Differenze tra le edizioni di Linux Mint

Le differenze tra le edizioni di Linux Mint possono disorientare chi vi si avvicini per metterlo alla prova. Se cerchi alternative a Windows in Linux Mint troverai una valida alternativa. Linux Mint è davvero free, gratuito, open source e facilissimo da imparare per chi è abituato a Windows.
Al termine della lettura conoscerai le differenze tra le varie edizioni e saprai scegliere quella più adatta alle tue esigenze.

Linux Mint viene distribuito in 4 differenti edizioni. Le prime 3 sono basate sulla distribuzione Ubuntu. Ma Linux Mint non è propriamente una c.d. derivata di Ubuntu. Eredita però il “motore” dalle versioni LTS di Ubuntu, cioè quelle più stabili e supportate per 5 anni dall’uscita. È infatti compatibile con i repository (gli archivi ufficiali delle applicazioni) di Ubuntu, installabili anche in Linux Mint.

Non sono molte le differenze tra queste 3 prime edizioni che adottano ambienti grafici diversi. Il primo di essi è sviluppato appositamente, come alcune utilità d’uso comune chiamate xapps che però si trovano in tutte e tre.

La semplicità d’uso è lo scopo principale di Linux Mint che si rivela una scelta anche migliore di Ubuntu per chi proviene da Windows per l’immediatezza con cui si impara ad usarlo.

Un’ultima edizione, riservata al momento ad una nicchia ristretta di utenti, non si basa su Ubuntu ma riveste per il team di sviluppo di Linux Mint, un’importanza strategica.

Entriamo comunque nei dettagli delle differenze tra le edizioni di Linux Mint.

Linux Mint 20 Cinnamon

La versione ammiraglia è chiamata Cinnamon e conta su di un ambiente grafico appositamente sviluppato dal team di Linux Mint a partire dal 2013. Elegante, essenziale ma completo e funzionale.

il desktop di Linux Mint 20 Cinnamon Edition
Il desktop dell’edizione Cinnamon di Linux Mint 20 Ulyana

L’edizione Cinnamon di Linux Mint viene dotata di un file manager chiamato Nemo, anch’esso appositamente realizzato dal team per questa edizione. Malgrado la leggerezza Nemo è un file manager completo e molto potente. In occasione dell’uscita dell’edizione Ulyana a giugno 2020, sono state introdotte in Nemo migliorie con notevole incremento nella rapidità e performance.

Linux Mint 20 MATE

L’edizione MATE, tradizionale, stabile ed affidabile, adotta l’omonimo ambiente grafico, disponibile anche per Ubuntu e altre distribuzioni Linux. L’ambiente MATE è molto apprezzato per la sua stabilità e il ridotto impiego di risorse.
Linux Mint MATE Edition viene distribuito con un differente file manager predefinito rispetto alle altre edizioni: si tratta di Caja, in luogo di Nemo, presente nell’edizione Cinnamon.

La dotazione di software dell’edizione di MATE è pressoché identica a quella dell’edizione ammiraglia. È distribuita infatti con la medesima versione di LibreOffice, con Firefox e Thunderbird ed i medesimi applicativi per i file di testo, la visione di immagini e xreader per i PDF. E anche gli stessi applicativi audio video e per la grafica.

il desktop di Linux Mint 20 MATE Edition
Il desktop dell’edizione Mate di Linux Mint 20 Ulyana

Non sono disponibili alcune funzionalità di interazione con il desktop tipiche di Cinnamon e anche le combinazioni di tasti predefinite (le scorciatoie di tastiera) sono in parte differenti.

Ma l’ambiente grafico MATE è tutt’altro che povero di caratteristiche e anzi dispone di possibilità di personalizzazione notevolissime.
Nel suo menu si trova infatti l’utilità Compiz Config Settings Manager che consente di intervenire in tantissimi dettagli e, volendo, attivare effetti di notevole impatto grafico.

Linux Mint 20 Xfce

Linux Mint Xfce Edition viene distribuito con l’omonimo ambiente grafico. Xfce è davvero essenziale e leggerissimo e molto apprezzato per queste caratteristiche, adatte a sistemi anche meno performanti.

E malgrado buona parte della dotazione software sia la medesima delle sorelle, viene adottato il file manager Thunar, semplice e leggero ma con un completo controllo sul file system.

il desktop di Linux Mint 20 Xfce Edition
Il desktop dell’edizione Xfce di Linux Mint 20 Ulyana

E non mancano le possibilità di personalizzazione dell’aspetto grazie alla presenza dell’utilità Compiz Config Settings Manager.

Le differenze tra le edizioni di Linux Mint Cinnamon, MATE e Xfce

Come accennato, le principali differenze tra le edizioni di Linux Mint consistono nell’ambiente grafico adottato, in un differente file manager predefinito (Caja e Thunar sono i predefiniti di MATE e Xfce) e in un menu di diversa organizzazione. Solo alcune delle utilità predefinite sono differenti e talvolta più parsimoniose di risorse rispetto all’edizione Cinnamon.

Ma ad esempio, il Gestore Applicazioni, per l’accesso alle decine di migliaia di software open-source installabili gratuitamente con un click, è il medesimo. E affidandosi al ricco catalogo delle applicazioni installabili in Ubuntu, consente di dotarsi comunque di programmi in grado di soddisfare qualunque esigenza indipendentemente dalla “metafora” desktop adottata.

L’esperienza d’uso si dimostra infatti pressoché identica e le caratteristiche dei differenti ambienti grafici sono lasciati all’apprezzamento degli utenti, talvolta affezionati all’uno o all’altro.
Ma non vi è dubbio che le edizioni Cinnamon, MATE e Xfce hanno un impatto differente sulle risorse del sistema e sono, nell’ordine indicato, sempre più parsimoniose e quindi progressivamente più adatte a sistemi datati o con capacità di calcolo inferiori.

Linux Mint Debian Edition (LMDE)

Citata nell’introduzione, la Debian Edition, abbreviata in LMDE, è attualmente alla versione 4, chiamata Debbie.
Non è basata sul motore di Ubuntu e sulle relative applicazioni ma su quello della versione “genitrice” anche di Ubuntu stesso, Debian appunto.
È una versione robusta e stabile e ad un’occhiata superficiale non si nota neppure la differenza dalla edizione Cinnamon da cui prende in prestito il medesimo ambiente grafico. È infatti presente Nemo come file manager, le altre applicazioni e impostazioni dell’edizione ammiraglia di Linux Mint.

Ma il Gestore Applicazioni, che pure ha un aspetto omogeneo tra tutte le edizioni, non si appoggia ai repository di Ubuntu come le sorelle, ma direttamente a quelli della distribuzione Debian.

È quindi forse inferiore la disponibilità di pacchetti ed applicativi installabili con un click. Ma gli utenti Linux che hanno confidenza con l’ambiente Debian saranno comunque in grado di garantire complete funzionalità a tale distribuzione. Che comunque, come le altre, adotta il sistema di installazione di pacchetti APT.

Linux Mint Debian Edition ha ancora un seguito limitato ad una nicchia ristretta di utenti di Mint (circa l’1% secondo le statistiche pubblicate in luglio), malgrado il valore strategico che il team gli affida.
Secondo il fondatore del progetto Linux Mint, Clement Lefebvre, lo scopo di LMDE è quello di garantire un’esperienza di utilizzo identica a quella di Cinnamon nell’ipotesi di scenari futuri in cui Linux Mint non possa (o desideri) affidarsi più a Ubuntu come base.

E infatti il suo scopo non è quello di fare concorrenza a Linux Mint nelle 3 edizioni principali, ma quello di valutare l’impegno e gli sforzi necessari a garantire una continuità del progetto senza il ricorso ad Ubuntu.

Come scegliere tra Cinnamon, MATE e Xfce

Cinnamon è la versione più moderna ed avanzata tra i desktop di Linux Mint ed è giustamente considerata la versione ammiraglia. È molto semplice da utilizzare per chi è abituato a Windows, ma molto più veloce, senza fronzoli, essenziale ed elegante.
Si dimostra davvero molto stabile, performante ed affidabile, specie se utilizzata senza ricorrere a troppi effetti tridimensionali ed animati proprio come da installazione predefinita.

Coloro che sono abituati ad interagire con Windows anche tramite scorciatoie di tastiera, troveranno estremamente semplice cominciare ad usare con profitto il desktop di Cinnamon.
Puoi aprire una finestra di Nemo, il file manager, con la combinazione di tasti WIN + E , chiudere una finestra con ALT + F4. Oppure passare da una finestra aperta all’altra con ALT + TAB.

Se devi scegliere l’edizione di Linux Mint più adatta e sei nel dubbio, il mio consiglio è quindi di puntare sulla versione Cinnamon.

Requisiti di sistema di Linux Mint 20 Ulyana

La pagina del blog ufficiale di Linux Mint in cui viene annunciata la versione 20, nome in codice Ulyana, riporta come requisiti di sistema i seguenti:

1GB di RAM (2GB raccomandati per un uso confortevole)
15GB di spazio su disco (raccomandati 20GB)
1024×768 di risoluzione schermo

E malgrado le differenze tra le edizioni di Linux Mint, il dato rimane costante nella pagina ufficiale di ciascuna di esse.
Secondo il mio parere, per avere prestazioni ragionevoli e senza intoppi è bene disporre di non meno di 2GB di RAM per la versione Xfce e almeno 3GB per le versione MATE e Cinnamon.
È poi raccomandabile disporre di una scheda video con almeno 128MB di memoria dedicata per Xfce e di almeno 256MB per le versioni MATE e Cinnamon.

Sono sufficienti 30 o 40GB di spazio su disco. Se però desideri mantenere attivi i backup di sistema (Timeshift), particolari applicazioni molto grandi (Flatpaks) e/o abbondanti fotografie, brani musicali o video e hai un hard-disk di capienza sufficiente, ti consiglierei di riservare a Linux Mint almeno 100GB.

Con oltre 4GB di RAM, una scheda video con almeno 512MB di memoria dedicata la tua installazione sarà una bomba!

Da Linux Mint 20, solo 64-bit

Fino a primavera 2020, alla versione 19.3, ulteriori differenze tra le edizioni di Linux Mint riguardavano la disponibilità di versioni a 32-bit o 64-bit.
Con l’annuncio del rilascio di Linux Mint 20 Ulyana, il team ha chiarito che architetture a 32-bit non sarebbero state più supportate.
Questo può significare l’impossibilità di installare la più recente versione di Linux Mint in un computer davvero troppo vecchio.

Comunque la versione a 64-bit è molto più sicura: i programmi realizzati per architetture a 64-bit beneficiano di diverse migliorie che li rendono più difficili da attaccare e meno propensi a vulnerabilità sfruttabili da malintenzionati.

L’ultima versione di Linux Mint o una precedente?

Se vuoi installare Linux Mint in un computer che al momento dell’acquisto prevedeva Windows XP oppure Vista, potrebbe essere una buona idea quella di installare la versione 18.1 con desktop Xfce che sarà supportata fino ad aprile 2021.

Se inoltre sei costretto ad una architettura a 32-bit, devi necessariamente ricorrere ad una versione precedente a quelle del 2020, perché queste sono previste soltanto a 64-bit. In caso contrario, è da scegliere assolutamente la versione più recente disponibile.

E adesso?

Comprese le princiapli differenze tra le edizioni di Linux MInt, non ti resta che scaricare la versione per te nella pagina di download di Linux Mint.
Dopo potrai preparare il tuo pc per mantenere anche Windows se vuoi una configurazione c.d. dual boot. Infine, seguendo seguendo la mia guida passo passo all’installazione potrai conoscere questo favoloso sistema operativo.

Diffondi la conoscenza!

2 commenti su “Differenze tra le edizioni di Linux Mint”

  1. Ho installato lmde 4 cinnamon 32 bit su iMac Intel 24” fine 2006 con ram 2,16 gb, Mint cinnamon 20.04 su lenovo g575 laptop 3 Gb ram e per finire mint xfce 20.04 su MacBook Pro 2007 1.9 gb ram direi che non potevo fare la scelta migliore visto che erano dei soprammobili
    Grazie al team 👍

    Rispondi
    • Grande! La gamma quasi completa. Beh, si tali caratteristiche ormai non sono più al passo con quanto richiesto dai sistemi operativi commerciali. In particolare sembra che oggi non si possa fare a meno di un SSD, quando Mint se la cava più che dignitosamente anche con drive meccanici. Mi unisco al grazie al team!

      Rispondi

Lascia un commento