Usare Linux Mint per lavoro

Indice articolo

Hai forse già installato Linux Mint e spesso spegni Windows e lo usi. Ma, presa un po' di dimestichezza, puoi usare Linux Mint anche per lavoro ed essere produttivo anche per applicazioni da ufficio. Ecco alcuni interventi per fare progressi nell'uso di Mint e abbandonare Windows anche per le cose più importanti.

Menu rapido

Quello a seguire è un più rapido accesso selettivo alle informazioni sul contenuto della seguente succosa serie di tutorial.

Specie con monitor di notebook o da scrivania appare decisamente meglio se l'Indice articolo qui sopra viene mantenuto nascosto.


Due parole su LibreOffice

Come non cominciare un articolo su come usare Linux Mint per lavoro e per aumentare produttività, con applicazioni da ufficio, senza parlare di LibreOffice! Questa grande suite di programmi! Se vuoi usare Linux Mint per lavoro non potrai fare a meno di cimentarti con Writer e Calc, equivalenti gratuiti ed open-source di Word ed Excel.

Io ho utilizzato Writer per elaborare lunghe relazioni con note, indice, riferimenti incrociati. Sempre con ottimi risultati.
Puoi prenderci dimestichezza con calma. Almeno che tu non abbia già usato proprio LibreOffice anche prima di Linux.

Anche Calc, l'equivalente open-source di Excel, una volta compresa la differente sintassi delle funzioni, si rivela efficacissimo. Ho ottenuto fogli con calcoli complessi in modo intuitivo o ricavando dalla guida integrata tutte le informazioni necessarie.

Il primo video sull'uso di Linux Mint per lavoro. Dal canale YouTube

Non è meno degno di nota Draw, potente programma di disegno che consente anche di realizzare brochure. Con cui ho realizzato ad esempio le infografiche Windows10-vs-Linux-Mint-infografica.pdf e scorciatoie-di-tastiera-linux-mint-keyboard-shortcuts.pdf.
Infine c'è Base, il sistema di database che replica Access ed è compatibile con JDBC, ODBC, MySQL ed altri.

LibreOffice è dotato di ottimo supporto e c'è una disponibilissima ricca comunità di utenti pronta a rispondere, anche in italiano, a qualunque domanda. Per il puro piacere della condivisione.

screenshot della homepage di LibreOffice

Se ti serve c'è anche un apposito spazio con la documentazione in pdf ma molto spesso, dall'interno di uno dei suoi programmi, ti basta premere il tasto F1 e digitare qualche parola chiave per ottenere dalla guida incorporata gli argomenti più rilevanti che sono sempre spiegati rapidamente ed in modo impeccabile. Consentendo quindi di risolvere rapidamente un eventuale stallo.

LibreOffice diventa la scelta suggerita, ma non l'unica possibile, con l'installazione di Linux Mint 20. E merita il suo posto. È compatibile con tutti i formati supportati da Microsoft Office. Sarai quindi in grado di aprire qualunque documento precedentemente realizzato con Word, Excel, Powerpoint etc e salvare, se vuoi, i tuoi nuovi documenti nello stesso formato.

Puoi anche valutare di ottimizzare il supporto di caratteri di Windows di Linux Mint con uno degli accorgimenti suggeriti anche in Altre 10 impostazioni iniziali per Linux Mint se non lo hai già fatto.

Impostare i formati file Microsoft Office come predefiniti in LibreOffice

Puoi anche far adottare automaticamente a LibreOffice i formati Microsoft (.docx, .xlsx, .pptx, cioè i formati da Office 2007 a 365) quando salvi un documento, cambiando il comportamento predefinito che li salva nei rispettivi formati ODF (open document format).

In una qualunque delle applicazioni della suite LibreOffice, vai alla voce Strumenti > Opzioni (oppure con la combinazione di tasti Alt + F12) nel menu. Sotto la scheda Carica/salva, alla voce Generale troverai Formato file predefinito e impostazioni ODF.

modificare formati file predefiniti LibreOffice in quelli Microsoft

Dall'elenco Tipo di documento seleziona Documento di testo e da quello Salva sempre come, scegli la voce Word 2007-365 (*.docx).
Ripeti l'operazione selezionando per Foglio elettronico il formato Excel 2007-365 (*.xlsx) e per Presentazione quello PowerPoint 2007-365 (*.pptx).
Al termine puoi premere OK per applicare le modifiche e chiudere il menu Opzioni.

Eseguire sincronizzazioni o backup manuali con Grsync

Non so se hai impostato la creazione di snapshot (backup) di sistema e di cartelle con Timeshift.
Ma se come me, vuoi usare Linux Mint per lavoro, potresti avere alcune mie stesse esigenze. Io mantengo un hard-disk esterno come backup per documenti. Lo sincronizzo periodicamente con il PC fisso. Ovvero faccio in modo che ci vengano riversate cartelle e documenti nuovi o modificati e rimossi quelli che ho eliminato dal PC.

Uso questo hard-disk, formattato NTFS e quindi compatibile anche con dispositivi Windows, anche quando devo lavorare in mobilità con il portatile. Posso così modificare o aggiungere documenti direttamente al suo interno e sincronizzarlo successivamente con quello principale nel PC fisso.
Senza necessità di connessione ad internet, senza ricorrere a servizi cloud e senza impostare backup con Timeshift.

Uno dei programmi più noti per questo genere di applicazioni in ambiente Linux è rsync, usato anche da Timeshift per i c.d. snapshot di sistema.
È infatti integrato nell'installazione di Linux Mint in tutte le edizioni. Si tratta di un programma "a riga di comando" non adeguato a principianti di Linux. Ma nei repository di Linux Mint e Ubuntu viene fornita un'interfaccia grafica con i comandi più utilizzati di rsync, in una apposita applicazione: Grsync.

Grsync nel gestore applicazioni di Linux Mint

Se ti interessa l'idea di poter fare backup o sincronizzazioni di file e cartelle dal pc (o tra pc) ed un supporto esterno come hard-disk o chiavetta USB, ti consiglio di avviare il Gestore Applicazioni di Linux Mint o il software centre della tua distribuzione Ubuntu ed installare Grsync.

Avviato Grsync, crei una nuova "sessione" ovvero operazione di sincronizzazione, premendo il pulsante + e assegnandole un nome.

primo avvio di grsync

Poi è davvero semplicissimo. Premi il pulsante Apri accanto al primo campo vuoto per indicare il percorso dell'intera cartella (o di un singolo file) sorgente. Procedi allo stesso modo per selezionare il dispositivo di destinazione.

Nota che se intendi copiare un'intera cartella, non dovrai ripetere il nome della cartella stessa nel percorso di destinazione o ve ne troverai un'altra con lo stesso nome dentro. Guarda come ho fatto io per copiare la cartella Documenti su una chiavetta.

impostazioni di una sessione in grsync

L'intera cartella Documenti sarà copiata nella chiavetta ultra64.
Potrebbe interessarti mettere il segno di spunta accanto alla voce Cancella nella destinazione. Così facendo, se nel dispositivo di origine eliminerai qualche documento, sarà eliminato anche dal dispositivo di destinazione al momento della sincronizzazione. Anche le voci Ignora esistenti o Salta nuovi potrebbero interessarti.
Ti consiglio di non toccare altro rispetto alle impostazioni che trovi neppure tra le opzioni avanzate ed extra a meno che tu non sappia cosa stai facendo.

Adesso la sessione è pronta e puoi simulare il comportamento di una sincronizzazione (c.d. dry run) senza eseguirla effettivamente. Premi sul pulsante azzurro "informazioni" e Grsync ti mostrerà le operazioni che potrebbe eseguire. Premi invece sul pulsante dell'ingranaggio per compiere l'effettiva sincronizzazione e la copia ed eliminazione dei file secondo le impostazioni.

esecuzione di simulazione ed effettiva sincronizzazione in grsync

Durante le operazioni Grsync fa una stima dei tempi richiesti per completare l'operazione e ti mostra un resoconto di ciò che sta facendo.

Ovviamente potrai creare una sessione per ciascuna delle più importanti cartelle (o singoli file) sincronizzabili in maniera indidipendente.

Se, come me, vuoi poter modificare il contenuto della "copia esterna" e sincronizzarne successivamente lo stato nel computer da cui provengono originariamente, potrai creare nel PC principale delle sessioni "di ritorno". Imposterai, come sorgente, il dispositivo esterno. E come destinazione la cartella del PC.
Tipico esempio di ciò che faccio quando porto con me in viaggio il portatile con l'hard-disk e poi voglio che nel PC fisso di casa, ciò che ho fatto sia di nuovo sincronizzato con l'hard-disk principale interno.

Installare una stampante multifunzione in Linux Mint e Ubuntu

Ci sono buonissime probabilità che per far funzionare la stampante ti serva solo connetterla (da spenta) via USB e poi avviarla. Linux Mint infatti viene infatti distribuito con tutti i driver delle stampanti più comuni. Devi procedere all'installazione con il cavo anche se si tratta di una stampante wireless.

Dopo l'accensione a cavo già collegato, Linux Mint potrebbe avvisarti che è in corso la configurazione e poco dopo che la stampante è pronta per l'uso. Ma potrebbe anche non farlo benché già funzioni. Puoi verificare lanciando una stampa qualunque.

Oppure, se non la vedi elencata al momento della stampa, benché il driver sia incorporato, potresti doverla aggiungere manualmente. Ecco come fare.

Il secondo video sull'uso di Linux Mint per lavoro. Dal canale YouTube

Aggiungere una stampante in Linux Mint manualmente

Puoi aggiungere manualmente la tua stampante se non è già stata riconosciuta e installata correttamente in modo automatico. Avvia l'applicazione Stampanti che trovi nel menu di Mint 20 sotto Amministrazione. Ti ricordo che puoi avviare una applicazione cliccando il pulsante del menu di Mint pulsante menu linux mint 20 cinnamon o il tasto tasto Windows sulla tastiera nella tastiera, digitandone il nome e premendo Invio.

Aperta l'applicazione Stampanti clicca su Aggiungi e segui i passi suggeriti.

Se si tratta di una stampante multifunzione, però lo scanner potrebbe non funzionare subito. Per scoprirlo basta eseguire Scansiona documenti, precedentemente Simple Scan, (ne parlo al punto Eseguire scansioni con Simple Scan) quando la multifunzione è accesa e collegata. Se continui a vedere una schermata come quella sotto dobbiamo provvedere in altro modo.

nessuno scanner rilevato da Linux Mint

Se non è una hp, puoi controllare il sito del produttore e ricercare i driver per la stampa e per lo scanner contrassegnati come pacchetti .deb per ambienti Debian o per Ubuntu, a 32-bit o 64-bit a seconda della tua versione di Linux Mint.
Se disponibili separatamente, i driver per lo scanner saranno installati successivamente.

Installare una stampante multifunzione HP in Linux Mint e Ubuntu

Linux Mint 20.1 viene rilasciato con il pacchetto HP Linux Imaging and printing (hplip) nella versione 3.20.11. Tanto basta perché al primo collegamento via USB, una volta accesa, il sistema la riconosca e la installi rendendola immediatamente disponibile. Ma nel caso di una stampante multifunzione, lo scanner potrebbe venire riconosciuto ma non funzionare immediatamente. Lancia l'applicazione Simple Scan (in italiano resa in Scansiona documenti) e attendi che Linux verifichi eventualmente la presenza dello scanner integrato nella stampante.

È probabile che se avvii una scansione di prova con la pressione sul pulsante Acquisisci, Linux Mint ti avvisi che non riesce a connettervisi.

simple scan impossibile connettersi allo scanner

In questo caso, significa che, malgrado la stampante funzioni, serve un apposito plugin hp.
Il modo migliore per installarlo è quello, anzitutto, di scaricare l'ottima applicazione grafica per stampanti HP per Linux / Ubuntu. Si chiama hplip-gui è la trovi nel Gestore Applicazioni, il software center di Linux Mint (o anche in quello di Ubuntu).

hplip in Gestore Applicazioni di Linux Mint

Una volta completata l'installazione, troverai tre diverse applicazioni hp nel menu di Linux Mint: due sotto Ufficio e una sotto Preferenze. Ma è molto più facile avviare il menu e digitare hp per averle tutte a portata di mano.

applicazioni hp installate in Linux Mint

Avvia HPLIP Toolbox, il gestore del dispositivo hp, dove potrai verificare lo stato dei consumabili e altre informazioni.
In questo caso, nella schermata principale si può notare una riga che invita all'installazione di un plugin.

hp device manager

Adesso, una precisazione. Trattandosi di un driver proprietario, se nel bios (o meglio UEFI) del tuo computer hai secure boot attivo, potresti non riuscire nell'installazione della chiave crittografica.

Questo però non influisce sulla corretta installazione del plugin che ti consente di usare lo scanner. Quindi a te la scelta se intervenire all'avvio nel firmware UEFI per disattivare il secure boot prima di procedere.

Cliccando su Install Required Plugin, dopo poco, potresti ricevere segnalazione dell'impossibilità di ricevere la chiave crittografica che consente l'autenticazione del plugin.

unable to recieve key from keyserver in  Linux Mint e Ubuntu

Come detto, o fermi l'installazione, riavvi il pc e disattivi il secure boot, oppure prosegui saltando il passaggio dell'autenticazione. Seguirà infatti la finestra in cui accettare le condizioni della licenza d'uso e infine la conferma della corretta installazione del plugin.

installazione completata di hp-plugin in Linux Mint e Ubuntu

Adesso lo scanner hp dovrebbe funzionare. Se premi il pulsante di scansione verrà attivato il programma Linux Simple Scan. In caso di problemi, riavvia Linux Mint mantenendo accesa la multifunzione.
Salta al punto della guida sull'utilizzo di Simple Scan per altre indicazioni.

Installare una stampante multifunzione Canon in Linux Mint e Ubuntu

Come vale per altre marche e modelli di stampante, Linux Mint e Ubuntu vengono rilasciati con integrati i driver per la stampa dei modelli più comuni. È quindi probabile che ti basti collegare il cavo USB, accendere la stampante e attendere che venga riconosciuta, installata e configurata.

Se incontri problemi con lo scanner di una stampante multifunzione, entra nell'apposita pagina per i driver nel sito Canon e cerca il tuo modello di stampante. Una volta trovata, dal menu a discesa per la compatibilità dei sistemi, isola la riga Linux 64bit (o 32 a se hai una versione di Mint antecedente la 20 a 32-bit). Se non sei sicuro di questo dettaglio, apri un terminale e digita

uname -m

Se il risultato è x86_64 il tuo sistema è 64-bit, se i686 è a 32-bit.

cercare driver linux per stampanti Canon

Nei download che vengono resi disponibili potrebbero esserci diversi formati per driver Canon per Linux. A noi servono quelli in formato .deb, identificati come pacchetti Debian.

Canon: selezione driver debian per Linux Mint e Ubuntu

Troverai un file che comincia per cnijfilter con estensione .tar.gz. Devi scaricarlo. Ma devi anche scaricare anche il driver scangear che troverai nella pagina, sempre per Debian.
Estrai il contenuto dell'archivio e nella cartella packages fai doppio click sul file che termina in amd64 se il tuo sistema è a 64-bit o su quello che termina con i386 nel caso di sistema a 32-bit.
Il gestore dei pacchetti gdebi verificherà il contenuto e ti inviterà a procedere con l'installazione.

L'installazione della stampante Canon in Linux Mint o Ubuntu è completa. Però meglio riavviare Linux Mint lasciandola collegata ed accesa prima di installare il driver per lo scanner.
Al riavvio apri l'archivio scangear ed estrai il contenuto dove vuoi. Come per la stampante, entra nella cartella packages ed avvia il file amd64 o i386 a seconda se il tuo sistema è 64-bit o 32-bit.

Il tuo scanner Canon dovrebbe essere pronto per l'utilizzo in Linux Mint e in Ubuntu. Se però riscontri problemi o, come alternativa, puoi avviare dal menu l'applicazione specifica Canon per le scansioni, Scangearamp.

Installare una stampante multifunzione Samsung in Linux Mint e Ubuntu

Per installare in Linux Mint o Ubuntu una stampante multifunzione Samsung, devi anzitutto procurarti il driver.
Sembra strano ma lo trovi nella pagina di ricerca driver nel sito web HP.

Scarica il contenuto ed estrailo. Entra nella cartella uld. Poi, in uno spazio vuoto nella cartella aperta, clicca con il pulsante destro e seleziona Apri nel terminale.

apri nel terminale da Nemo

Nella finestra del terminale digita (o incolla) il comando

sudo sh install.sh

Premi Invio. Ti consiglio di allargare la finestra del terminale a tutto schermo perché tra poco sarà utile. Quando richiesto indica la password del tuo utente. Premi ancora Invio.

Verrà mostrata una lunga lista di condizioni di licenza. Premi Invio ripetutamente per scorrerla o Spazio per saltare al punto in cui dovrai digitare y per accettarla.

condizioni di licenza driver samsung

Poi l'effettiva installazione dovrebbe partire. Rispondi alle domande e se richiesto "choose to disable printing from the LTP port" conferma di disabilitarla perché è un'opzione ormai superata.

A questo punto la stampante Samsung dovrebbe essere correttamente installata in Linux Mint e Ubuntu.

Usare lo scanner in Linux Mint e Ubuntu con Simple Scan

Per usare Linux Mint per lavoro, una delle prime necessità è quella di poter fare scansioni. Non è necessario alcun software aggiuntivo. Nell'installazione di Linux Mint è infatti incluso un programma straordinariamente semplice ma completo ed efficace che occupa 3,5 MB di spazio. È Simple Scan. Lo trovi nel menu principale sotto la voce Grafica con il nome italiano di Scansiona documenti o Acquisizione documenti.

Accendi lo scanner o la stampante multifunzione prima di avviare Simple Scan. Qualora, malgrado la corretta configurazione, l'applicazione non trovi lo scanner, riavvia il computer mantenendo lo scanner acceso. Se il dispositivo di acquisizione viene rilevato, puoi subito avviare una scansione.

Usare Linux Mint per lavoro: avvio di Simple Scan

Se clicchi sulla freccia in basso sul lato destro del pulsante Acquisisci, scopri la straordinaria immediatezza delle opzioni di scansione.

opzioni di scansione in simple scan

La prima cosa da fare ogni volta è indicare a Simple Scan se stai eseguendo la scansione di un testo puro o se intendi catturare i dettagli con livello fotografico. Se il dispositivo di scansione è dotato anche di alimentatore, puoi selezionare la relativa opzione.
Prima di avviare l'operazione però diamo un'occhiata alle preferenze di Simple Scan. Apri la relativa finestra sia premendo il pulsante pulsante menu simple scan.

preferenze di acquisizione in simple scan

Potrai intervenire sui parametri nella scheda Acquisizione, ma conviene prima spostarsi sulla scheda Qualità.

qualità delle scansioni

La risoluzione per le scansioni di testo o fotografia è preimpostata con valori adeguati ma puoi intervenire se i risultati non sono soddisfacenti. Consiglio anche di fare alcuni tentativi modificando i cursori per Luminosità e Contrasto fino a trovare i valori adeguati al tuo scanner.

Avvia la scansione con la pressione sul pulsante Acquisisci nella finestra principale.

avvio scansione in simple scan

Se acquisisci i documenti tramite alimentatore, Simple Scan proseguirà automaticamente le operazioni pagina dopo pagina. Altrimenti intervieni sul piatto di scansione e premi ancora Acquisisci per aggiungere una pagina.

Se durante la scansione manuale, una pagina non ti soddisfa puoi cliccare sull'anteprima e poi sul cestino per eliminarla.
Potrai così ricentrare il documento o modificare luminosità e contrasto e acquisirlo di nuovo.

Al termine delle operazioni di scansione, prima del salvataggio, puoi intervenire ruotando ogni pagina. Devi cliccare sull'anteprima e operare sui pulsanti per la rotazione nella parte inferiore della finestra.

rotazione di una pagina in simple scan

Puoi effettuare un ritaglio della pagina acquisita in modo da ridurre la superficie mantenuta con il salvataggio. Clicca sull'anteprima della pagina e poi sul pulsante con le forbici e intervieni sui bordi della selezione adattandola alle tue esigenze.

ritaglio di una pagina

Se hai effettuato una scansione da alimentatore documenti, sotto il menu pulsante menu simple scan trovi anche l'opzione Riordina pagine che ti consente di riordinare le pagine in alcune condizioni di scansione. Le 3 possibilità di riordino automatico previste (oltre la non modifica) indicano chiaramente l'effetto ottenibile.

riordino pagine in simple scan

Puoi salvare il risultato delle scansioni premendo il pulsante di salvataggio pulsante salva in simple scan. Viene presentata la possibilità di salvare ogni pagina in formato jpg, in quello senza alcuna perdita di informazioni png o in un pdf multipagina.

Effettuare una migrazione della posta da Windows a Linux Mint o Ubuntu

Per lavoro, potresti desiderare cominciare a gestire la tua posta elettronica in Linux Mint.
Se sei abituato a gestire la posta elettronica in Windows con un client come Microsoft Outlook o altri, ti consiglio un sistema rapido per spostare la gestione all'interno di Linux Mint.

Posta elettronica con protocollo IMAP? Si, ma...

La soluzione più ovvia, che la maggior parte dei lettori di questo articolo potrebbe suggerire, è quella di ricorrere alla semplice configurazione IMAP di eventuali account di posta elettronica in ambiente Linux.

Se disponibile per il proprio account di posta elettronica (come gmail, o posta con o senza dominio Aruba), il protocollo IMAP (in luogo del POP3) consente di mantenere la posta di tutte le cartelle sincronizzata su tutti i client che ricorrano a questo sistema di configurazione dell'account.

Moltissimi poi usano le versioni webmail dai propri gestori di posta elettronica in ambiente PC. E non hanno un client come forse nello smartphone o tablet.

Questa soluzione, richiede tempo per lo scaricamento anche di gigabyte di dati.
Inoltre potrebbe non coprire la totalità di dati gestiti nel proprio programma di posta come agenda, eventi, promemoria, etc.

Ma, saputo questo, è un modo per ottenere un buon risultato in un attimo se non ci sono molte attività da trasferire da Windows a Linux.

Da Microsoft Outlook a Evolution in Linux Mint e Ubuntu

Offro una nuova soluzione (da novembre 2020) anche più solida di quella originariamente prevista (a marzo 2020) con solo Thunderbird.
Che dopo le modifiche a Thunderbird 68 e successivi, non è, al momento, percorribile.
Questa parte invece da Microsoft Outlook, il programma che definire client di posta è limitativo. Parte del pacchetto Office di Microsoft, Outlook è una scelta quasi obbligata se non si vuole dipendere dai programmi predefiniti di Windows che, dopo Outlook Express, sono sempre stati ridotti al minimo e con poche possibilità di esportare dati. Ben vengano anche client differenti.
Microsoft Outlook è dotato di un sistema per l'esportazione di dati in formato .pst.
Tanto basta, in Linux Mint (o Ubuntu), a Evolution Mail, il client di posta dell'ambiente GNOME.

Evolution è la più degna risposta open-source a Microsoft Outlook. Un potente client di posta dotato di agenda che si integra con servizi Microsoft Exchange, Google Calendar ed altri. Ben più evoluto di Thunderbird.

Se non affidi la tua posta a Microsoft Outlook, ma una delle applicazioni predefinite delle varie versioni di Windows, la faccenda potrebbe un po' complicarsi.
L'applicazione Posta, integrata in Windows 10, è molto essenziale e non consente operazioni di importazione ed esportazione se non di messaggi presi singolarmente. Da non prendere neppure in considerazione.

Vedi il punto della guida Altri client in ambiente Windows o prosegui la lettura per sapere come esportare dati da Outlook in ambiente Windows.

Esportare dati da Outlook in .pst

In Windows, apri Outlook. Vai nella scheda File > Apri ed esporta.

esportazione pst Outlook 1

Seleziona Importa/esporta.
Dal c.d. wizard di esportazione, seleziona Esporta in un file e vai Avanti.

outlook esporta in un file

Scegli File di dati di Outlook (.pst) come opzione successiva.

esportazione pst da outlook

Seleziona l'account a monte di ogni attività che vuoi esportare.

selezione account da esportare da outlook

Indica un percorso, supponiamo il desktop di Windows, in cui salvare il file.

salvataggio pst outlook

Se il file viene esportato correttamente puoi chiudere Outlook e la sessione Windows e riavviare Linux Mint.

Installazione Evolution Mail in Linux Mint

Per usare Linux Mint per lavoro adesso puoi dotare la tua installazione del robusto client di posta Evolution, previsto per l'ambiente grafico Linux GNOME. Un client che integra inoltre agenda, funzioni di meeting e accesso a servizi di posta elettronica come quelli Exchange o ai calendari Google per impegni e promemoria.

supporto Microsoft Exchange in Evolution Mail Linux

Evolution si trova nei repository ufficiali di Linux Mint e Ubuntu e quindi lo si installa gratuitamente con un solo click dal Gestore Applicazioni di Linux Mint o dal Software Centre di Ubuntu. Se già sei in un sistema Linux Mint o Ubuntu o Debian, se clicchi su Evolution il browser ti mostrerà un avviso xdg-open.

xdg-open

Attraverso il browser e il suffisso apt://evolution istruisco il tuo installatore a cercarlo nei tuoi repository e installarlo.
Ma puoi anche installarlo normalmente quando vuoi dal gestore applicazioni.

Installazione Evolution Mail nel gestore applicazioni di Linux Mint

Configurazione di un account di posta elettronica in Evolution Mail

Al primo avvio, Evolution ti accoglie con una schermata di benvenuto che consente di configurare il primo account di posta elettronica.

schermata di benvenuto in Evolution Mail Linux Mint

Anche se si è in possesso di un file di backup in formato .pst, .mbox, .dbx o .csv, è consigliabile configurare inizialmente l'account con i dovuti parametri. Poi importare il backup nel profilo appena creato. O il backup sarà importato in un altro percorso del profilo Evolution e si dovranno spostare tutte le cartelle.

Tieni a portata di mano i parametri aggiornati per la configurazione in client di posta dal tuo gestore di posta elettronica, comprensiva di protocolli di cifratura e numeri di porte.

Premendo Successivo viene chiesto se si dispone di un file di backup proveniente da Evolution stesso. Si può premere ancora Successivo se non se ne ha uno.

Nella schermata Identità del wizard di benvenuto di Evolution, va indicato l'indirizzo di posta elettronica.

impostazioni identità Evolution Mail Linux Mint

Se lasci attivo il segno di spunta per la ricerca automatica dei parametri, in caso di esito positivo, potrai saltare tre schermate di dettagli di parametri tecnici da inserire e ritrovarti nel Riepilogo account.

riepilogo impostazioni account posta Evolution Mail in Linux Mint

Premi Successivo per verificare i parametri o intervieni manualmente nelle schede Ricezione email, Opzioni ricezione e Invio email.

Se premi ancora Successivo ti verrà detto che la configurazione è completa e con il click su Applica la schermata di benvenuto si chiuderà e ti verrà chieta la password dell'account. Conviene indicarla perché altrimenti non si riesce ad importarvi il backup. Ma si può sospendere la sincronizzazione in corso e lo scaricamento dei dati da Internet.
Cliccando sull'icona a forma di collegamento via cavo per lavorare offline e metterlo fuori rete.

lavorare fuori rete offline con Evolution Linux Mint

Per prima importare il backup proveniente da Outlook ed evitare di scaricare gigabyte di dati inutilmente.

Importazione del file .pst di Outlook in Evolution

Nel menu principale di Evolution in Linux Mint o Ubuntu, sotto la voce File trovi Import.

importazione dati in Evolution Linux Mint

Si apre una piccola finestra la centro dello schermo con un'utilità davvero di notevole rilievo. Per cui, tra le tante altre cose, ringraziare gli sviluppatori e contributori del progetto GNOME.

assistente importazione Evolution Mail

Clicca su Successivo e nella schermata che segue, come Tipo di importatore, scegli Importa un singolo file. Clicca ancora su Successivo.

Nella scheda Seleziona informazioni da importare, clicca sulla prima riga per aprire la schermata per guidare Evolution alla partizione Windows partendo da + Altre posizioni.

importare file pst di outlook in evolution

Identifica la partizione che, montata, ovvero attivata, contiene la struttura tipica del percorso C: di Windows.

Poi, attraverso le cartelle Users >Tuonome > Desktop fino al file backup.pst (o altro formato come mbox, .dbx o .csv).

Evolution imposterà automaticamente il tipo di file in base all'estensione del backup e consentirà di proseguire.

selezione pst da Outlook da importare in Evolution

Come posizione di importazione, in base a dove dirai di importare i contenuti, potrai dover riordinare più o meno la posizione di certe cartelle dopo la sincronizzazione online.
Puoi indicare la cartella in arrivo del nuovo account senza rischio di creare doppioni dopo che tutto sarà a posto.
Spunta tutte le voci che vuoi importare in base a quelle che hai inserito nel .pst.

percorso importazione pst di Outlook in Evolution Linux Mint

Premi Successivo e poi Applica per avviare l'importazione. Dovrai attendere in base alla dimensione del tuo file di backup.

Quando avrai terminato, verificherei dalla colonna a sinistra nella finestra principale di Evolution, se c'è qualche ridondanza di cartelle e se per caso, quelle importate sono all'esterno di quelle previste per l'account di posta elettronica configurato.

In questo caso potrai interrompere l'eventuale sincronizzazione con IMAP o POP3, copiare il contenuto di quelle importate nelle giuste posizioni. Successivamente eliminerai ogni traccia del file di importazione Outlook cliccando con il destro e scegliendo Elimina. E avvierai la sincronizzazione online limitando al massimo lo scaricamento di dati non necessari.

Completamento importazione backup di Outlook in Evolution

Introduco, per la prima volta in alternativalinux, il potente programma Evolution. Che si propone come alternativa open-source e gratuita per ambiente Linux. Ma Evolution meriterà certamente un discorso molto più approfondito anche in modo diverso.

Puoi provare Evolution anche in una sessione Live USB di Linux Mint o Ubuntu, installandolo dal gestore applicazioni quel tanto che ti basta ad esplorarlo. È sempre un'ottima idea usare una Live USB.

Altri client in ambiente Windows

Se il tuo client di posta in ambiente Windows non è Microsoft Outlook del pacchetto Office, ci vuole un'altra soluzione.

Alcuni programmi commerciali a pagamento per Windows consentono di leggere, riparare e convertire diversi formati di posta elettronica per eventuali esigenze di migrazione tra differenti client. Non ho da suggerirne ma devono esserci i formati .pst o .mbox, più raramente .dbx, che puoi reimportare in Evolution e forse di nuovo anche in Thunderbird.

Io ho provato in versione gratuita MailStore Home che si dimostra funzionale. Però non sembra riuscire ad estrarre i dati dal client di Posta predefinito di Windows 10.
Se hai versioni precedenti di Window Mail o Live Mail, per Windows 7 o successivi, forse hai qualche possibilità di riuscire ma non ho provato.
Evolution accetta anche .csv come sistema di scambio e questo potrebbe comunque lasciarti alcune possibilità con il tuo client di posta in Windows.

Oppure, se disponi di un indirizzo di posta elettronica con protocollo IMAP4, la configurazione di un account, consente di riscaricare tutta la posta. Ma richiede, traffico dati, tempo e altri impegni, rubriche e dati non vengono trasportati nel nuovo client.

Programmi utili per operazioni su documenti PDF

Ci sono molti programmi open-source e gratuiti che puoi trovare utili per usare Linux Mint per lavoro o in ufficio. Eccone alcuni che prevedo ogni volta che reinstallo Linux Mint.

Unire, dividere, riordinare e ruotare pagine di PDF con PDF-Arranger

Nella sua estrema semplicità e con le esigenze che soddisfa, PDF-Arranger (precedentemente noto come PDF Shuffler) è un programma indispensabile se vuoi usare Linux Mint per lavoro. Ma lo stesso vale se usi Ubuntu.

Puoi separare pagine o effettuare fusioni per unire più pdf in un unico file.
Oppure riarrangiare e riordinare oppure assegnare una rotazione a singole pagine di un PDF.

Il tutto in pochi istanti e gratuitamente. E non servono utilità web online, connessione internet e non ci sono limiti per tempi e dimensioni dei file.

Quando apri un documento PDF con PDF Arranger, vengono mostrare miniature delle pagine che lo compongono. Puoi aumentare o ridurre le dimensioni delle anteprime cliccando sui bottoni [+] e [-] o usando lo scorrimento della rotellina del mouse in combinazione con il tasto CTRL sulla tastiera.

Unire, dividere, ruotare, riordinare

Puoi unire molteplici PDF accodando, al primo aperto, altri file. Premi il bottone + per aprire un nuovo file accodandolo.

Puoi eliminare una o più pagine di un PDF selezionandole con click e premendo il tasto Canc nella tastiera. Puoi farlo anche con la multiselezione usando, in combinazione con il click del mouse, il tasto CTRL per pagine non contigue e Maiusc per una selezione di pagine attigue.
O selezionando tutte le pagine con CTRL+A e con CTRL+Click deselezioni una o più pagine.

Anche perché puoi, sia eliminare le pagine che non vuoi mantenere, sia selezionare quelle che vuoi estrarre dal PDF aperto e andando nel menu File > Esporta selezione.

Per ruotare una o più pagine in senso orario o antiorario fai invece riferimento agli appositi pulsanti che interverranno sulle pagine selezionate.

Ma puoi anche riarrangiare e riordinare pagine di un PDF.
Anzitutto perché, selezionando le pagine su cui intervenire, puoi invertirne l'ordine entrando nel menu Modifica di PDF Arranger e poi cliccando su Reverse order.
Oppure tramite drag and drop. Clicca e mantieni premuto il pulsante sinistro del mouse per spostare una o più pagine selezionate, rilasciandolo per spostare la selezione nella posizione desiderata. Al termine delle operazioni ricorda di esportare il PDF.

Altra interessante funzione di pdfshuffler è quella di dividere a metà le pagine di un PDF. Detta in altro modo, hai un PDF che proviene da scansioni di libri aperti o con due pagine per facciata? Pdfshuffler divide ogni pagina in due distinte metà orizzontali.
Seleziona tutte le pagine con CTRL+A. O quelle su cui vuoi intervenire. Poi vai nel menu di pdfshuffler su Modifica > Split pages.

Infine, nel menu Modifica > Edit properties puoi modificare i dati dell'autore del PDF.

PDF Arranger è un altro di quei programmi open-source gratuiti che trovi e installi con un click dal Gestore applicazioni di Linux Mint o dal Software Center di Ubuntu. O cliccando su pdfarranger per installarlo direttamente in una distribuzione Linux dai tuoi repository.

Ridurre le dimensioni file di un PDF con GhostScript

Capita di gestire, archiviare o dover inviare via email documenti PDF molto pesanti. Specie se vi sono molte illustrazioni o scansioni e non puro testo.
Nell'installazione di Linux Mint è integrato GhostScript. Si tratta di una serie di utilità per intervenire nei formati di stampa e PDF di Adobe. Gs non è dotato di interfaccia grafica. Ma con un comando nel terminale si possono ottenere copie di qualità e peso ridotti di PDF esagerati. L'ho testato in Linux Mint dalle versioni 18 fino alla 20.

Il primo passo che consiglio di compiere è quello di creare una copia del file PDF, attribuendogli poi un nome file semplice perché dovrai digitarlo. Oppure chiamalo input.pdf e il mio comando funzionerà immediatamente. Producendo un altro file, compresso, che si chiamerà output.pdf.

Spostati, con il file manager Nemo, nella cartella in cui hai posizionato la copia del PDF originale. Se invece si trova sul desktop non hai bisogno di aprire Nemo. Con il pulsante destro su uno spazio vuoto nella cartella di Nemo o sul desktop, scegli l'opzione Apri nel terminale.

Copia e incolla quindi nel terminale il comando:

gs -sDEVICE=pdfwrite -dPDFSETTINGS=/ebook -dCompatibilityLevel=1.6 -dNOPAUSE -dQUIET -dBATCH -sOutputFile=output.pdf input.pdf

Premi Invio. Nella medesima cartella troverai istantaneamente una versione probabilmente "ridotta" del tuo file originale.
Se vuoi una più drastica riduzione, puoi sostituire il parametro /ebook con /screen e ne verrà fuori un file a bassa risoluzione anziché media.
Il comando diventa:

gs -sDEVICE=pdfwrite -dPDFSETTINGS=/screen -dCompatibilityLevel=1.6 -dNOPAUSE -dQUIET -dBATCH -sOutputFile=output.pdf input.pdf

Leggere, evidenziare e annotare PDF con Okular

Il leggerissimo ma funzionale visualizzatore di documenti pdf integrato in Linux Mint potrebbe non essere sempre l'ideale se ha intenzione di usare Linux Mint per lavoro o esigenze avanzate.

Suggerisco quindi di provare anche Okular. Nel Gestore Applicazioni puoi trovare ed installare in un attimo questo programma altrettanto valido per la lettura e con caratteristiche interessanti aggiuntive. O cliccando su okular se sei già in una installazione Linux. In ambiente Windows devi pagare certamente una discreta somma per un software commerciale con alcune di queste funzioni.

Interfaccia di Okular per Linux Mint

L'interfaccia pulita di Okular prevede una barra con alcune icone nella parte più a sinistra del pannello. Puoi scorrere l'indice dei contenuti di un pdf per saltare alla pagina che desideri, navigare attraverso anteprime in miniatura delle singole pagine. O ancora, attraverso le modifiche che tu o altri avete apportato al documento. Infine tra i segnalibri.

La vera forza di Okular sono le annotazioni e revisioni che puoi apportare. Basta premere sulla tastiera il tasto F6 per attivare il piccolo pannello che consente alternativamente di prendere note in linea o a comparsa, sottolineare, evidenziare, disegnare a mano libera o aggiungere immagini.
Sofferma la freccia del mouse, per qualche istante, sopra ciascuna delle icone, per avere un'idea della funzione a cui corrisponde.
Per poter evidenziare il testo dovrai spostarti dalla modalità Navigazione a quella Selezione selezionando dal menu strumenti di Okular Selezione testo.

In definitiva Okular è un grande alleato per la lettura e l'annotazione di documenti PDF e potresti decidere di adottarlo come lettore predefinito ogni volta che fai doppio click su un file di questo tipo. Puoi provvedere in tal senso aprendo Applicazioni preferite che trovi nel menu di Linux Mint sotto la voce Preferenze.

Scrivere nei documenti PDF con Xournal

Xournal non è un lettore di documenti ma consente di realizzarne. E soprattutto di modificare ed annotare documenti PDF esistenti. Lo ritengo non meno utile di Okular con alcuni punti di vantaggio in alcuni scenari.

Xournal è la mia scelta ogni volta che devo riempire qualche documento in stile modulo con le sottolineature perché la funzione di dattilografia che attivi con il click con l'icona T sono evolute non meno di quelle di Okular.

annotare pdf in linux con xournal

È anche molto semplice caricare una immagine per apporre la firma (precedentemente acquisita) senza dover stampare e scannerizzare nuovamente un documento che magari devi solo inviare per posta elettronica.
L'apposizione di immagini è un punto di vantaggio di Xournal rispetto a Okular che lo consente in via sperimentale ma solo per uso con Okular stesso.

Con Xournal puoi anche creare note, evidenziare testo, effettuare annotazioni a mano libera, disegnare forme e spostare con precisione ogni singola annotazione nel documento.

Un altro vantaggio è quello che puoi salvare il progetto nel formato proprietario .xoj se vuoi lavorarci in più tempi o magari mantenere uno stato di avanzamento senza toccare il PDF originale. Infatti il salvataggio è operazione differente dall'esportazione che ti consente di ottenere un PDF con le tue modifiche che vengono di fatto sovrapposte al PDF originale.

Trovi e installi in un attimo Xournal dal Gestore applicazioni di Linux Mint. O cliccando su xournal se già sei in Linux Mint o Ubuntu.

Coloro che hanno qualche esperienza in campo tipografico o di illustrazione sanno che possono compiere le medesime operazioni con altri software. Dubito però che si tratti di un programma che, una volta installato, occupa meno di 1 MB!

Effettuare scansioni, riconoscere testo (OCR) o unire più immagini in un pdf con gscan2pdf

Sinceramente l'essenzialità di Simple Scan per me è tutto ciò che serve per effettuare scansioni in Linux Mint 9 volte su 10.

Ma talvolta, nell'usare Linux Mint per lavoro, mi trovo a dover gestire scansioni di molte pagine che voglio ottimizzare singolarmente con Gimp o altri programmi di fotoritocco. Oppure voglio migliorare scansioni fatte malamente rimuovendo bordi anneriti e orientando meglio le pagine.
In tali casi ricorro a gscan2pdf che, tra le altre tante funzioni, mi consente di realizzare un unico documento PDF da più immagini jpg o png.

unire immagini in pdf e gestire scansioni con gscan2pdf

Però gscan2pdf è ottimo anche per effettuare scansioni, decisamente più evoluto di altri in ambiente Linux, con un algoritmo per la pulizia automatica delle scansioni molto evoluto e personalizzabile, che rimuove automaticamente macchie e imperfezioni.
Tantissime le opzioni di acquisizione relative a risoluzione, geometrie, ritaglio e compressione delle immagini salvate.

impostazioni di scansione in gscan2pdf

Anche perché altro suo punto forte è l'integrazione con il sistema di riconoscimento ottico dei caratteri (OCR) che consente di estrarre testo modificabile da scansioni "fotografiche" di documenti o libri.
Per utilizzare gscan2pdf per effettuare OCR è però indispensabile integrare il sistema di riconoscimento tesseract-ocr piuttosto che quello GOCR indicato normalmente. Salta al punto della guida in cui parlo del riconoscimento ottico dei caratteri OCR in Linux per le informazioni necessarie ad installare tesseract.

Gscan2pdf è installabile con un click dal Gestore applicazioni di Linux Mint o dal Software Center di Ubuntu. O cliccando su gscan2pdf per installarlo direttamente dai repository se sei in una installazione Linux.

Riconoscimento ottico dei caratteri: OCR gratuito con Linux Mint

Se intendi usare Linux Mint per lavoro, potrà capitarti di frequente di aver bisogno di estrarre del testo da scansioni, da documenti pdf o immagini il cui testo non è selezionabile, evitando di dover riscrivere di nuovo tutto il contenuto!

In Linux Mint la soluzione per l'ocr si chiama tesseract-ocr. O meglio, questo è il nome del motore di riconoscimento ottico dei caratteri, Optical Character Recognition appunto. E il programma che io preferisco per intervenire è gImageReader.

OCR gratuito in Linux Mint con gImageReader e tesseract-ocr

Trovi tutti i pacchetti che servono nel Gestore Applicazioni di Linux Mint e nel Software Center di Ubuntu.

Ho realizzato un apposito tutorial in cui spiego come installa rei programmi necessari e come seguire tutte le operazioni di importazione, analisi delle pagine e riconoscimento del testo.

Lo trovi in OCR con Linux Mint: riconoscimento ottico caratteri.

Altri programmi utili per l'ufficio in Linux Mint e Ubuntu

Installare e utilizzare Dropbox in Linux Mint

Del celebre servizio di hosting per file e documenti che offre cloud storage e sincronizzazione automatica dei file è disponibile anche l'applicazione per ambiente Linux.

installazione di dropbox in Linux Mint

Integrare e sincronizzare Google Drive in Linux Mint

L'applicazione predefinita Account Online, che trovi nel menu sotto la categoria Preferenze, consente di connettersi, tramite il servizio GNOME Online Accounts, ai servizi Microsoft Exchange, agli altri servizi Microsoft e a quelli di Google.

Per sincronizzare Google Drive in Linux Mint devi selezionare la prima opzione suggerita, proprio quella relativa ai servizi Google, indicando i dati del tuo account e completando la configurazione.

sincronizzazione account google in  Linux Mint
connessione ai servizi google drive mail etc in linux mint

Appena autorizzato GNOME ad accedere ai dati del tuo account, una nuova cartella di rete con il nome del tuo account viene posizionata sul desktop.

E all'interno di Nemo, il file manager, troverai nel Pannello di sinistra (in modalità 'Mostra le risorse'), il riferimento a tale cartella.

Qualunque operazione compiuta tramite l'applicazione web di Google Drive o da altri dispositivi, oppure proprio su questa cartella di Nemo, sarà sincronizzata all'istante.

integrazione Google Drive in Nemo Linux Mint

Creare diagrammi in stile Visio con Dia in Linux Mint

Il titolo chiarisce subito di cosa parlo. Dia è un editor per creare diagrammi, grafici, classificazioni e tabelle ed esportarle in PostScript e in tanti altri formati perfetti anche per la stampa.

Dia, alternativa gratuita e open-source a Microsoft Visio

Se conosci o hai usato Microsoft Visio sai cosa intendo. Questa è infatti l'alternativa gratuita e open source a Visio.
Supporta i diagrammi in formato UML e altri diffusi formati.

La installi in un istante dal Gestore Applicazioni di Linux Mint o dal Software Center di Ubuntu.

Una valida alternativa a Dia è Pencil. Oltre a consentire la creazione di grafici e diagrammi, consente di realizzare, mockup, cioè interfacce grafiche per simulare siti web, finestre di programmi e applicazioni in vari dispositivi. Puoi farti un'idea di modelli e stencil di Pencil.

Pencil non si trova nei repository ufficiali di Linux Mint o Ubuntu e devi quindi scaricare il pacchetto .deb dalla pagina di download.

Chat e messaggistica istantanea in Linux Mint

Fino alla versione 19.2, Linux Mint era dotato di Pidgin, programma multi-protocollo per la messaggistica in tempo reale che supporta Aim/ICQ, IRC, Jabber/XMP/Google Talk, Napster, Zephyr, Gadu-Gadu, Bonjour, Groupwise, Sametime e SIMPLE. Lo si può ancora installare dal Gestore Applicazioni.

Ma nel Gestore Applicazioni puoi anche installare in un solo click la versione desktop dei più popolari programmi di messaggistica. Parlo di Skype, WhatsApp, Telegram e Signal.

Skype in Linux Mint

Controllare un PC remoto con TeamViewer per Linux

Il celebre programma per la gestione remota di dispositivi TeamViewer è disponibile per l'installazione anche in ambiente Linux. Se non lo conosci chiarisco che TeamViewer non può soddisfare l'esigenza di collegarsi ad un proprio computer che si trovi in altro luogo.

Ma se devi fornire assistenza informatica o consentire che ti venga prestata, sia che il computer con Linux Mint sia quello controllato che l'ospite, TeamViewer non ha rivali tra i software che consentono un utilizzo gratuito per scopi privati.

La finestra di TeamViewer in Linux

Il programma non è disponibile nei repository ufficiali di Linux Mint ma puoi scaricare TeamViewer per Linux dal sito ufficiale. Il sito dovrebbe riconoscere se ti colleghi da un sistema Linux. In ogni caso, seleziona il formato deb package a 64 o 32-bit a seconda della tua architettura.

L'ho spiegato anche più sopra, se non sai quale di queste è adottata nella installazione di Linux Mint, digita in un terminale:

uname -m

Se il risultato è x86_64 il tuo sistema è 64-bit, se i686 è a 32-bit.

Per avviare una sessione di TeamViewer è poi sufficiente che l'ospite comunichi a chi si collega il proprio ID interlocutore e la password, la cui durata si limita alla sessione stessa, per consentirgli di vedere il desktop ospite ed interagire con esso.

Un'alternativa a TeamViewer, altrettanto degna di segnalazione è la soluzione di AnyDesk, anch'essa dotata di supporto per Linux.

Utilizzare applicazioni di Windows in Linux Mint e Ubuntu

Se proprio non puoi fare a meno di una applicazione o un programma che usi in Windows, è probabile che possa funzionare anche in Linux Mint. Ovviamente devi essere in possesso del file originale che ti servirebbe per installarlo ad esempio anche in un altro computer Windows.

Linux Mint, come altre distribuzioni Linux, è in grado di interpretare il funzionamento di un programma per Windows e imitarne, dietro le quinte, il comportamento. Questo avviene per il tramite di un'applicazione di nome WINE.

La homepage del progetto Wine

Ho pubblicato un articolo in cui parlo della piattaforma WineHQ in ambiente Linux Mint e Ubuntu con istruzioni per l'installazione di programmi per Windows.

Vedi Programmi Windows in Linux Mint e Ubuntu con Wine.

Avviare Windows come un programma dentro Linux Mint o Ubuntu

Se vuoi usare Linux Mint per lavoro ma hai esigenza di mantenere software per Windows hai tre strade.
Quella appena indicata, di eseguire cioè programmi Windows in Linux tramite WINE, è la prima.
La seconda è quella di mantenere una partizione Windows nel computer in dual boot ed avviarlo solo quando è indispensabile. Ed è quella che suggerisco.
La terza consiste nell'installare il sistema Microsoft in una c.d. macchina virtuale da avviare dentro Linux Mint o Ubuntu.

Io però, nel caso vi sia necessità di mantenere anche Windows, consiglio l'installazione in dual boot di Linux Mint affianco a Windows e non quella a seguire.

Puoi comunque installare Windows come programma all'interno di Linux Mint tramite l'utilissimo programma VirtualBox disponibile per Linux e per Windows nei repository ufficiali.

screenshot di virtualbox

VirtualBox consente di installare uno o più sistemi operativi differenti all'interno di quello installato e di eseguirlo come un qualsiasi altro programma. Ma non procura i file .ISO avviabili del sistema operativo che vuoi installarci e che dovesti procurarti se ancora non li hai.

Io confesso di ricorrervi per alcuni videogames in ambiente windows 98 e più o meno vecchi altri OS Microsoft... anche solo come per rispolverare vecchi album di ricordi fotografici.

Puoi installare VirtualBox dal Gestore Applicazioni di Linux Mint o dal software center di Ubuntu e di altre distribuzioni Linux.
Proprio perché non è una strada che io consigli, perché piuttosto complessa per un principiante e comunque non priva di inaspettate perdite di tempo o complicazioni, non mi dilungo oltre su questa soluzione.

Conclusioni

Nell'articolo ho affrontato aspetti di una installazione di Linux Mint che si intende orientare anche all'uso per lavoro. E non solo nelle sessioni di navigazione o di esplorazione di questa distribuzione linux. Dopo l'installazione, la configurazione iniziale suggerita anche dal sistema e le altre prime 10 cose che io stesso faccio, con i passaggi descritti si va in questa direzione.

E si fa un deciso balzo in avanti per prendere ulteriore dimestichezza con Linux Mint e prendere in considerazione di farne il proprio sistema operativo principale. Esattamente come è successo a me. Sarei contento di sapere che ho contribuito ad aiutare in questo senso.

Diffondi la conoscenza!

9 commenti su “Usare Linux Mint per lavoro”

  1. Ottimo questo tuo articolo, sono da poco passato a Mint LMDE 4 e mi trovo benissimo, l’unica cosa che ancora non m ha convinto al 100% e una leggera differenza tra powerpoint forniti dall’azienda con cui collaboro che aprendoli in Libreoffice ( o google pesentazioni) non sono così compatibili e l’altra pecca è che non c’è un client per sincronizzare google drive, per il resto è una bomba, complimenti per il lavoro che svolgi con il tuo sito

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    • Grazie Maurizio. Mi fa piacere tu abbia adottato LMDE con soddisfazione.
      Ma in LMDE non c’è l’applicazione Account Online che ti consente di connetterti ai servizi Google? non sono in grado di verificare in tempi rapidi… Perché in Cinnamon non serve altro.
      Ho aggiornato la guida con le indicazioni necessarie proprio per gli utenti di Cinnamon.
      Ma se non risolvi così, per l’esigenza di sincronizzazione ho sentito più volte citare insync. L’autorevole It’s Foss dedica questa pagina non troppo datata su Come usare Google Drive in Linux (in inglese).
      Ubuntu Pit invece ha una pagina sui client Google Drive per Linux (in inglese) che sembra anche più recente.
      Per le incompatibilità con le presentazioni MS, si tratta di comportamento diverso o layout diverso? Nel secondo caso mi preoccuperei di avere installati tutti i font TTF diffusi in ambiente Windows e non solo quelli del pacchetto ttf-mscorefonts-installer.
      Fammi sapere e anzi grazie per la segnalazione.
      Dario

      Rispondi
    • Ciao Maurizio, quella della compatibilità con i formati proprietari di MS Office è in effetti una grossa lacuna di tutte le alternative a MS Office. Puoi provare ad ovviare a questo problema in 4 modi:

      1) Assicurati di aver installato sul tuo sistema i caratteri proprietari che sono normalmente installati in windows
      (sudo apt install msttcorefonts)

      2) Per mia esperienza altre suite office per linux hanno una migliore compatibilità con i formati proprietari di MS, ciascuna con i suoi punti di forza. Prova ad installare OnlyOffice, WPS Offce e FreeOffice (quest’ultimo è una versione gratuita della più evoluta suite office a pagamento “SoftmakerOffice” che costa una cinquantina di euro come one time purchase

      3) Installa Microsoft Office 2010 su Linux utilizzando Wine, PlayOnlinux o meglio ancora CrossOver Linux

      4) Installa Microsoft Office 2010 in una macchina virtuale Windows

      C’è anche un’opzione 5 ma per mia esperienza la compatibilità non è assoluta: consisterebbe nell’utilizzare via web Office 365 di Microsoft. È probabile che in futuro nascano altre possibili soluzioni. Recentemente è nato infatti un progetto (WinApps for Linux, che trovi su Github) che dovrebbe permettere di eseguire software windows su Linux attraverso dei container. Ti consiglio di seguire gli sviluppi del progetto su github.

      Per sincronizzare google drive ti segnalo due soluzioni

      – Insync (30 euro una volta sola): è la soluzione che uso attualmente su PopOS e Ubuntu. Funziona anche con Linux Mint e altre distribuzioni Linux. Paghi una sola volta per ogni account che aggiungi e può gestire sia Google Drive che OneDrive.
      – Vdrive (scegli tu quanto pagare… volendo puoi scaricarla anche gratis): è una soluzione molto simile a google drive, che però funziona solo su ElementaryOS, un’altra distribuzione basata su ubuntu molto interessante, che ti consiglio di valutare. In questo caso trovi Vdrive nell’AppCenter di ElementaryOS

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      • Grazie Neff per il tuo tempo e per le indicazioni molto chiare ed esaustive. Imparo anche io cose che non sapevo e approfondirò.
        Mi offri lo spunto per aggiungere anche mie personali valutazioni.

        Salvo problemi (legati a caratteri eventualmente non presenti nel sistema opsite) o minori compatibilità con PowerPoint o Excel, io non ho mai avuto problemi di compatibilità e scambio, con utenti Windows, di formati Office, basati comunque su standard aperti dopo l’aggiunta della x ai formati file Office (.docx, .xlsx,..).

        Mi permetto di correggere la tua opportuna indicazione del pacchetto per i font che è ttf-mscorefonts-installer ma che ne include solo alcuni. Sarebbe bene sempre verificare, quando si riceve un documento elaborato con Microsoft Office, che il carattere indicato dal programma LibreOffice non sia tra parentesi e quindi mancante nel proprio sistema. Questo, nella mia esperienza, risolve l’80% dei problemi di compatibilità. Come scaricare font di Windows è spiegato nel post.

        Completissimo nelle possibilità Neff, ma io non consiglio di introdurre l’ecosistema Windows in Linux. O meglio, di imparare a farne a meno.
        Anche io ho continuato a pensare di non poter rinunciare ad usare strumenti come Dreamweaver, Photoshop ed altri per un po’, poi ho cambiato atteggiamento. Si può stare senza Windows, anche se si fanno cose “particolari”, legate a editing multimediale nel paradiso della programmazione. E si può fare tanto anche senza software commerciale. Ma ovviamente ritengo che ci siano tante applicazioni a pagamento per Linux davvero eccezionali, magari le raccoglierò per genere.

        Circa Google Drive, la soluzione che propongo, non mi pare richieda software commerciale visto che è integrata nel sistema e nativamente nel file manager.
        ElementaryOS è molto apprezzato. Io non approvo l’approccio prima paga visto ciò che offre in più di una distribuzione libera. Apprezzo Mint che ti chiede casomai di donare.

        Ciao
        Dario

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  2. caro Dario, pubblichi articoli davvero utili in un blog molto curato. Il tutto meriterebbe una maggior partecipazione dei visitatori

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    • Grazie mille. Si tratta di una creatura recente. Ho un bel piano di iniziative fin dalla pianificazione.. ma richiede tempo.

      Rispondi
  3. Ciao Dario,
    complimenti per l’ottimo lavoro davvero utile. In un ottica linuxiana voglio suggerirti una piccolissima modifica al tuo articolo su come installare una multifunzione samsung. Invece di usare l tasto enter per scorrere le condizioni di licenza con il possibilissimo risultato di saltare il punto in cui si deve digitare y per accettarla e dover ricominciare, basta usare il tasto “spazio” per scorrere il tutto senza il fastidioso problema.
    Ciao
    Giampiero

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    • Grazie Giampiero per gli apprezzamenti e per l’indicazione. Gradita perché, a parte timidi tentativi dai tempi in cui serviva compilare il kernel e lavorare non poco per una risoluzione del monitor decente, saltuarie prove di Ubuntu, con l’indispensabile sui servizi legati a server web, si esauriva la mia conoscenza di Linux. Mi sono avvicinato stabilmente da poco e con un approccio desktop e grafico. Ciao

      Rispondi
    • Ho appena modificato l’articolo come da tuo suggerimento. Se continuassi a seguirmi, mi farebbe molto piacere se rilevassi e mi segnalassi inesattezze o dessi suggerimenti. Ciao. Dario

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