Altre 10 impostazioni iniziali per Linux Mint

Testato per Linux Mint 19.3 e aggiornato per Linux Mint 20

Linux Mint è ben installato e sicurezza e aggiornamenti sono stati messi a punto.
Ma ci sono ulteriori impostazioni iniziali per Linux Mint volte a migliorarne l’usabilità. Inoltre alcune prime indispensabili applicazioni installabili dagli archivi software di Linux Mint e Ubuntu sono da scoprire.

Menu rapido

Quello a seguire è un più rapido accesso selettivo alle informazioni sul contenuto di questo post.

Specie con monitor di notebook o da scrivania appare decisamente meglio se l’Indice articolo qui sopra a destra viene mantenuto nascosto.


Personalizzare le preferenze del file manager Nemo

Nemo è il file manager cioè l’esplora risorse, della versione Cinnamon di Linux Mint. Puoi aprirlo cliccando sull’icona Computer sul desktop icona computer desktop linux mint e, se sei abituato con Windows ad aprirlo con la combinazione di tasti tasto di windows tasto Windows sulla tastiera più E (Win + E), funziona anche in Mint.

Ti troverai ovviamente spessissimo ad agire in questa finestra e scoprirai presto la semplicità e velocità notevolmente superiori all’explorer di Windows. Per non parlare delle occasioni in cui cerchi un file. La ricerca di file è molto più rapida se effettuata con Nemo che non con Windows. Ciò vale anche in unità NTFS.

Tra le altre impostazioni iniziali in Linux Mint ci sono un paio di cose che ti consiglio di fare in una finestra di Nemo aprendo il menu su Modifica>Preferenze.
Con calma potrai intervenire in modo da ottenere l’ambiente a te più confortevole.

Su Viste potrai subito indicare a Nemo se usare la visualizzazione a Icone o a Elenco, a seconda di come ti trovi meglio.

Preferenze di visualizzazione in Nemo

Il mio unico consiglio è di spostarti nella scheda Comportamento per modificare l’impostazione relativa ai file di testo o non riuscirai ad aprirli facendoci doppio click sopra.

Devi infatti indicare a Nemo che quando compi tale azione, i file di testo debbano venire aperti con Xed, il blocco note di Linux Mint Cinnamon.

Preferenze di comportamento di Nemo in Linux Mint

Nella sezione File di testo eseguibili attiva quindi la seconda opzione, Mostrare i file di testo.

Ottimizzare il supporto di caratteri (font) in Linux Mint

Molto probabilmente ti ritroverai in siti web, a scambiare con altri o ad aprire tu stesso documenti precedentemente redatti in ambiente Windows. Ma ogni sistema operativo ha installati tipi di carattere diversi. Qualora siti o documenti facciano riferimento a font non presenti sul tuo sistema, sarà adottata una soluzione di ripiego su un carattere differente.

Per evitare anomalie nella lettura o impaginazione in siti web, email o documenti, tra le altre impostazioni iniziali, è quindi consigliabile dotare Linux Mint dei più comuni tipi di carattere specifici di Windows. Tra questi ad esempio ci sono Arial, Comic Sans, Georgia, Trebuchet e altri.

Installare caratteri di Windows in Linux Mint e Ubuntu

Per cominciare, nel Gestore applicazioni (icona gestore applicazioni mint), digitando mscore nel campo di ricerca, dovresti trovare in cima all’elenco ttf-mscorefonts-installer. Clicca sulla riga, dai una rapida occhiata ai caratteri inclusi e installa.

Qualora il gestore applicazioni non mostrasse tale applicazione (a me succedeva con Linux Mint 19.2), puoi installare il pacchetto da riga di comando. Copia il comando qui sotto o clicca su ttf-mscorefonts-installer, che, tramite il tuo browser, fa esattamente la stessa cosa.

sudo apt-get install ttf-mscorefonts-installer

Apri un terminale dall’icona nera posizionata nel pannello di icone accanto al pulsante “Start” o digita term dopo aver aperto il menu stesso. Oppure ancora, puoi sempre aprire un terminale con la combinazione di tasti CTRL + Alt + T.
Per incollare il comando copiato, clicca nella finestra terminale con il pulsante destro e seleziona incolla (la combinazione CTRL + V non funziona nel terminale).
Premi Invio e digita la tua password.

Sostituire i caratteri Calibri e Cambria con alternative open-source

Il pacchetto ttf-mscorefonts-installer non ricomprende alcuni caratteri molto diffusi in ambiente Windows: parlo di Calibri e Cambria.
Ma di questi esistono alternative open-source compatibili nei repository ufficiali. Si tratta rispettivamente di Carlito e Caladea che trovi con il nome di fonts-crosextra-carlito e fonts-crosextra-caladea. In Linux Mint e Ubuntu ti basta cliccare sui link appena inseriti per aprire il sistema di installazione pacchetti APT che cercherà e installerà i caratteri dai repository ufficiali.
Ma puoi anche cercare “crose” nel campo di ricerca del Gestore Applicazioni di Linux Mint per isolarli e installarli.

carlito e caladea per Linux Mint

L’installazione non basta. Per fare proprio le cose per bene dovresti istruire LibreOffice ad usare, nel tuo PC, le alternative quando tratti un documento che ricorre a Calibri e Cambria.
Per farlo ti basta aprire un programma della suite LibreOffice e nel menu principale andare su Strumenti > Opzioni e cercare Tipi di carattere.
Qui dovrai prima spuntare Applica tabella di sostituzione. Poi digitare Calibri nel campo Tipo di carattere e selezionare Carlito dall’elenco sotto la voce Sostituisci con. Infine aggiungi la regola premendo il pulsante col baffo verde.
Ripeti l’operazione digitando Cambria e sostituendolo con Caladea dall’elenco e ancora con il baffo verde.
A questo punto devi spuntare le opzioni Sempre e Solo schermo per entrambi i caratteri.

sostituire caratteri calibri e cambria in libreoffice

Infine clicca su Applica nella parte inferiore della finestra di Opzioni per confermare le operazioni.

Altri caratteri proprietari di Windows in Linux Mint

Se vuoi anche altri dei tipi di carattere più diffusi nei sistemi Windows, puoi trovare archivi zip per i font di Windows 7, Windows 8 e Windows 10 nel sito https://www.w7df.com/.
Ti basterà fare doppio click su un qualunque font TTF (non quelli .fon!) perché si apra l’applicazione Caratteri di Linux Mint. Questa ti consente di vedere un’anteprima prima di procedere all’installazione.
Ricorda che di ogni carattere esiste quasi sempre anche una versione in grassetto, una per il corsivo e una per grassetto e corsivo insieme. Per i migliori risultati dovrai installarle tutte.

Al termine delle operazioni, incolla in un terminale il comando seguente

sudo fc-cache -fv

Se ancora non trovi il carattere disponibile nell’applicazione in cui vuoi utilizzarlo, riavvia Linux Mint.

Installare Google fonts (i caratteri di Google) in Linux Mint e Ubuntu

Per installare Google fonts in Linux Mint, nel gestore applicazioni è disponibile una simpatica applicazione di nome Typecatcher. Essa consente l’utilizzo offline di tutti i caratteri che Google mette a disposizione dei webmaster per l’utilizzo in pagine web. Il discorso vale anche per Ubuntu.

Se distribuisci documenti office come docx, xlsx o anche gli equivalenti odt, ods ecc, i tuoi corrispondenti potrebbero non vedere il carattere che hai utilizzato. A meno che tu non rediga un documento PDF che li incorpora.
Puoi comunque utilizzare i caratteri di Google (Google fonts, ecco la homepage) anche per tutti i documenti destinati alla stampa.

Come dicevo, trovi Typecatcher nel Gestore applicazioni.

Typecatcher nel gestore applicazioni di Linux MInt

Una volta che lo avrai installato lo potrai trovare nel menu di Linux Mint tra le applicazioni sotto la categoria Grafica.
Avviando Typecatcher la finestra ti mostrerà un testo di esempio e, sulla sinistra, l’elenco dei caratteri disponibili. Ancora sono tutti soltanto negli archivi di Google Fonts.
Ma quando ne trovi uno di tuo gradimento, puoi cliccare nella prima icona a sinistra del menu di Typcatcher per scaricarlo. Attendi conferma dell’installazione nella tua libreria di caratteri.

Sfortunatamente Typecatcher non ha un sistema per filtrare i caratteri in base alla famiglia di appartenenza come invece l’applicazione web nelle pagine di Google Fonts. Consiglio quindi di esplorare l’immenso archivio di caratteri online e andare a colpo sicuro quando vuoi scaricarne uno.

Eliminare i tipi di carattere non necessari

Linux Mint è previsto per l’installazione in tutto il mondo e viene fornito con tantissimi tipi di carattere di alfabeti diversi dal nostro, specialmente asiatici. Potresti volerli rimuovere dal sistema per ordine, pulizia e questioni di spazio.
Ecco un comando da copiare ed incollare in un terminale per procedere in un colpo solo a spazzarli via tutti.
Si applica soltanto a Linux Mint 20! Vedi oltre per la soluzione testata per Linux Mint 19.3.

sudo apt-get remove fonts-gargi fonts-kacst fonts-kacst-one fonts-khmeros-core fonts-lohit-beng-assamese fonts-sarai fonts-tibetan-machine fonts-beng fonts-beng-extra fonts-deva fonts-deva-extra fonts-gubbi fonts-gujr fonts-gujr-extra fonts-guru fonts-guru-extra fonts-kalapi

Dopo aver copiato il blocco qui sopra, apri una finestra terminale e con il pulsante destro incolla (la combinazione CTRL + V non funziona nel terminale).

in Linux Mint 19.3 il comando per i font specifici non necessari nell’installazione è il seguente:

sudo apt-get remove “fonts-kacst*” “fonts-khmeros*” fonts-lklug-sinhala fonts-guru-extra “fonts-nanum*” fonts-noto-cjk “fonts-takao*” fonts-tibetan-machine fonts-lao fonts-sil-padauk fonts-sil-abyssinica “fonts-tlwg-*” “fonts-lohit-*” fonts-beng-extra fonts-gargi fonts-gubbi fonts-gujr-extra fonts-kalapi “fonts-samyak*” fonts-navilu fonts-nakula fonts-orya-extra fonts-pagul fonts-sarai “fonts-telu*” “fonts-wqy*” “fonts-smc*” fonts-deva-extra fonts-sahadeva

Al termine dell’operazione non dimenticare di copiare e incollare nel terminale anche il seguente comando:

sudo dpkg-reconfigure fontconfig

Infine puoi riavviare il computer perché le modifiche abbiano luogo.

Ottimizzare l’uso di un SSD

Magari hai Linux Mint installato in un SSD, in un computer fisso oppure portatile. Tra le altre impostazioni iniziali, un paio di interventi sull’utilizzo degli hard-disk, possono influire molto positivamente su prestazioni e durata dell’SSD.

In ogni sistema Linux, le istruzioni su come trattare le unità da montare (“attivare”) all’avvio, si trovano in un file. Nella struttura dei file di Linux, lo trovi in /etc/fstab. Ma c’è un modo semplice per intervenire nelle opzioni di fstab.

In particolare vogliamo disattivare il salvataggio del timestamp tramite noatime per evitare che Linux impegni l’hard-disk nello scrivere e riscrivere informazioni non essenziali ogni volta che apri e chiudi un file. Così migliori le sue prestazioni e ne allunghi la vita. Non voglio annoiarti con questioni troppo tecniche. Puoi googlare “ssd noatime” per trovare conferme.
Ti sto guidando nell’effettuare una procedura sicura che può fare solo bene al tuo SSD.

Per intervenire avvia l’applicazione Dischi e identifica, nel tuo SSD la partizione che contiene l’installazione di Linux Mint, il cui contenuto è ext4 montato su File system root.

Clicca l’icona con gli ingranaggi sotto all’elenco delle partizioni per accedere alle ulteriori opzioni di partizionamento e seleziona Modifica opzioni di montaggio.

identificazione partizione root SSD

In mezzo alle finestra che si apre identifica il campo in cui è indicato errors=remount-ro e anteponi la scritta noatime, in modo che il risultato sia noatime,errors=remount-ro senza alcuno spazio e conferma.

Modifica opzioni di montaggio

Creare collegamenti sul desktop di Linux Mint 20

Linux è in grado di gestire e farti usare la partizione NTFS di Windows per accedere a dati e documenti. Basta aprire Nemo alla posizione Computer dall’apposita icona sul desktop per vedere un elenco delle unità disponibili.
All’avvio Linux monta e, cioè attiva – molto opportunamente e intelligentemente – solo quella con il sistema operativo a meno che tu non ne abbia bisogno.

Ti sarà abbastanza semplice esplorare le partizioni e attivare quella di Windows. Potrai così arrivare ai tuoi documenti nella cartella utente su Documents and settings (o altrove). Appena fai doppio click su una unità , una nuova icona di collegamento viene posizionata sul desktop.

Potrà tornarti comodo anche creare uno o più collegamenti e relative icone sul desktop di Linux Mint. Per averle sempre a portata di mano e continuare ad intervenire sui documenti della partizione Windows.

Per creare un collegamento ad una cartella in Linux Mint, dall’interno di Nemo, il file manager, devi cliccare con il pulsante destro sull’icona della cartella interessata e selezionare Crea collegamento.
Se non vedi questa opzione, forse non è attiva, ma basta un attimo: sempre in Nemo vai in Modifica > Preferenze > Menu contestuali.

Ti sarà semplice verificare che tale opzione non ha il segno di spunta e potrai subito attivarla. Dopo di che sarai in grado di creare collegamenti ad un file o una cartella.

preferenze menu contestuali Nemo in LInux Mint

Il collegamento viene però creato nella medesima posizione.

Tramite drag and drop, cioè cliccando e mantenendo il pulsante premuto sul collegamento, dovrai spostare il puntatore del mouse sul desktop e rilasciarlo per copiare lì il collegamento. Si, perché il drag and drop, come in Windows, copia l’oggetto senza spostarlo, cioè dovrai cancellare successivamente il collegamento nella cartella di provenienza se vuoi.

Un secondo metodo per creare un collegamento sul desktop in Linux Mint (o su altra cartella in effetti) consiste nella pressione del tasto Alt sulla tastiera, durante il trascinamento, prima del rilascio del pulsante sinistro del mouse: questo farà aprire un ulteriore menu che elenca come opzioni la possibilità di copiare, spostare o effettuare un semplice collegamento al file o alla cartella originale. Un trucco che non molti conoscono!

Montare automaticamente all’avvio una partizione NTFS di Windows

Tra le 10 altre impostazioni iniziali per Linux Mint, potresti desiderare sapere come montare automaticamente all’avvio una partizione NTFS di Windows in Linux Mint (e Ubuntu). A me è successo quando ho cominciato a usare Linux Mint.

Se alcuni tuoi collegamenti sul desktop si riferiscono a contenuti presenti nella partizione di Windows, scoprirai che, al riavvio di Linux Mint, tali collegamenti hanno un aspetto diverso e strano…

collegamento interrotto

Se ci clicchi sopra scopri con disappunto un messaggio come quello che segue.

avviso di collegamento interrotto in Linux Mint Cinnamon

La ragione è quella spiegata poc’anzi nel passaggio sulla creazione di collegamenti.
Linux, all’avvio, non carica altre partizioni se non quella in cui è presente il sistema operativo… A meno che non lo si istruisca a farlo, ovviamente!

Per risolvere è sufficiente aprire l’applicazione Dischi, identificare e selezionare la partizione che vogliamo caricare automaticamente ad ogni riavvio poi cliccare sull’icona con gli ingranaggi al di sotto dell’elenco delle partizioni.
Dal menu contestuale devi poi scegliere Modifica opzioni di montaggio.
Nella finestra che si apre, dovrai dovrai prima disattivare l’interruttore Predefiniti da sessione utente poi mettere il segno di spunta sull’opzione Montare all'avvio.

modifica opzioni di montaggio partizione

Se vuoi che sul desktop sia mostrata un’icona specifica per la partizione (oltre a ritrovare funzionanti i collegamenti a file e cartelle in essa contenute), l’opzione Mostrare nell'interfaccia grafica deve essere attivata.

Correggere problema all’orologio tra Windows e Linux Mint o Ubuntu dual boot

Se hai installato Linux Mint (o Ubuntu) in un sistema dual boot con Windows, potresti notare anomalie nell’orologio.
Ogni volta che cambi sistema operativo non è corretta indicazione dell’ora. E ogni volta che modifichi l’ora in uno dei due sistemi, la trovi errata nell’altro.

Questo comportamento dipende da una ragione ben precisa. Linux, Ubuntu o un Mac, interpretano il dato che leggono nell’orologio interno al tuo computer, in modo differente da Windows.

Windows è infatti impostato per leggere l’ora di sistema come locale con RTC mentre Linux, Ubuntu, MacOS e altri adottano lo standard UTC. Purtroppo però, è più facile far adattare Linux Mint o Ubuntu alle impostazioni di Windows che il contrario!

Impostare l’orologio di Linux Mint e Ubuntu su RTC come Windows

Apri un terminale icona terminale e incollaci il seguente comando:

timedatectl set-local-rtc 1 −−adjust-system-clock

Rempostare l’orologio di Linux Mint e Ubuntu su UTC

Se necessario, al successivo riavvio di Windows, correggi l’ora poi avrai risolto. Nel caso tu voglia riportare Linux Mint alle impostazioni UTC dovrai incollare in un terminale il successivo comando:

timedatectl set-local-rtc 0

Installare una stampante in Linux Mint e Ubuntu

L’utilizzo della stampante è una delle prime esigenze da soddisfare in una corretta configurazione di Linux Mint.
Le varie edizioni di Mint sono tutte fornite di driver per il funzionamento delle stampanti più comuni di ogni marca.
Potrebbe quindi funzionare immediatamente senza alcun particolare accorgimento.

Ti suggerisco di collegare la stampante, spenta, con il cavo USB. Anche se si tratta di una stampante wireless dovrai procedere preliminarmente all’installazione via cavo. Una volta collegato il cavo puoi accenderla.

stampanti in Linux Mint

Ci sono ottime probabilità che in pochi istanti Linux Mint ti avvisi di averla riconosciuta e che la stia configurando e infine che è pronta per l’utilizzo. Potrai lanciare una stampa per verificare se tutto va bene.

Comunque, se non funziona, o se hai necessità di configurare una stampante multifunzione per poter adoperare anche lo scanner in Linux Mint, troverai ulteriori dettagli nella mia guida Usare Linux Mint per lavoro al paragrafo relativo all’installazione delle stampanti.

Aggiungere altri utili programmi multimediali

L’installazione di Linux Mint 20 prevede Celluloid come lettore video predefinito. Si tratta di un software davvero troppo essenziale e privo di molte funzioni, ed è quindi consigliabile installare VLC cercandolo nel repository con Gestore Applicazioni icona gestore applicazioni mint.

Un’altra applicazione che ti consiglio di installare è Qasmixer. Si rivela utile per i limiti del mixer che trovi nelle impostazioni audio. Trovi Qasmixer sempre avviando il Gestore Applicazioni di Linux Mint e cercandolo nell’archivio. Svolge le stesse funzioni ed è molto apprezzato anche pavucontrol che amplia le possibilità del pannello audio predefinito con lo stesso stile.

Configurare dispositivi audio bluetooth

La configurazione di un dispositivo bluetooth è relativamente semplice. Nel pannello di icone destro, accanto all’orologio clicca sull’icona bluetooth per aprire il gestore. Linux Mint si mette subito alla ricerca del dispositivo che dovrà già trovarsi in stato di pairing. Verifica eventualmente nel manuale di istruzioni del dispositivo.

associare un dispositivo bluetooth in Linux Mint 19.3

Una volta che il dispositivo appare basta cliccarlo per connetterlo e portare a termine l’associazione. Il simbolo del bluetooth nel nell’icona pannello mostrerà un pallino per indicare la connessione attiva.

dispositivo bluetooth connesso in Linux Mint 20

Se si tratta di un dispositivo audio e senti ancora suono dagli altoparlanti o cuffie con cavo, sulla finestra delle impostazioni audio potresti dover passare manualmente dal dispositivo utilizzato per gli altoparlanti o la connessione di auricolari e cuffie, a quella del dispositivo bluetooth e selezionare Riproduzione ad alta fedeltà AD2P per trasmettere audio al dispositivo.

impostazioni audio bluetooth

Io con cuffie bluetooth ho sporadici problemi nella successiva riconnessione automatica che pare andare e venire. Oppure l’elenco a discesa in cui è presente l’opzione audio AD2P è vuoto. O ancora è selezionato ma l’audio continua ad uscire dal dispositivo interno.

La soluzione consiste eventualmente nel selezionare il dispositivo dalla finestra del gestore bluetooth e spostare l’interruttore della connessione in modo da disattivarla.

dettagli di una connessione bluetooth Linux Mint 20

Dopo qualche istante può essere riattivata. Se l’audio non è già riprodotto dal dispositivo bluetooth, apri il pannello delle impostazioni audio. Poi seleziona il dispositivo che gestisce gli altoparlanti del pc. Infine seleziona di nuovo il dispositivo bluetooth ed eventualmente l’opzione AD2P dall’elenco.

Cambiare aspetto al desktop di Linux Mint

La personalizzazione dell’aspetto non è affatto un elemento da poco e può fare la netta differenza quando passi tanto tempo davanti allo schermo. Ecco alcuni accorgimenti di cui non ti ho ancora parlato.

Cambiare wallpaper o sfondo

Sulla scrivania, in uno spazio libero da icone, proprio come faresti in Windows, clicca con il pulsante destro e seleziona Cambia sfondo desktop. Si apre la finestra con gli sfondi scuri che di certo non fanno fare un figurone al tuo monitor ma sono molto rilassanti.

Se vuoi puoi optare anche per quelli fotografici, rigorosamente free e donati da fotografi e grafici di tutto il mondo a Linux Mint. Via via se ne aggiungono altri al rilascio di ogni nuova versione.

cambia sfondo desktop in Linux Mint

Ma puoi anche indicare a Linux Mint il percorso della tua personale cartella di sfondi cliccando sul segno + in basso a sinistra guidandolo alla posizione esatta. In questo modo il contenuto della cartella sarà visualizzabile tramite anteprime che ti consentiranno di sostituire lo sfondo con un solo click.

Se nella finestra dell’applicazione Sfondi ti sposti dalla scheda Immagini a quella Impostazioni, puoi anche stabilire in che modo adattare l’immagine allo schermo o impostare che le immagini nella cartella precedentemente selezionata si alternino automaticamente ad intervalli regolari (1440 ovviamente per la modifica quotidiana visto che l’unità utilizzata è minuti)

Modificare le icone sul desktop e il loro comportamento

Per impostazione predefinita le nuove icone che aggiungi al desktop seguono un ordine preciso. Non puoi trascinarle dove vuoi e la loro posizione o distanza sul desktop o dai bordi dello schermo magari non ti convince.

Tra le altre impostazioni iniziali in Linux Mint potrai quindi desiderare ovviare all’inconveniente. Basta cliccare sullo spazio libero sulla scrivania con il pulsante destro e selezionare Personalizza.

Per prima cosa puoi disattivare la disposizione automatica. In questo modo puoi riorganizzare le icone come meglio credi. Oppure puoi lasciare che continuino ad essere posizionate automaticamente in base a criteri differenti come l’ordine alfabetico o una disposizione orizzontale.

personalizzazione desktop linux mint


Oltre alla modifica delle dimensioni nei bordi inferiore e destro della finestra noterai due particolari cursori. Li puoi spostare per modificare le distanze tra le icone stesse. Se non sei soddisfatto del risultato degli esperimenti puoi ripristinare la spaziatura della griglia.

Ultimo ma non meno importante, se clicchi sul collegamento Impostazioni Desktop sei in grado di stabilire quali icone mostrare e se vuoi, da qui, abilitare quella del cestino.

selezione delle icone desktop in Linux Mint

Impostare un rilassante tema scuro

Trovo personalmente orribile il tema scuro di Windows 10. Anche dopo successive modifiche stanca la vista a causa del contrasto elevato con il massimo livello di nero e caratteri bianchi.
Se però provi le opzioni per i temi scuri disponibili dalle ultime versioni di Linux Mint Cinnamon Edition potresti non staccartene. A fine giornata la vista è molto meno affaticata.

Ecco perché suggerisco questo intervento tra le altre impostazioni iniziali di Linux Mint.

Da Linux Mint 20, basta aprire la schermata di benvenuto, digitando benv e premendo Invio e cliccare sull’interruttore posto sotto la scala dei colori per passare dal tema chiaro al tema scuro in un istante.

colori e temi del desktop in Linux Mint 20 Ulyana

Però, come sempre, dalla applicazione Temi si possono anche combinare diversi colori per differenti elementi delle finestre e del desktop per ottenere un look davvero personalizzato.

Avvia l’applicazione Temi che trovi nel menu principale sotto Preferenze.
Le sezioni Bordi delle finestre, Icone, Controlli e Desktop dispongono di set coordinati in base a diversi colori che ti consentono di sbizzarrirti in varie combinazioni o di dare a desktop e finestre un aspetto coerente che puoi cambiare non appena ti annoi.

impostazioni del tema di Linux Mint

Tra queste ne trovi alcune su fondo scuro. Se attivi i bordi delle finestre dark contemporaneamente a controlli dark e desktop dark, ne viene fuori un ambiente molto rilassante. Perfetto per chi passa tanto tempo al computer, specie se scegli anche un’immagine scura come sfondo del desktop.

impostazione di un tema scuro

È anche possibile scaricare nuovi componenti per le varie sezioni di personalizzazione del tema realizzati dagli utenti di Linux Mint. Scarica l’elenco aggiornando prima la cache. Basta cliccare sulla freccia per lo scaricamento accanto ad ognuno dei temi per poi trovare i relativi componenti nella finestra principale di modifica del tema.

Aggiungere un orologio sul desktop di Linux Mint: i desklet

Tra le altre impostazioni iniziali per Linux Mint, potresti valutare di aggiungere sul desktop un orologio. Per visualizzarne uno nel desktop di Linux Mint si ricorre all’uso dei c.d. desklet. Questi ricordano quelli che un tempo erano i widget di Windows Vista.

Per accedere ai desklet devi cliccare con il pulsante destro sullo spazio libero sulla Scrivania e selezionare appunto Desklet.

i desklet di Linux Mint

Personalmente non adopero il desklet orologio già integrato ed attivabile selezionandolo e premendo il pulsante [+], perché ne preferisco un altro che va scaricato, con qualche possibilità di personalizzazione in più.
Se infatti ti sposti dalla scheda Gestione a quella Scarica nella finestra dei Desklet, aggiornando opportunamente l’elenco, accederai a tutti gli altri desklet attivabili.

selezione time and date desklet

Il desklet orologio che preferisco è Time and Date Desklet.
Scarichi un desklet con il tasto freccia in basso, poi torni nella scheda Gestione della finestra, selezioni Data e Ora Desklet dall’elenco e premi il pulsante [+] per posizionarlo sul desktop. Di lì lo puoi ovviamente trascinare in qualunque zona del desktop.

aggiunta di un desklet alla scrivania di Linux Mint

Cliccando con il pulsante destro sopra ogni desklet, oltre alla possibilità di rimuoverlo (puoi farlo anche dalla finestra di Gestione dei desklet selezionandolo e premendo il pulsante [-] o quello (x) per disinstallarlo completamente), puoi modificarne le impostazioni se presenti.

Per questo orologio si apre un file di testo in cui, ad esempio impostare true invece che false come parametro Prevent decoration al fine di renderlo trasparente e per modificare la dimensione dei caratteri per l’ora e per la data.

modifica impostazioni Data e Ora desklet

Io poi elimino la virgola dalla visualizzazione della data accanto a dateFormat. Sostituisco proprio “%A, %e %B” con “%a %e %b” per ottenere per la data una visualizzazione del tipo “ven 16 ott”. Salvo infine il file le modifiche hanno luogo solo dopo il riavvio di Cinnamon (con CTRL+Alt+Esc) o del computer.

Se preferisci un orologio di tipo analogico, ti consiglio di scaricare e aggiungere alla scrivania il desklet CobiAnalogClock.
Dopo averlo posizionato sul desktop, con un click del pulsante destro sopra, accedi alle impostazioni dove puoi modificare il tema e la dimensione.
Purtroppo al momento non è presente la visualizzazione della data che a me torna utile.

Altri desklet di Linux Mint

Altre impostazioni iniziali coinvolgono spesso l’uso di desklet di Linux Mint. Alcuni desklet sono datati e realizzati per versioni precedenti di Linux Mint e potrebbero non funzionare più correttamente. I desklet meteo richiedono la registrazione ai siti di riferimento e apposite configurazioni in cui non i sono mai cimentato perché preferisco usare lo smartphone.

Ma tra gli altri, potresti trovare interessante qualcuno tra i seguenti:

  • Google Calendar:
    mostra gli impegni del tuo Google Calendar
  • Disk space:
    visualizza la quantità di spazio libero nelle unità, la percentuale ed un grafico
  • Note:
    per posizionare note tipo post-it sullo schermo
  • Analog chronometer:
    se hai bisogno di cronometrare qualche attività
  • Simple system monitor:
    semplicissimo riepilogo di dati del sistema il carico sulla CPU, la sua temperatura, la quantità di RAM impegnata e il traffico di rete

Conclusioni

In questo tutorial, do per scontato che sia stata già effettuata la configurazione iniziale come suggerita dalla schermata di benvenuto. E come da indicazioni nella mia Guida post installazione di Linux Mint 20. Ho riepilogato le operazioni che io stesso compio e spero ti siano utili.

Se vuoi proseguire secondo il percorso logico che ho previsto dopo la scelta dell’edizione, l’installazione e la configurazione, puoi vedere Usare Linux Mint per lavoro.

Diffondi la conoscenza!

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