Fare pulizia in Linux Mint

Mantenere ordine e pulizia nell’installazione di Linux Mint consente di risparmiare spazio su disco e aumentare privacy e sicurezza. Specie nei computer più datati. Ecco alcuni accorgimenti utili.

Svuotare il cestino

riquadro risorse Nemo

Banale? Vero, ma il primo step per fare pulizia in Linux Mint è certamente quello di svuotare il cestino.

Nella configurazione predefinita di Linux Mint l’icona del cestino non viene mostrata sul desktop. La trovi però nel file manager Nemo, nella colonna a sinistra della finestra, in modalità Mostra le risorse: l’ultima delle icone della sezione Computer.

Per abilitare la visualizzazione dell’icona del cestino nel desktop di Linux Mint Cinnamon, avvia il menu principale, digita desktop e premi Invio. Trovi l’applicazione Desktop comunque sotto la categoria Preferenze del menu stesso.

impostazioni icone desktop in Linux Mint

Il registro

Se sei abituato a Windows, potrà venirti istintivo pensare all’ottimizzazione del registro di sistema per fare pulizia in Linux Mint. Ma in Linux Mint non è necessaria perché il registro di sistema è separato da quello delle applicazioni. Le configurazioni delle singole applicazioni non risiedono nel registro di sistema e non vi hanno accesso. Posizionano infatti le proprie impostazioni predefinite nelle specifiche cartelle.

E sono specifiche per ogni utente: così un utente non può scombussolare le impostazioni di una applicazione per gli altri utenti. Né, tanto meno, mettere a repentaglio il registro “centrale”.

La pulizia del registro non è quindi un problema di cui ci si debba preoccupare con Linux Mint.

Eliminare e disattivare tracciamento di attività recenti

Linux Mint è attentissimo alla tua privacy e puoi stare sicuro di non essere tracciato nelle attività che compi. Neppure i motori di ricerca integrati in Firefox tracciano le tue attività (il tuo fornitore di connettività e i proprietari dei siti però possono farlo).

Però, per impostazione predefinita, Linux Mint 20 ricorda i file che hai aperto di recente per farteli recuperare rapidamente. Dall’ultima voce in fondo al menu principale ad esempio.

File recenti nel menu di Linux Mint Cinnamon

Oppure cliccando con il pulsante destro sull’icona di una applicazione aperta o bloccata nel pannello.

file recenti nel menu contestuale di un'icona nel pannello

Dalla voce Cancella lista in fondo all’elenco dei File recenti nel menu puoi eliminare la cronologia del menu e delle icone con un solo gesto. Ma puoi anche disabilitare del tutto il tracciamento di sistema dei file aperti (che comunque non escono dal tuo PC).
Ti basta aprire l’applicazione Privacy che trovi nel menu di Mint sotto la categoria Preferenze per capire quali sono gli aspetti delle attività con implicazioni nella privacy e disattivare il tracciamento dei file aperti più di recente.

Eliminare la cache degli aggiornamenti

Per liberare spazio su disco e fare pulizia in Linux Mint puoi eliminare le tracce dei pacchetti scaricati come aggiornamento.

In modo completamente “grafico” puoi intervenire aprendo l’applicazione Gestore Pacchetti. Digitando pacchetti poi Invio nel menu di Linux Mint. Oppure cercando l’applicazione nella categoria Amministrazione del menu.

Indicata la password amministrativa per l’avvio, Synaptic (questo il nome originale della applicazione) mostra un avviso informativo. Consiglio di leggerlo e/o spuntare la casella perché sia nuovamente mostrato al successivo avvio della applicazione.

avviso all'avvio di synaptic gestore pacchetti in Linux Mint

Puoi quindi premere il bottone Close. Poi, nel menu della finestra principale cercare la voce Impostazioni e poi Preferenze.

synaptic package manager in Linux Mint

Spostati nella scheda File. Senza timore di compiere danni puoi anzitutto impostare l’opzione per eliminare automaticamente i pacchetti scaricati dopo l’installazione. Poi cliccare sul bottone Elimina pacchetti scaricati.

impostazioni file del gestore pacchetti synaptic

Infine puoi premere OK e chiudere Gestore pacchetti.

Rimuovere kernel obsoleti

Per impostazione predefinita, ad ogni aggiornamento di kernel, i precedenti non vengono eliminati dal sistema. Ma siccome ciascuno di essi occupa non meno di 500MB su hard disk, per fare pulizia in Linux Mint, puoi intervenire su questo comportamento o comunque eliminare manualmente eventuali kernel superati e non più necessari.

Avvia il Gestore Aggiornamenti cliccando sull’icona con lo scudo nella barra delle applet.
Dalla voce Visualizza del menu principale seleziona poi Linux Kernels e se hai tempo leggi l’avviso perché può tornare molto utile conoscere le informazioni visualizzate. Premi Continua.

Ti viene mostrato un riepilogo dei kernel disponibili, installati e di quello attivo. Puoi benissimo cliccare sul bottone Rimuovi Kernel... perché l’applicazione isoli automaticamente i kernel non più necessari e ti consenta di rimuoverli con la pressione del bottone Applica.

rimozione kernel Linux Mint

Ci vorrà qualche istante perché file e configurazioni vengano adeguatamente ripulite ma avrai fatto un bel po’ di pulizia nell’installazione. Poi puoi chiudere la finestra di visualizzazione dei kernel.

Come accennato, per fare pulizia in Linux Mint, si può anche modificare il comportamento per quanto concerne i futuri aggiornamenti di kernel, impostando una manutenzione automatica. Puoi intervenire in tal senso sempre nel Gestore Aggiornamenti.

Nel menu principale seleziona la voce Modifica e poi Impostazioni. Nella finestra che si apre, spostati nella scheda Azioni automatiche.

azioni automatiche aggiornamenti kernel Linux Mint

Linux Mint ti invita anzitutto a configurare le istantanee di sistema con Timeshift, per poter riportare sempre il sistema ad uno stato precedente in caso di problemi.

Puoi vedere Configurazione iniziale di Linux Mint 20 Ulyana alla voce Configurare i backup di Linux Mint con Timeshift.

Attivando l’opzione Rimuovi kernel e dipendenze obsoleti (che richiede una nuova indicazione della tua password), Linux Mint eseguirà automaticamente un controllo settimanale nel sistema, eliminando vecchi kernel e relative configurazioni non più necessari.
Verrà lasciato, ovviamente, non solo il kernel attivo, ma anche uno precedente. In questo caso, se il più recente e attivo ti creano problemi, potrai sempre avviare Linux Mint con quello (all’avvio di Grub, il boot manager di Linux, seleziona Opzioni avanzate per Linux Mint, evidenzia un kernel precedente e premi Invio).

Si tratta di un’impostazione che può consentirti di mantenere l’hard disk molto snello ed è una scelta valida per fare pulizia in Linux Mint.

Rimuovere font non necessari

Più che per questione di ordine e ottimizzazione, che per l’effettivo spazio su disco utilizzato, potresti eliminare caratteri inutili dal sistema.
Linux Mint viene infatti installato anche con il supporto a caratteri di alfabeti (per lo più asiatici) diversi dal nostro ed è molto probabile che non ti servano. Ne parlo anche in Altre 10 impostazioni iniziali per Linux Mint.

Ho preparato un comando che puoi copiare e incollare in una finestra di terminale, per rimuovere da Linux Mint 20 (per la versione 19 vedi il tutorial appena indicato) tutti i caratteri non necessari in un solo istante.

sudo apt-get remove fonts-gargi fonts-kacst fonts-kacst-one fonts-khmeros-core fonts-lohit-beng-assamese fonts-sarai fonts-tibetan-machine fonts-beng fonts-beng-extra fonts-deva fonts-deva-extra fonts-gubbi fonts-gujr fonts-gujr-extra fonts-guru fonts-guru-extra fonts-kalapi

Al termine dell’operazione, devi aggiornare la configurazione dei caratteri con un altro comando da impartire nel terminale.

sudo dpkg-reconfigure fontconfig

Configurare ragionevolmente i backup di Timeshift

I primi passi suggeriti dopo l’installazione di Linux Mint 20, e anche i rapporti di sistema (Configurazione iniziale di Linux Mint 20 Ulyana), ti invitano ad attivare le istantanee. Si tratta di una particolare forma di backup che “fotografa”, a cadenza regolare, lo stato del sistema per poterlo riportare ad uno stato precedente in caso di problemi. E si interviene con l’applicazione Timeshift inclusa nell’installazione predefinita.

Timeshift può essere utilizzato anche per includere file e documenti personali oltre allo stato del sistema e delle applicazioni installate. Ma ci vuole molta accortezza per evitare di esaurire rapidamente lo spazio su disco.

Il mio consiglio personale è quello di attivare Timeshift pianificando un’istantanea a settimana, conservandone un totale di 2 e senza includere file e documenti personali di cui puoi fare copie di sicurezza in supporti esterni anche con Grsync, come faccio io.

I miei consigli in proposito nel tutorial appena indicato a inizio paragrafo, alla voce Configurare i backup di Linux Mint con Timeshift.

Impostare la pulizia automatica del browser alla chiusura

Per fare pulizia in Linux Mint, limitare l’uso di hard-disk e sopratutto per questioni di privacy, potresti anche modificare il comportamento del tuo browser.

Se adoperi la modalità anonima o in incognito, sai che al termine della sessione non verrà mantenuto alcun file temporaneo nella cronologia e nessun cookie. Il tuo browser sarà così automaticamente purgato di tutta l’attività compiuta durante la sessione.
Ma puoi anche intervenire perché cronologia e file temporanei vengano eliminati automaticamente anche alla chiusura delle sessioni “ordinarie” di navigazione.

Se hai problemi di spazio su disco, è una buona opportunità per fare pulizia in Linux Mint. Le indicazioni che seguono sono tratte da Firefox e Chrome alla data di pubblicazione di questo articolo. Ma tali programmi vengono aggiornati di continuo e non è detto che non siano intervenute modifiche quando leggi. Ma è anche vero che ricontrollo spesso i contenuti dei tutorial e li aggiorno.

Pulizia automatica in Firefox

Apri il menu di Firefox con il bottone in alto a destra nella finestra. Entra su Preferenze poi nella colonna a sinistra seleziona Privacy e sicurezza. Oppure digita subito about:preferences#privacy nella barra dell’indirizzo.

preferenze privacy per la pulizia di Firefox in Linux Mint

Se scorri fino alla sezione Cookie e dati dei siti web potrai eliminare subito i dati e poi intervenire aggiungendo il segno di spunta sull’opzione Elimina cookie e dati dei siti web alla chiusura di Firefox.

Pulizia automatica in Google Chrome

Apri il menu di Chrome con il bottone pulsante menu di Google Chrome. Apri la voce Impostazioni e seleziona Privacy e sicurezza dalla colonna a sinistra. Nella finestra che si apre, clicca su Cookie e altri dati dei siti. Oppure digita subito nella barra dell’indirizzo chrome://settings/cookies.

impostazioni privacy per la pulizia di Google Chrome in Linux Mint

Scorrendo un po’ troverai l’opzione Cancella cookie e dati dei siti web alla chiusura di Chrome e potrai attivarla.

Limitare l’uso di estensioni e plugin nel browser

Non solo allo scopo di fare pulizia in Linux Mint, ma anche per questioni di sicurezza, stabilità del sistema e impiego di risorse, ti consiglio di non trasformare il tuo browser in un albero di Natale! Aggiungendo e lasciando sempre attivi numerosi plugin ed estensioni.

Quelle che non ti sono utili se non in occasioni particolari, puoi tenerle installate ma disattivate finché non ti servono. Nella mia esperienza personale, la maggior parte dei problemi al desktop Cinnamon di Linux Mint, alla stabilità del sistema e ad un impiego non corretto o smisurato della memoria RAM, dipendono spesso proprio da queste articolazioni dei browser.

Il loro codice proviene spesso da terze parti e non dagli sviluppatori del browser. Anche le implicazioni su privacy e sicurezza talvolta non sono poche.

Gestione di plugin ed estensioni in Firefox

Per accedere alle opzioni di gestione di estensioni e plugin in Firefox puoi cercare l’opzione Componenti aggiuntivi nel menu principale che apri con ☰ o digitare about:addons nella barra dell’indirizzo.

gestione di plugin ed estensioni in Firefox

Potrai decidere di fare pulizia disinstallando quelle che non usi o semplicemente disattivando quelle che non ti servono sempre. Puoi sempre riattivarle in un istante all’occorrenza.

Gestione di plugin ed estensioni in Google Chrome

La gestione di estensioni in Google Chrome si raggiunge dal pulsante a forma di tassello di puzzle che trovi nella parte superiore destra della finestra e poi cliccando sull’opzione Gestisci estensioni che trovi in fondo. Un modo più rapido è quello di digitare chrome://extensions nella barra dell’indirizzo.

gestione estensioni di chrome in Linux Mint

Puoi decidere di rimuovere quelle inutilizzate e disattivare quelle utili ma di uso menu frequente per fare pulizia in Linux Mint.

Eliminare anteprime dei file multimediali (thumbnails)

Le immagini di anteprime di documenti, immagini, video che vengono create dal file manager Nemo, o da Pix, contribuiscono a lasciare tracce delle tue attività incrementando l’utilizzo di spazio su hard-disk. Potresti decidere di eliminarle saltuariamente.

Vengono tutte memorizzate nella medesima posizione.
Apri Nemo, il file manager di Linux Mint Cinnamon. Anzitutto devi abilitare la visualizzazione di cartelle e file nascosti con la combinazione di tasti di tastiera CTRL+H. Oppure dal menu di Nemo su Visualizza > Mostra i file nascosti).
Poi dalla cartella Home scorri fino a quella .cache. Al suo interno troverai la cartella thumbnails.

Prima di eliminarla, potresti essere curioso di analizzarne numero e dimensioni cliccandoci con il pulsante destro e poi su Proprietà. Al termine potrai usare di nuovo la combinazione di tasti CTRL+H per nascondere di nuovo i file nascosti.

cancellare thumbnail e anteprime da Nemo in Linux Mint

Un modo più immediato di ottenere il medesimo risultato è con un solo comando da terminale:

rm -rfv ~/.cache/thumbnails

Qualunque strada tu scelga, questa operazione potrebbe rimuovere l’anteprima anche dei file multimediali posizionati sul desktop. In questo caso assumono un’icona dipendente dal tipo di file. Al successivo riavvio di Linux Mint le troverai di nuovo.

Modificare opzioni di gestione anteprime

Ti piacerebbe modificare le impostazioni relative a thumbnail e immagini di anteprime di file in modo da ridurne la permanenza nel computer e la massima quantità di spazio richiesto? In Linux Mint Cinnamon edition puoi intervenire in questo senso.

Dovrai prima installare il programma dconf-editor che trovi nel Gestore Applicazioni. Oppure, cliccando sul link che ti ho messo, verrà lanciato dal browser un comando APT di installazione automatica.
L’editor dconf, come il suo nome lascia intuire, è un programma che consente di intervenire in modalità grafica nelle configurazioni del sistema. E come l’avviso al primo avvio suggerisce, curiosa quanto vuoi, ma occhio che puoi fare danni se non sai bene ciò che fai.

Per arrivare alle impostazioni di gestione delle anteprime devi seguire il percorso org > cinnamon > desktop > thumbnail-cache. Oppure digitare (o incollare) /org/cinnamon/desktop/thumbnail-cache/ nel suo campo di ricerca. Puoi tornare su di un livello con il pulsante ⇑ o a posizioni precedenti dal menu a discesa nella parte superiore sinistra della finestra.

dconf-editor in Linux Mint: thumbnail-cache

Come si può notare, Linux Mint è preimpostato per mantenere le immagini delle anteprime di file per circa 6 mesi utilizzando fino a 512 MB di spazio sui disco.

Se clicchi sull’opzione maximum-age si apre un riepilogo dell’impostazione. Leggi bene. Modificandola e impostando come parametro un valore di -1 puoi addirittura fare in modo tale che non vengano mai rimosse. Se scorri fino alla fine del dettaglio potrai disattivare l’interruttore relativo alla impostazione predefinita e digitare un nuovo valore nel campo sottostante. Ragionevole un valore massimo di un mese e se preferisci anche minore.

Se non le vuoi conservare puoi anche impostare 1 oppure 0 come valore. Ma specie nel secondo caso direi che è consigliabile disattivare a monte la creazione delle anteprime piuttosto che farle creare di continuo per poi eliminarle. Vedi più avanti in questo tutorial.

In ogni caso, non appena impostato un valore personalizzato devi salvare le modifiche con la pressione del pulsante rotondo in alto a destra e poi su Applica.

applicare modifiche in editor dconf Linux Mint

Per passare poi alla massima dimensione riservata alle anteprime, torna su di un livello con ⇑ e clicca su maximum-size e intervieni allo stesso modo per accedere alla modifica del valore. Un valore ragionevole potrebbe essere 128. Ricorda di applicare le modifiche.

Disattivare anteprime file in Nemo

Per disabilitare completamente la creazione di immagini di anteprime file in Linux Mint devi usare il programma dconf-editor. Torna al punto Modificare opzioni di gestione anteprime. Dovrai intervenire in /org/cinnamon/desktop/thumbnailers/. Da lì puoi agire sul parametro disable-all e impostare come valore VERO. Applica infine le modifiche perché esse abbiano effetto.
Questa operazione di fatto impedisce a Cinnamon di creare anteprime di per ogni tipo di file mostrando al suo posto un’icona generica.

thumbnail disattivati in Linux Mint

Ma programmi con Pix continueranno a crearne quindi questo non impedisce del tutto la creazione di anteprime di file. Per farlo puoi provare ad intervenire anche nei percorsi relativi ai thumbnailers del sistema estranei a Cinnamon. Li trovi nei percorsi /org/gnome/desktop/thumbnailers/ e /org/mate/desktop/thumbnailers/ sempre nell’editor Dconf.

thumbnailer in Linux Mint

Puoi intervenire anche su di essi impostando il valore disable-all su VERO e applicando le modifiche.

Limitare l’uso di applicazioni flatpak

Il sistema di installazione di applicazioni Flatpak è molto interessante perché consente di utilizzare le versioni più recenti di molte applicazioni di Linux. Presenta però anche non pochi svantaggi. Anzitutto le applicazioni di questo tipo, rispetto alle versioni “standard” si portano dietro molti file di sistema in una particolare versione che consente di evitare conflitti o problemi di dipendenze.

Di fatto si crea però una ridondanza di file nel sistema, ripetuta per ogni applicazione di questo tipo. E se ne hai installate dal Gestore Applicazioni, ti sarai reso conto di quanto più tempo sia necessario per scaricarle e del significativo aumento di dimensioni totali rispetto alle versioni standard, se presenti per la stessa applicazione.

peso flatpak Gimp in Linux Mint 20

Se hai problemi di spazio su disco o devi comunque limitare il traffico di rete, per fare pulizia in Linux Mint, potrebbe essere una buona idea quella di rimuovere tutte le applicazioni installate del tipo flatpak. Siccome poi il sistema, nell’uso quotidiano, non indica quali siano, puoi fartene un’idea aprendo Gestore Applicazioni e cliccando sul bottone Flatpak nella parte inferiore della sua finestra principale.

Gestore Applicazioni in Linux Mint

Tutte quelle che, nella lista, avranno il tipico baffo verde accanto al nome del programma, saranno quelle installate. Potresti optare per una versione stabile e verificata (anche se meno aggiornata) se presente.

Di certo eliminando tutte quelle non necessarie o rimpiazzandole con le versioni non flatpak otterrai un sacco di spazio su hard-disk.

Conclusioni

In questo post ho raccolto alcuni espedienti per fare pulizia in Linux Mint in tutta sicurezza. Questi accorgimenti consentono di recuperare spazio su disco, mantenere snella l’installazione, limitare problemi e innalzare livelli di privacy.
Se hai suggerimenti sarò molto contento di aggiungere qualche nuovo punto a questa guida su come fare pulizia in Linux Mint. E comunque grazie per il tempo dedicato alla lettura.

Diffondi la conoscenza!

9 commenti su “Fare pulizia in Linux Mint”

    • Grazie Paolo. Non ho mai approfondito la parte amministrativa di disqus e il surplus di vantaggi rispetto alla soluzione adottata da wordpress che è gratuita. Ma approfitto del suggerimento e approfondisco. Grazie

      Rispondi
  1. Articolo interessante, grazie.
    Volevo chiederti aiuto in merito al tentativo che faccio nello scaricare aggiornamenti. Ogni volta che ci provo mi compare una finestra con “Scaricamento delle informazioni del repository non riuscito” “Controllare la propria connessione a Internet.”

    Il fatto è che sono collegato ad internet e non so dove possa essere il problema.

    Forse potresti aiutarmi tu prima che reinstalli il sistema operativo (che sinceramente non ho voglia di fare).

    Grazie e compimenti sia per il Blog che per i video.
    Saluti da Stoccarda.

    Michele

    Rispondi
    • Ciao Michele e grazie. Sai che succede di tanto in tanto anche a me? Nel mio caso ho verificato che i repository mirror Evowise, non so per quale ragione, di tanto in tanto non sembrano contattabili. Prova a cambiarli da Origini software, mettendone anche stranieri se veloci.

      Rispondi
      • Ciao Dario…ho fatto. All’inizio, mettendone altri, mi dava lo stesso problema. Poi ha funzionato.
        Che dirti…incomprensibile.

        Cmq sono entusiasta di questo sistema operativo. Più che altro per la semplicità e la facilità d’utilizzo.
        È da subito diventato la prima scelta se non forse l’unica.
        È grazie sempre a te per i tuoi consigli sempre utilissimi.

        Saluti
        Michele

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        • Ottimo Michele. Io, per la fretta di risponderti, ho visto solo successivamente che sei all’estero. Però quando mi fa così, chissà se per problemi temporanei di un mirror o di proxy del gestore di connettività, risolvo all’istante cambiando repository.
          E ti capisco circa l’entusiasmo perché sono passato dalla stessa sensazione, che ancora non mi abbandona. Proprio perché Linux Mint ha un’immediatezza d’uso superiore ad Ubuntu per chi viene da Windows, perché è sobrio e snello anche se non manca niente.
          Grazie anche per gli apprezzamenti. Il mio entusiasmo aveva bisogno di sfogo e non bastava più raccomandarlo ad amici e parenti! Saluti anche a te.

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  2. Ciao, io suggerisco di installare il piccolo programma bleachbit ed eseguirlo come root. Se dalla lista delle lingue tieni solo l”italiano, pulisci un bel po di files locali inutili. Ovviamente poi il programma elimina la cache dei pacchetti e tante altre cosette. Io lo uso periodicamente.

    Rispondi
    • Ciao, grazie per la segnalazione. Su bleachbit alcuni esperti sollevano dubbi che si possano creare più rischi di instabilità che benefici effettivi alla configurazione. Ma gli utenti ne parlano bene. Nel dubbio, ne faccio a meno e non l’avevo suggerito. Ma ha valore anche il tuo parere e la tua esperienza, quindi grazie.
      Mi dai comunque lo spunto di approfondire i suoi aspetti di intervento e casomai suggerirlo per azioni “non troppo violente”!

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