Reinstallare Linux Mint

Ci sono diversi modi per reinstallare Linux Mint. Un metodo non è migliore di un altro se consente di raggiungere lo scopo in modo semplice e rapido. Ecco come suggerisco di comportarsi. E poi come invece io faccio per le mie specifiche esigenze.

Perché reinstallare Linux Mint?

Il kernel linux lavora in server che forniscono servizi a migliaia di utenti e viene riavviato rarissimamente. Difficile avere, nel tempo, problemi di performance in una c.d. workstation, che lavora solo per un utente alla volta. Come invece in Windows, per cui una saltuaria formattazione è d'obbligo non meno di una revisione di un veicolo.
Se aggiorni regolarmente Linux Mint, installi software dagli archivi ufficiali con Gestore Applicazioni, avrai quindi raramente problemi.

Ma se hai fatto configurazioni azzardate, per provare servizi o anche se vuoi installare l'ultima versione di Linux Mint in luogo di una precedente, prima o poi, puoi trovarti a dover installare nuovamente Linux Mint nello stesso computer in cui già era installato.

A seconda della performance del computer potresti impiegare meno di un paio di ore in totale: mezz'ora di installazione ed il resto per il salvataggio di dati e riconfigurazione.

Scenari possibili

Le esigenze di reinstallazione possono essere differenti. Anzitutto fa differenza se devi reinstallare la medesima versione di Linux Mint o una differente.

Il primo caso consente maggiore tranquillità e semplicità nel provvedere.

Se le versioni di Mint sono differenti, i medesimi programmi, installati dal Gestore Applicazioni o comunque dai repository ufficiali, potrebbero essere distribuiti anch'essi in versioni differenti.
In teoria, il rischio di eventuali incompatibilità che possono sorgere, secondo me, dovrebbe rendere preferibile riconfigurarli da capo piuttosto che tentare di adattarvi impostazioni di configurazione da versioni precedenti. La valutazione va fatta tenendo conto dei tempi necessari a scegliere l'una o l'altra strada.

Proprio a riguardo dei programmi da reinstallare, in linea generale, secondo me, esiste una serie di valutazioni da fare per ottenere un giusto equilibrio tra benefici ottenuti e sforzi richiesti per ripristinare una precedente configurazione. Talvolta, a mio parere, la scelta migliore è quella "pulita".

Per singoli programmi cui tieni e che intendi reinstallare puoi verificare in anticipo la situazione. Spesso varie utilità consentono di importare ed esportare profili o dati. Oppure puoi verificare tramite ricerche web del tipo "nomeprogramma backup" come fare o eventuali differenze tra le versioni circa percorsi di salvataggio di impostazioni.

Peraltro puoi reinstallare un programma, e provare a sostituire temporaneamente le cartelle del profilo create in /home dal programma con quelle provenienti dal backup e sperimentare se è tutto a posto. In caso di esito negativo, rimetti le cartelle create dall'installazione e lo riconfiguri da capo.

Altra questione da valutare è il tipo e numero di partizioni riservate all'installazione di Linux Mint che vuoi sostituire. Se hai creato una partizione /home per i documenti personali potrai usarla, senza ovviamente formattarla, ritrovandoci tutto. Teoricamente. E senza necessità di fare backup.

Se reinstalli Linux Mint, in qualunque versione, in concomitanza con modifiche alla configurazione hardware del PC (tipo RAM, scheda video, hard-disk) limitati a salvare e ricopiare documenti ma non le configurazioni o impostazioni!

Se reinstalli la stessa versione di Linux Mint...

Se reinstalli la medesima versione di Linux Mint sai di poter contare su una struttura certamente compatibile con se stessa! E soprattutto che troverai nei repository ufficiali i programmi aggiuntivi nelle medesime versioni.

Con Timeshift

Secondo me, un bel backup comprensivo fatto con Timeshift nella installazione precedente e reimportato nella successiva prima di ogni aggiornamento o installazione aggiuntiva, potrebbe essere il più rapido dei modi per reinstallare Linux Mint.

Se conti di fare esperimenti e vuoi poter reinstallare spesso il sistema operativo, nella medesima versione, potresti anche fare così: appena messa a puntino la configurazione ideale, crei un backup completo con Timeshift. Poi lo importi nella nuova installazione prima di ogni altra attività.

Spiego come usare Timeshift in Post installazione di Linux Mint 20.1 Ulyssa.

Con Strumento di backup

Il lavoro è facile e rapido. La versione 20 ed alcune precedenti di Linux Mint, dispongono di un'utilità che si trova nel menu alla categoria Amministrazione. Si tratta di Strumento di backup.

Interviene su due tipi di aspetti, per creare e ripristinare backup dei dati personali e dei programmi installati.
In realtà, al momento, lo strumento di backup interviene solo nei percorsi legati alla cartella /home dell'utente stesso nel file system linux.

lo strumento di backup di linux mint

Inserisci una chiavetta o hard-disk se non l'hai già fatto, e creaci una apposita cartella di destinazione se vuoi. Avvia poi l'utilità per la creazione guidata di quello che è chiamato backup Dati personali dal primo bottone Crea Backup...

Il file compresso .tar.gz viene salvato normalmente in una cartella backups nella tua home. Ma immagino che dall'elenco a discesa vorrai indicare l'unità esterna o indicare la specifica cartella creata.

posizione backup Linux Mint

Proseguendo, la successiva schermata consente di escludere dal backup file e cartelle presenti nella directory /home/utente. Aggiungi singoli file o intere cartelle da escludere e prosegui.

esclusione file e cartelle da backup

La finestra successiva ti avverte che, per impostazione predefinita, l'utilità di backup non prende in considerazione file e cartelle nascosti all'interno della tua cartella /home.

inclusione file nel backup

Se però, come consiglio, intendi salvare, non solo documenti e file multimediali, ma anche la maggior parte delle impostazioni dei programmi, puoi comunque includere tutto.
Clicca su Includi cartelle e nella finestra che si apre, se non già selezionata automaticamente, spostati nella cartelle /home del tuo utente. Dovresti vedere l'intero elenco dei contenuti, anche quelli nascosti. Anche se la visualizzazione di file nascosti non è abilitata nel file manager Nemo.

Premi la combinazione di tasti di tastiera CTRL+A per selezionare tutti i contenuti della cartella /home/utente. Poi clicca su Apri. La finestra mostrerà tutte le cartelle e file selezionati.

inclusione file e cartelle nascosti nel backup

Potrai quindi cliccare infine su Applica per dare il via alla creazione dell'archivio .tar.gz.

Se nel computer sono abilitati molteplici utenti, e non vuoi effettuare un backup per ogni utente, puoi semplicemente copiare /home e tutte le cartelle utente in una chiavetta USB attivando la visualizzazione di file nascosti con Nemo.

Completato il backup dei dati personali, dal medesimo Strumento di backup, puoi ottenere un elenco dei programmi installati in un formato che consente la successiva importazione e installazione in un solo gesto. Clicca quindi sul bottone Crea backup... nella parte di selezione del software.
Verifica l'elenco delle installazioni e disattiva il segno di spunta accanto ai programmi che non vuoi mantenere. Nel dubbio, lascia attivo.
Clicca su Avanti e un file di testo .list con la data odierna sarà salvato nella cartella backups dentro a Documenti.

Come è abbastanza intuitivo, reinstallata la medesima versione di Linux Mint, meglio se dopo aver effettuato aggiornamenti e applicazioni di driver, userai il medesimo strumenti di backup per importare nella nuova installazione file e programmi. Intervenendo stavolta sui pulsanti di Ripristino.

Se reinstalli una differente versione di Mint

Con una versione differente di Linux Mint da installare, è fondato il rischio di creare problemi alla nuova installazione ricopiandovi brutalmente dati provenienti da una versione precedente del sistema operativo. Come accennato io sono per la cautela e preferisco ripartire da zero nelle configurazioni.
Oppure, facendo esperienza, per specifici programmi, so cosa devo mantenere attraverso le installazioni di Mint.

Studia bene i programmi più importanti, verifica se consente esportazioni e importazioni di contenuti o come salvare eventuali impostazioni e solo in quel caso sarai tranquillo di aver salvato tutto ciò che ti serve per riconfigurarlo.

In ogni caso, la buona strada per ottenere il risultato migliore può secondo me partire dallo Strumento di backup di Linux Mint, se presente in entrambe le versioni. Dai un'occhiata alla procedura per versioni differenti nel paragrafo precedente. Potrebbe bastare.
Altrimenti segui le prossime indicazioni.

Backup dei dati da salvare

Prima di eliminare un sistema operativo, il primo passo è ovviamente quello di copiare i documenti personali, immagini, musica, etc, in un supporto esterno (o interno).
Comincia abilitando, in Nemo, il file manager, la visualizzazione dei file nascosti.

Puoi salvare i messaggi email nello stesso modo. Se usi Thunderbird come client di posta, configurazioni e messaggi sono salvati nella directory nascosta .thunderbird nella tua home. Se vuoi salvare tutto, copia il contenuto di questa cartella in un supporto esterno.

Quasi tutte le impostazioni di programmi si trovano nella cartella /home. Per ciascun utente Linux previsto nell'installazione con specifici documenti e configurazioni. L'importante da salvare, a mio parere, si trova proprio nella cartella /home (ed eventuali sotto cartelle per ogni utente). Questo a meno che tu non organizzi i tuoi file più importanti in modo diverso.

Se reinstalli la medesima versione di Mint, ti basterà reinstallare i programmi e poi copiare nella nuova cartella home il contenuto della copia. Se stai cambiando versione di Mint io non lo farei. O lo farei con cautela come spiego oltre.

Per copiare i dati da salvare puoi procedere come vuoi. Basta semplicemente comprimere o copiare l'intera cartella /home per salvarla su una chiavetta o hard-disk esterno. Oppure puoi anche eseguire un backup con Timeshift, come consigliato nella Guida post installazione di Linux Mint 20.1 Ulyssa Oppure, ancora, predisporre un backup con Grsync (vedi lo specifico punto in Usare Linux Mint per lavoro).

Linux Mint, dalle versioni più recenti, è dotato di uno Strumento di backup ancora molto rudimentale che può risultare utile in questi casi. Per selezionare, tra i programmi installati, quelli che vorrai reinstallare e crearne un elenco per reinstallarli da un solo file di testo.
Altrimenti dovrai reinstallarli ad uno ad uno dal Gestore Applicazioni.

Io però preferisco creare un file di testo con unico comando di installazione da impartire con il terminale per installare tutti i programmi che voglio. Lo spiego oltre.

Copiato il salvabile, devi avere pronta una chiavetta USB di installazione di Linux Mint, per proseguire. Se ti serve vedi Preparare l’installazione di Linux Mint insieme a Windows.

Eliminazione partizioni (da supporto Live USB di Linux Mint)

La partizione che ospita Linux Mint, sarà usata per la nuova installazione e va eliminata. Sempre.

Poi, se hai previsto una apposita partizione /home per l'installazione attuale, se vuoi mantenerla, quella non la formatterai e la userai di nuovo.
Ma puoi anche salvarne il contenuto, eliminare la partizione e non procedere al partizionamento manuale in fase di installazione. E far fare automaticamente a Linux Mint che, normalmente, non la prevede in automatico in fase di installazione. Successivamente copierai nella nuova home i contenuti che vuoi.

Se hai una partizione swap, quella sarà formattata prima di essere riutilizzata.

Tutto ciò indipendentemente dal fatto se hai solo Linux Mint nel computer oppure anche altri sistemi operativi.

Avvia il computer dalla chiavetta USB Live della versione che vuoi installare. Caricato il desktop, nel menu di Linux Mint, in inglese, avvia l'utilità preinstallata gparted.

avvio gparted in Live USB Linux Mint

Devi completamente eliminare le partizioni, senza formattarle, lasciandole come spazio non allocato. Tutte le azioni compiute devono venire confermate con il pulsante Applica. Quello a forma di baffo di conferma, il più a destra nel pannello di icone.

eliminazione partizioni da Live USB con gparted

Se hai una partizione separata per lo swap, potrebbe essere necessario "smontarla" prima di procedere. In Gparted seleziona la partizione e, con il pulsante destro del mouse, scegli Swapoff. Distruggi la partizione swap e riavvia la sessione Live USB.

swapoff e eliminazione partizione swap gparted

Avvio Live USB per reinstallazione Linux Mint

Avviata la sessione Live USB della versione di Linux Mint da installare, effettuaci prima un controllo degli errori. Scegli Check the integrity of the medium. Se non sono riscontrati problemi puoi riavviare di nuovo la sessione Live, stavolta direttamente nel desktop.

Appena riavviato, stabilisci la connessione ad internet e avvia l'installazione cliccando sull'icona Installa Linux Mint. L'utilità userà automaticamente lo spazio non allocato. Sia che Linux Mint vada installato da solo, sia che si debba installarlo a fianco di Windows.

Se hai una partizione home e una swap (o entrambe) e intendi mantenerle procedi con la voce Altro nel tipo di installazione seguendo le istruzioni per l'installazione.

La differenza sostanziale rispetto ad una installazione con partizionamenti manuali, risiede nel fatto che stavolta le partizioni sono già presenti e dovrai solo indicarle all'installazione di Linux Mint che le riutilizzerà.

Lo ripeto: la partizione swap verrà formattata, quella /home no!

Seleziona quindi la tua eventuale partizione swap dall'elenco e poi clicca su Modifica sotto all'elenco delle partizioni. Verifica che il tipo di partizione  sia Primaria e che la posizione sia Inizio di questo spazio.
Prima di confermare, dall'elenco di opzioni Usare come, seleziona area di swap se non è già selezionata. Metti il segno di spunta sull'opzione Formattare la partizione e clicca su OK.

Poi, identifica e seleziona poi la tua eventuale partizione /home (se la vuoi mantenere) e clicca su Modifica. Deve trattarsi di una partizione EXT4 con journaling, con punto di mount /home e accerta che NON sia attiva la spunta nell'opzione per formattarla! Poi premi OK.

modifica partizione home reinstallazione Linux Mint

A questo punto l'utilità di installazione di Linux Mint dispone di tutte le informazioni per installare nuovamente il sistema operativo nel migliore dei modi.
Puoi procedere all'installazione di Mint identificando, nell'elenco delle partizioni, quella di tipo efi che ha come sistema Windows boot manager e cliccando su Intalla.

Riconfigurazione della nuova installazione

Per riconfigurare una nuova installazione suggerisco di seguire il percorso logico indicato nella GUIDA.

Una particolare premura riguardo il caso di ripristino di backup effettuati in vari modi nella precedente installazione.
Se hai effettuato backup con lo Strumento di backup che trovi nel menu di Linux Mint alla voce Amministrazione, appena reinstallato Linux Mint, li importerai nella nuova installazione così come dalla precedente li avevi esportati. Poi effettuerai le altre configurazioni iniziali e gli aggiornamenti.

Se hai provveduto con Timeshift ad eseguire un backup dei dati della cartella /home, sempre da Timeshift puoi procedere per reimportare il backup. Appena reinstallato Linux Mint prima di ogni altra cosa.

selezione delle cartelle per i backup di Timeshift in Linux Mint

Attraverso una copia tramite chiavetta USB

Io però credo che anche una semplice copia di cartelle o della sola cartella home, comprensiva di file e cartelle nascosti, fatta in una chiavetta USB, possa consentire di riportare nell'installazione quando desiderato.

Per i programmi aggiunti e reinstallati potresti temporaneamente sostituire le cartelle di configurazione create con quelle che provengono dal backup della cartella home, normalmente nascoste.
Puoi farlo entrando con Nemo nella cartella Home, abilitando la visualizzazione di cartelle e file nascosti (CTRL+H) rinominando temporaneamente la cartella .nomeprogramma e copiando quella proveniente dalla chiavetta. Se non ci sono problemi elimini la precedente.

Si tratta di un lavoro lungo e non quanto convenga. Io però ribadisco di preferire quanto più possibile di ripartire da zero nella configurazione di programmi.

La mia strada quando reinstallo

Va premesso che, come regola, tengo nel PC fisso di casa e lavoro una partizione per il sistema operativo e un disco separato per i documenti.
Mi ha sempre semplificato la vita ognuna delle innumerevoli volte in cui ho formattato e reinstallato Windows. E possiedo, da sempre, un MyPassport (da 120GB fino all'attuale 4TB), come unità di backup esterna che uso anche con il portatile in mobilità. Entrambi, ancora ad oggi, formattati NTFS per l'uso con Windows e con Linux indifferentemente.

Quindi io non ho mai inserito nella mia cartella utente, neppure in Windows, i miei file.

Io non creo una partizione home e neppure una di swap visto che non ho computer con meno di 4GB di RAM. Installo il sistema automaticamente, a fianco di Windows e non, con ottimi risultati.

Dall'installazione che voglio rimuovere mi limito a salvare file di configurazione di alcuni specifici programmi (Filezilla, sessioni Grsync, profili del firewall e file impostazioni legati ai server mysql, apache e tutte le configurazioni per i servizi web che sviluppo). Davvero ci metto un quarto d'ora al massimo visto che tutti i miei documenti si trovano altrove.

Reinstallato il sistema, lo aggiorno, applico i driver e poi provvedo all'installazione dei programmi indispensabili con un solo comando che tengo in un file di testo. Il comando ha la forma apt-get install nomepacchetto1 nomepacchetto2 etc.
Dalla versione 20 Linux Mint installa automaticamente, con ogni pacchetto, anche quelli ad esso collegati che sono raccomandati (le .c.d. dipendenze). Perciò non c'è da preoccuparsi di nulla se non di indicare il nome corretto di ogni pacchetto.

Conclusioni

Lo ammetto, sono il primo fruitore della GUIDA. Perché nei tutorial sulla configurazione ho raccolto il meglio di quello che so in proposito.
Di per sé, reinstallare Linux Mint non è molto più complesso che installarlo la prima volta. Anzi, è l'esperienza che consente di organizzare al meglio le operazioni. In base alle proprie esigenze. Ma puoi stare tranquillo che non impiegherai mezza giornata come ero abituato con Windows.

Grazie per la lettura, spero che trovi informazioni utili. E ti sarei molto grato se, per me e chi ci legge, tu segnalassi eventuali inesattezze, lacune o suggerimenti.

Diffondi la conoscenza!

2 commenti su “Reinstallare Linux Mint”

  1. ciao ho provato ad installare linux mint cinnamon 20.1 però credo di aver settato la memoria troppo bassa e quindi continua ad andare in blocco è possibile aumentare la memoria ram e quella di swap?
    grazie renzo Pedron

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    • Ciao. Non ho capito cosa significhi che hai settato la memoria troppo bassa? Hai dedicato poco spazio su hard-disk al sistema operativo? O ti riferisci allo swap perché hai creato una apposita partizione? Perché non si può aumentare la RAM via software. Io credo che sia più semplice reinstallare con nuove impostazioni..

      Rispondi

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