Recensione Zorin OS 16.2: una famiglia di OS Linux

La mia recensione di Zorin OS 16.2. In realtà si tratta di una famiglia di sistemi operativi GNU/Linux open-source rispettosi della privacy. Zorin OS è un’ottima alternativa a Windows e MacOS per i principianti di Linux, perché robusta, stabile, intuitiva da usare e ricca di possibilità di utilizzo con software open-source e gratuito. Vediamo le ultime novità.

Di Zorin OS ho già parlato ad agosto 2021 in Recensione Zorin OS 16. Si tratta di una distribuzione GNU/Linux che con la sua semplicità di utilizzo e l’aspetto elegante e minimal che si adatta con un clic ad un desktop Windows, MacOS, Ubuntu e altri, garantisce un’esperienza stabile e gratificante con una selezione di programmi all’altezza di utenti più o meno esigenti.

schermata del desktop di Zorin OS

Si definisce come “l’alternativa a Windows e MacOS progettata per rendere il tuo computer più veloce, potente, sicuro e rispettoso della privacy

I fratelli ucraini Artyom e Kyrill Zorin hanno fatto parlare di sé in occasione del rilascio, in marzo 2022, della versione 16.1 di Zorin OS. I proventi della versione PRO sono stati donati, in parti uguali, a 3 organizzazioni umanitarie a supporto della popolazione ucraina. Solo nella prima settimana sono stati raccolti quasi 35.000 $.

A distanza di circa altri 6 mesi quindi un nuovo rilascio definito nel blog ufficiale come una serie di “dettagliate rifiniture di grande impatto” (da Zorin Blog). Il blog riporta anche che, proprio a partire dal rilascio della versione 16, il sistema operativo è stato scaricato oltre 3,5 milioni di volte dal sito web e che il riscontro ottenuto dagli utenti di tutto il mondo è impressionante e fondamentale.

Vediamo insieme le più interessanti novità che si sono succedute in circa un anno, dal rilascio della versione 16, quali sono le edizioni di Zorin OS 16.2 e per quali utilizzi sono consigliate.

Base e kernel

La base di Zorin OS 16.2 è quella della versione di Ubuntu a lungo supporto, la 20.04 LTS, ma con il kernel della versione 22.04 LTS, che riceverà supporto e aggiornamenti fino al 2025. Il kernel scelto per il rilascio è quello 5.15 LTS e garantisce ottima stabilità e supporto per hardware recente. Come schede NVIDIA inclusa la GeForce RTX 4090, schede grafiche AMD Radeon e Intel, portatili con Intel di 12a generazione e molte altre periferiche Wi-Fi, Bluetooth e audio.

Le edizioni di Zorin OS 16 e successive, supportano solo architetture a 64-bit. Per quelle a 32-bit è ancora disponibile e supportata ed aggiornata fino ad aprile 2023 l’edizione Lite di Zorin OS 15.3.

Zorin e Wine: installa software per Windows in un attimo

Molti utenti Windows che non conoscono Linux, hanno il timore di affrontare un passaggio ad un ambiente con software completamente differenti da quelli cui sono abituati. Pochissimi di questi utenti sanno che la stragrande maggioranza dei programmi rilasciati per ambiente Windows è installabile ed utilizzabile anche in ambiente Linux grazie al sistema di emulazione Wine.

Questo software consente di eseguire file .exe ed installare programmi destinati a Windows. In Zorin OS, a differenza di tante altre distribuzioni GNU/Linux, il software di emulazione Wine è integrato nell’installazione e preconfigurato. L’articolo ufficiale sul rilascio di Zorin OS 16.2, ci spiega che il meccanismo è stato ulteriormente perfezionato.

Apri il menu, cerca Installazione App Windows e attiva Wine con un clic. Successivamente fai semplicemente doppio clic su un file .exe per Windows e sei in grado di avviare e installare, se non tutti, moltissimi programmi.

Zorin OS affianca all’emulatore Wine preconfigurato, un database di applicazioni e giochi popolari per Windows. Questo consente di integrare soluzioni per riconoscerli al momento dell’installazione e sfruttare particolari configurazioni per farli funzionare a dovere anche in ambiente Linux.

Zorin OS 16.2 e wine

Un ottimo modo per attrarre utenti verso un sistema operativo intuitivo e facile da usare. Con l’eleganza minimale di un desktop e di un aspetto adattabile con un clic a rispecchiare Windows, Mac ed altre c.d. metafore desktop.

Esperienza LibreOffice senza paragoni

Una interessantissima personalizzazione del sistema operativo, disponibile a partire da Zorin OS 16.2, migliora la compatibilità dei documenti redatti con Microsoft Office e caratteri proprietari Microsoft. La licenza di questi caratteri tipici di Windows impedisce che essi possano essere rilasciati in sistemi operativi gratuiti.

L’assenza di caratteri con cui i documenti sono stati redatti in ambiente Microsoft è ciò che determina talvolta l’incompatibilità, errori di impaginazione e formattazione in cui talvolta gli utenti LibreOffice si imbattono all’apertura.

Nel mio tutorial Usare Linux Mint per lavoro, suggerisco alcune modifiche da fare in LibreOffice, per sostituire alcuni caratteri proprietari Microsoft non disponibili in Linux, con altri open-source di aspetto quasi identico. Questo in modo da migliorare la compatibilità con documenti redatti con Windows e Microsoft Office.

Ebbene, Zorin OS 16.2 prevede l’integrazione di tanti caratteri open-source. Sostituti naturali di caratteri commerciali Microsoft e regole di sostituzione automatica dei casi più frequenti nei documenti Microsoft Office aperti con LIbreOffice. Ed il risultato è eccezionale e innalza di tantissimo la già migliorata compatibilità di LibreOffice 7.4 con Microsoft Office. Più di quanto facciano altre distribuzioni GNU/Linux che si limitano ad installare la suite di programmi. Bravissimi!

LibreOffice 7.4 significa infatti migliore compatibilità con Office/365, miglioramenti all’interfaccia, notevole miglioramento nelle prestazioni in fase di apertura ed esportazione. Poi miglioramento di modalità collaborative, supporto per nuovi formati di immagine ed altre.

Miglioramenti a Zorin Connect per l’integrazione PC/Smartphone

Di Zorin Connect ho già parlato in Recensione Zorin OS 16. È un software installato nel PC associato ad una app gratuita installabile da Google Play su dispositivi Android. Consente di connettere telefono o tablet tramite WiFi al computer per ricevere notifiche del telefono sul desktopvisualizzare foto scattate dal telefono nel PC, gestire messaggi e usare lo smartphone come touchpad e telecomando.

Non è una novità nel panorama Linux perché derivata da una idea del progetto GNOME. Ma è un ottimo ingrediente per fornire ad un principiante un sistema operativo assolutamente aperto e ricco di possibilità di connessione che non richiedono configurazione alcuna, né necessità di essere un esperto di Linux.

Zorin Connect è stato ulteriormente messo a punto ed è stata aggiunta la visualizzazione del livello di batteria di notebook nel telefono.

Zorin Connect

Altre novità della app Zorin Connect per Android consentono l’invio di testi selezionati e copiati nel telefono direttamente al PC. È stata aggiunta l’opzione per mostrare nel desktop notifiche solo se lo schermo del telefono non è attivo. Aggiunge le opzioni loop e shuffle per il controllo da Android di un software di riproduzione audio compatibile. Introduce nuove opzioni di invio di comandi Linux al PC.

Zorin OS Education: una miniera d’oro non sfruttata

Assieme alle edizioni Core gratuita e Pro a pagamento, alle edizioni Lite, per computer più datati, la famiglia di sistemi operativi Zorin OS, prevede una versione rivolta alle scuole e all’ambito didattico. Si tratta un progetto interessantissimo che riprende un’idea abbandonata da anni come Edubuntu.

Zorin OS Education include tutti gli strumenti software utili per ambiti didattici dalla prima infanzia fino a programmi dedicati specificamente a matematica, scienza, geografia, lingue, musica e altre materie. Apprezzatissime app interattive consentono a studenti di ogni età di afferrare nuovi concetti in modo più semplice, e rendere l’apprendimento interessante e coinvolgente.

Parlo di una vera miniera d’oro non sfruttata. L’edizione Lite Education include i medesimi programmi in un ambiente desktop più leggero e adatto a vecchi PC con architetture a 64-bit con qualunque caratteristica hardware. Computer spesso buttati per l’inadeguatezza con Windows sono facilmente rimessi in sesto per uso didattico e per la leggerezza dell’impatto del software quanto a potenza.

Veyon, soluzione software open-source, gratuita e completissima consente a un insegnante di controllare l’intera classe o trasmettere il proprio schermo agli studenti. Ecco un abbattimento di costi e risorse destinabili ad altri aspetti carenti dell’istruzione.

Con la quantità di denaro speso oggi in licenze di software proprietari sarebbe una boccata d’ossigeno per l’istruzione. Il Codice dell’amministrazione digitale è praticamente inapplicato quanto all’obbligo (Art. 68 CAD) per i dirigenti del settore pubblico di scegliere software proprietario e a pagamento solo se altre opzioni non si dimostrano adeguate. Province che spendono milioni di euro annuali per licenze Microsoft nelle scuole quando ci sono sistemi operativi già pronti all’uso a fine installazione, supportati e aggiornati continuamente, gestibili in numero da remoto e pronti per l’educazione del nuovo millennio. Ne parlerò prossimamente.

Nuovi strumenti educativi nella edizione Education

Dai un’occhiata alla mia Recensione Zorin OS 16 per conoscere i dettagli delle applicazioni specifiche preinstallate nella edizione Education di Zorin OS 16. Nella versione 16.2 molte sono le novità proprio per quanto riguarda gli strumenti educativi. Tra cui l’inserimento del software GDevelop. Un software completo per la realizzazione di videogames che non richiede la conoscenza di codice di programmazione e che consente agli studenti di assecondare la propria creatività.

E siccome molte c.d. estensioni per il desktop GNOME sono compatibili con Zorin OS Core, Pro ed Education, va segnalata Reading Strip. Funziona come guida alla lettura per computer ed è davvero utile per le persone affette da dislessia. Aiuta i bambini a concentrarsi a leggere molto bene, segna la frase che stanno leggendo e nasconde la precedente e la successiva. È già utilizzato nei progetti educativi in molte scuole.

Scaricare e installare

ZorinOS si scarica preferibilmente dal sito ufficiale. In un PC moderno sceglierai la edizione Core o acquisterai una licenza Pro per sbloccare tutti i temi grafici e più che altro per avere assistenza personalizzata all’installazione. I programmi preinstallati nella Pro, sono open-source, gratuiti e installabili comunque nella Core.

In un PC più vecchio potresti scegliere una delle edizioni Lite. Ancora è disponibile e supportata ed aggiornata, fino ad aprile 2023, anche la versione Lite 15.3 che prevede ancora il supporto per architetture a 32-bit.

A seconda della edizione scelta le immagini ISO possono variare da circa 2,6 GB della Lite agli oltre 5 GB della Pro e della Edu e questo influenza i tempi di installazione. In ogni edizione, malgrado io abbia selezionato l’opzione per scaricare aggiornamenti già rilasciati in fase di installazione, non ho mai impiegato meno di mezz’ora per installare una edizione di Zorin OS 16.2

Alla prova

Alla prova dei fatti, chi già conosce ed usa Zorin OS 16 si ritroverà automaticamente il sistema operativo aggiornato alla versione 16.2. E non incontrerà molte differenze se non quelle citate.

L’edizione Pro completamente aggiornata, al termine del caricamento del sistema, tiene impegnato circa 1,5 GB di memoria RAM. Fa di meglio l’edizione Lite, basata su una modifica dell’ambiente Xfce che impegna RAM per circa 1 GB.

Il sistema è sempre fluido e gli effetti di trascinamento e massimizzazione delle finestre nella c.d. modalità gelatina sono state migliorate. Ma la funzione è opportunamente disattivata perché impegna potenza di calcolo che richiede caratteristiche e prestazioni buone nel PC. Mi sembrano prestazioni molto più ottimizzate rispetto alle mie prove dell’estate 2021.

Come accennato il più interessante avanzamento del sistema operativo riguarda il kernel 5.15 e quindi compatibilità hardware aumentata anche per i PC più recenti e sopratutto programmi preinstallati e aggiunti successivamente dallo “store”, si trovano in versione ben più aggiornata.

Aiuto

All’indirizzo https://zorin.com/help/ trovi informazioni per l’installazione, configurazione e risoluzione di problemi comuni. È molto ricca, chiara, ben fatta con screenshot e impaginazione accurata anche se per ora solo in inglese. Trovi anche l’accesso al forum degli utenti o al supporto che si ottiene con l’acquisto della versione Pro.

Per ulteriori informazioni su Zorin OS ti segnalo nuovamente la mia Recensione Zorin OS 16. Non sono stato ripetitivo in questo articolo. Anche con quello ti fai un’idea completa del sistema operativo.

Altre informazioni su Zorin le trovi in Migliori distribuzioni Linux per principianti 2021.

Infine c’è ovviamente il sito principale del progetto https://zorin.com.

Diffondi la conoscenza!

8 commenti su “Recensione Zorin OS 16.2: una famiglia di OS Linux”

  1. E’ stata la mia prima distro ad essere installata sul mio portatile, purtroppo era troppo pesante per un notebook con un intel centrino duo e 2 gb di RAM ed ho dovuto disinstallarla e sostituirla con… Mint xfce :))
    Comunque non mi era dispiaciuta affatto, come tu hai ben detto è un ottima ulteriore scelta per chi da Windows volesse passare a Linux.

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  2. questa distro sarebbe adatta in tantissime realtà. (aziendali/private/scuole) peccato che l’ignoranza in questo settore è sovrana e quindi tutti vanno su microsoft.
    un esempio banale : un ns cliente Istituto Comprensivo ha comperato 50 licenze office da far usare a bambini delle elementari. questo ha senso ? non credo. potevano usare benissimo libre office o only office . quanti soldi buttati

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    • Eh, in tutti i settori Microsoft presidia. In quello giudiziario, in epoca Covid, non si sa come mai sia stato adottato Teams… Allo IED insegnano l’uso di prodotti Office e Adobe. Difficile cambiare le cose ma la conoscenza farà certamente la differenza. Ribadisco, se ci fossero ovunque persone attente in grado di richiedere ad istituti scolastici ed altre realtà pubbliche, di esibire le valutazioni sulla scelta del software commerciale eventualmente adottato, le cose potrebbero cambiare perché se il dirigente non ha fatto le cose per bene rischia sanzioni. Ne parlerò…

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  3. Ciao Dario! Ottima recensione, come sempre, ma una piccola correzione: la 16.2 non è basata su Ubuntu 22.04 LTS, come hai erroneamente detto, bensì sulla 20.04.1, come riporta il Terminale quando si effettuano gli aggiornamenti di sistema da riga di comando, tutto qui 🙂

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  4. Ciao Dario…Luca, volevo chiederti, hai recensito Puppy?
    Lo avevo installato diversi anni fa ma non mi era piaciuto tantissimo, se tu lo hai provato è “maturata” come distro per pc con potenza ridotta?
    Altra domanda totalmente off-topic, in mint (o altre di distro) il trim per gli SSD è abilitato di default oppure ci sono dei comandi specifici da attivare oppure non serve fare proprio nulla?

    L.

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    • Ciao Luca, non ne ho parlato ma ho in abbozzo un test di varie distro leggere tra cui proprio Puppy. Il TRIM alcuni dicono sia un problmea non più attuale con gli attuali SSD ma è supportato nativamente dal kernel 3.8.

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      • graie Dario, perché ho un portatile non troppo potente che mi arriva, un SSD da 120 che mi era avanzato da un vecchio lavoro e volevo farmi un portatile di scorta per il lavoro ma, appunto, essendo poco potente mi serviva una distro abbastanza leggera ed ho paura che Mint Cinnamon sia troppo….anche se provare non costa nulla 🙂

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