Recensione Zorin OS 17

Recensione di Zorin OS 17: nuova versione del popolare sistema operativo nato per attirare utenti Windows e MacOS verso Linux. Installazione semplice, ampia compatibilità hardware e un’esperienza desktop di alto livello anche su computer datati e poco potenti. Perfetto per un utilizzo immediato e molto intuitivo anche per inesperti.
Dettagli, prove e considerazioni.

Recensione Zorin OS 17: elegante, semplice e completo

Zorin OS è da sempre tra le distribuzioni Linux che preferisco. Progetto, avviato nel 2008 dai fratelli Artyom e Kyrill Zorin, all’epoca di 12 e 14 anni di età, dopo oltre 15 anni, è una solida e crescente realtà del panorama Linux.

I fratelli Zorin provarono Ubuntu e ne rimasero positivamente impressionati. Compresero quanto fosse migliore dei sistemi operativi desktop tradizionali, per prestazioni, flessibilità, possibilità di personalizzazione e rischi di virus quasi azzerati.

L’esperienza desktop però, differente da quella di altri sistemi, poteva disorientare utenti abituati a Windows e Mac.

Di qui l’idea di realizzare un sistema operativo che garantisse immediata familiarità di utilizzo a utenti abituati a differenti sistemi operativi.

L’applicazione Zorin Appearance permette infatti di adattare, con un clic, l’aspetto ed i meccanismi desktop alle abitudini dell’utente.

Kyrill e Artyom Zorin nel 2010
Kyrill e Artyom Zorin nel 2010. Credit: podcast.ubuntu-uk.org
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Che si trova subito a proprio agio senza necessità di imparare qualcosa di diverso.

Base pacchetti, kernel e supporto di Zorin OS 17

Cucito attorno ad una solida ed affidabile base di pacchetti di Ubuntu nell’edizione 22.04.3 LTS e, attualmente, un kernel Linux 6.5, Zorin OS 17 riceverà supporto e aggiornamenti di sistema, sicurezza e programmi, almeno fino a giugno 2027.

Oltre questa data, sarà indispensabile aggiornare la propria versione. Un efficiente strumento di aggiornamento tra versioni, introdotto di recente, è stato adattato per consentire agli utenti della versione 16.3 il passaggio alla 17 ed è disponibile dal 31 gennaio. Se usi Zorin OS 16.3 dormi comunque tranquillo grazie agli aggiornamenti fino all’estate 2025.

Zorin OS unisce alcuni aspetti della versione più stabile di Ubuntu, con programmi anche nuovissimi, originali o riadattati. Ne risulta una esperienza desktop complessivamente superiore a quella di Ubuntu e con minore pretesa di risorse hardware.

Edizioni di Zorin OS

Avvio questa recensione di Zorin OS 17 citando le edizioni previste. Zorin viene rilasciato con licenza open-source ed è gratuito nella sua edizione Core. Una versione Pro, commercializzata alla non modica cifra di € 48, permette di sbloccare tutte le interfacce desktop, di trovare una più ricca dotazione predefinita di software open-source di eccellenza già pronta all’uso e soprattutto di accedere ad un servizio di assistenza via mail in caso di problemi.

Entrambe prevedono edizioni “alleggerite”, definite Lite, ottimizzate per computer più datati e meno performanti. Le edizioni Lite di Zorin OS 17 non sono ad oggi ancora disponibili ma sono sempre rilasciate entro qualche settimana dalla principale.

L’offerta del team Zorin prevede anche edizioni Education, specificamente rivolte all’ambito scolastico. Ne ho già parlato in passato ma lo farò di nuovo in un approfondimento legato all’uso di Linux nelle scuole.

Requisiti hardware di Zorin OS 17 (Core e Pro)

In linea generale, chi sviluppa sistemi operativi desktop basati su Linux non è interessato a farti cambiare spesso hardware. Anzi.

Il team Zorin punta sulla continua razionalizzazione del desktop, per diminuire l’impegno di risorse, che puoi quindi dirottare sui programmi che ne hanno più bisogno. Ma non certo sacrificando aspetto, funzionalità e completezza. Grazie a questo impegno la nuova versione di Zorin OS può vantare requisiti di sistema inferiori alla precedente, specie per quanto riguarda il consumo di RAM. Il cui requisito minimo passa da 2 GB a 1,5 GB.

Io stesso avevo testato Zorin OS 16 e suggerito l’adozione su computer con almeno 4 GB di RAM. Vediamo più avanti, in questa recensione di Zorin OS 17, se il nuovo requisito è affidabile o no. Ma ecco nel dettagli i requisiti minimi e ribadisco minimi, di sistema di Zorin OS 17 Core e Pro:

  • Processore: Dual Core 1 GHz Intel o AMD a 64-bit
  • RAM: 1,5 GB
  • Spazio su disco: 15 GB per la Core, 24 GB per la Education, o 40 GB per la Pro
  • Schermo: almeno 1024 × 768

Come anticipato, le edizioni alleggerite di Zorin OS dovrebbero fare ancora di meglio. Ad oggi nel sito troviamo quelle della versione 16.3 perché le nuove sono in corso di test e saranno rilasciate entro un paio di settimane.

La mia edizione di Zorin OS 17 Pro

Anche se alternativalinux nasce principalmente per diffondere la conoscenza e l’utilizzo di Linux Mint, ho parlato di Zorin OS fin dall’inizio. Come per Linux Mint, l’ho sempre fatto su iniziativa personale, senza contatti con i rispettivi team e con libertà di esprimere le mie opinioni senza condizionamenti.

Le mie attività sono però giunte all’attenzione dei fratelli Zorin, per il tramite di un programmatore italiano che collabora al progetto. E stavolta non ho fatto in tempo a procurarmi una licenza Pro di Zorin OS 17 perché me ne hanno fatto omaggio.

Ringrazio quindi l’amico Albano Battistella, che mi tiene sempre aggiornato e Artyom e Kyrill Zorin per la generosità e disponibilità. Anche per non aver mai tentato di condizionare il mio giudizio. Anche in questa recensione di Zorin OS 17 mi esprimo in assoluta libertà.

Allora esploriamo insieme Zorin OS 17, a vantaggio di chi ancora non lo conosce. Allo stesso tempo, per tutti gli altri, vediamo le novità introdotte nell’ultima versione.

Scaricamento del DVD di installazione

Zorin OS è disponibile per PC a 64-bit e si scarica in formato ISO, un clone del DVD di installazione, dal sito ufficiale zorin.com.

Il clic mi assegna lo scaricamento da un server la cui velocità è pessima. Per fortuna, si può selezionare un server differente per trovarne uno più performante.

Quando acquisti una edizione Pro di Zorin OS, non è prevista possibilità di selezionare un server differente.

Ma sarebbe fondamentale per l’edizione Pro che ha un peso di 6,3 GB.

Questo aspetto va migliorato, l’ho segnalato e so che soluzioni sono già in fase di studio.

Zorin OS 17 download

Avvio della sessione Live di Zorin OS 17

Scaricato il file ISO e preparato adeguatamente il supporto USB avviabile, lanci una c.d. sessione Live. Valore aggiunto di molte distribuzioni Linux tra cui Zorin OS, è infatti la possibilità di esecuzione dell’intero sistema operativo e di tutti i suoi programmi anche senza installazione e senza toccare l’hard-disk. Il sistema viene caricato temporaneamente nella memoria RAM del PC in quelle che sono definite “sessioni Live”. Che permettono di verificare preventivamene che ogni periferica funzioni senza interventi, che è la regola.

Una recensione di Zorin OS 17 però non è il luogo adatto per approfondire meccanismi e procedura di installazione.

Trovi un menu per selezionare un avvio tipico ed uno definito Safe Graphics per aggirare eventuali problemi allo schermo, solo in fase di installazione, in alcune particolari configurazioni hardware.

Avvio sessione Live di Zorin OS
Avvio sessione Live di Zorin OS

Utile l’opzione che permette ai possessori di schede grafiche NVIDIA, di prevedere la contestuale installazione dei driver proprietari già integrati per sfruttarla al meglio. Selezionata l’opzione di avvio, viene eseguito un controllo sull’integrità del supporto USB e dei file di installazione.

Installazione di Zorin OS 17

L’edizione Pro permette una installazione minima, con la stessa base di programmi della Core o quella completa di tutti gli strumenti definiti “suite creativa e strumenti di produttività avanzata”. Con l’installazione minima, l’unica differenza visibile tra le due edizioni sta nel fatto che nell’edizione Core sono previste 4 interfacce grafiche mentre la Pro permette l’accesso alle ulteriori 6 disponibili.

Come ho già detto però il costo della licenza Pro include il supporto per la risoluzione di problemi all’installazione o configurazione. E si tratta di qualcosa di raro nel panorama Linux.

Completa la scelta la possibilità di disattivare telemetrie anonime, rispettose della privacy, che hanno l’unico scopo di riportare il numero di installazioni attive. Non fraintendiamo quindi: Zorin OS non raccoglie alcun dato personale dai propri utenti, non include annunci pubblicitari e lo sbandiera orgogliosamente in homepage. La privacy è ritenuta infatti diritto fondamentale della persona. È uno dei punti di forza per attirare utenti da OS commerciali. I codici sorgenti di Zorin OS sono ispezionabili (e ispezionati) con la massima libertà.

La privacy in Zorin OS
La privacy in Zorin OS e il suo codice sorgente

È semplicissimo affiancare Zorin OS a Windows o ad altro sistema operativo senza sbarazzarsi del precedente. L’utilità di installazione ne riconosce la presenza e permette di sottrargli spazio per la nuova installazione. Basta trascinare un cursore e non servono competenze avanzate. L’utente che vuole creare manualmente le partizioni può farlo ovviamente.

L’installazione completa richiede circa 20 minuti con l’edizione Pro ed un paio di minuti in meno con la Core.

Primo avvio di Zorin OS 17

Proseguo la mia recensione di Zorin OS 17 con l’esperienza del primo avvio. Dopo l’installazione su hard-disk, questo richiede una dozzina di secondi nel mio portatile e di meno nel mio fisso. Tempi identici per la Core e la Pro. E confermo l’impiego di appena 1,1 GB di RAM per entrambe. In una macchina virtuale, con 4 core e 4 GB di RAM riservati, l’impiego scende al di sotto dei 900 MB. Notevole evoluzione in positivo degli ultimi anni!

Impegno di RAM di Zorin OS 17 Pro
Impegno di RAM di Zorin OS 17 Pro

Può inoltre stupire chi di Linux abbia solo sentito parlare, sapere che a fine installazione, non è richiesto alcun intervento o installazione di driver e software per avere tutto immediatamente funzionante: bluetooth, wifi, impostazioni schermo, audio, webcam. La mia stampante wireless hp è riconosciuta automaticamente nei primi secondi della sessione.

Configurazione stampante Zorin OS
Configurazione stampante Zorin OS
Aggiunta della stampante
Aggiunta della stampante

E vorrei ricordare che, nei rari casi in cui qualcosa non funzioni, la colpa non è di Zorin, non è di Linux, ma di produttori hardware tutt’altro che sensibili al supporto per i sistemi open-source. Che rilasciano solo driver protetti, non open-source e quindi non facilmente replicabili.

In questo caso, avere a disposizione il servizio di assistenza legato alla Pro rappresenta una scorciatoia per trovare soluzione, rispetto a ricerche web o al forum della comunità.

Come già detto, la dotazione di software predefinita, anche nella edizione Core, comprende programmi che permettono di compiere già tante attività anche senza installarne di nuovi.

Quando usavo Windows, dopo l’installazione dovevo passare almeno un paio di ore per la messa a punto e l’integrazione di programmi indispensabili. Se passi a Zorin OS o anche Linux Mint, puoi dimenticare l’incubo.

La visita guidata

Il primo avvio di Zorin OS 17 propone una visita guidata, che aiuta a prendere dimestichezza con il sistema e a personalizzarlo. Caratteristica insignificante agli occhi di un linuxiano, ritengo possa fare la differenza per un inesperto che prova un nuovo sistema operativo. Ritengo utile passare in rassegna le sue slide per fornire una panoramica più completa in questa recensione di Zorin OS 17.

Per esplorare programmi e impostazioni, apri il menu principale. Seleziona una differente interfaccia grafica se vuoi, avviando Zorin Appearance. Nella edizione Core sono disponibili le interfacce in stile Windows, Windows List, Touch e GNOME 3. Gli utenti della versione Pro dispongono di ulteriori 6 interfacce: Windows 11, MacOS, Ubuntu Unity, Windows 98, GNOME 2 e Chrome OS. Le ultime due sono novità della versione 17.

Le interfacce grafiche aggiuntive in Zorin OS 17 Pro
Le interfacce grafiche aggiuntive in Zorin OS 17 Pro

Gli utenti della edizione Core però non sono così limitati come può sembrare. Scegli un colore preferito e il tema chiaro oppure scuro. Inoltre le possibilità di personalizzazione di ogni tema grafico sono addirittura esagerate.

Se esegui Zorin OS in una macchina virtuale VirtualBox, sei invitato ad installare le Guest Additions per sfruttare a fondo il programma open-source di Oracle.

Puoi collegare eventuali account Google, Microsoft o altri tramite l’applicazione GNOME account. Questo permette, ad esempio di integrare eventi nel calendario di sistema ed altri servizi.

Segue la presentazione di Zorin Connect che, grazie alla omonima app Android, permette di collegare smartphone e PC in WiFi per sincronizzare notifiche, rispondere a messaggi del telefono da PC, usare il telefono come telecomando o touchpad e altre possibilità.

L'app Android per Zorin Connect
L’app Android per Zorin Connect

Conclude la visita guidata la presentazione del centro software da cui installare con un clic nuovi programmi open-source e sempre gratuiti.

Devo notare che, fino alla versione 16.3 di Zorin OS, la visita guidata proponeva all’utente la selezione della suite di programmi da ufficio tra LibreOffice e OnlyOffice. In Zorin OS 17 troviamo preinstallato LibreOffice in una recentissima versione 7.6.4 e la scelta non c’è più.

Durante la visita è normale che una notifica desktop suggerisca qualche ulteriore aggiornamento di sistema. Anche se si è scelto l’aggiornamento in fase di installazione. La ISO di Zorin OS 17 è rilasciata con il kernel 6.2 ma al riavvio dopo gli aggiornamenti viene applicato, ad oggi il 6.5, e se il PC dispone di una scheda grafica NVIDIA, è applicato l’apposito driver anche se non si è selezionata la relativa opzione in fase di avvio.

Dotazione software di Zorin OS 17 Core e Zorin OS 17 Pro

La dotazione software predefinita della edizione Core è già di tutto rispetto e permette di compiere tante attività anche senza installare nuovi programmi.

Zorin OS 17 Core

La dotazione software di Zorin OS 17 Core:

  • Accessori: Editor di testo, File (Nautilus), Meteo, Orologi
  • Audio Video: Brasero, Cheese, Registratore audio, Rhythmbox, Video
  • Grafica: Foto, Libre Draw, Visualizzatore immagini
  • Internet: Firefox flatpak, Remmina
  • Strumenti di sistema: Aggiornamenti sw e di versione, Dischi, NVIDIA Settings, Software, Statistiche energetiche, Wine, Tour, Appearance, Connect
  • Ufficio: Calendario, Contatti, Evolution, LibreOffice
  • Utilità: Scanner, Aiuto, Analisi dischi, Backup, Calcolatrice, Archivi, Task, Terminale, Visualizzatore documenti

Zorin OS 17 Pro

L’edizione Pro, oltre alla dotazione della Core prevede inoltre:

  • Accessori: Fragments, Planify, Pomodoro, Secrets
  • Audio Video: Ardour 8, Audacity, Blanket, Handbrake, Kdenlive, VLC, Mixxx, Network displays, OBS Studio
  • Grafica: Blender, Color Picker, Darktable, FreeCAD, Gimp, Inkscape, Krita, LibreCAD, OpenToonz, Scribus
  • Internet: Feeds
  • Strumenti di sistema: VirtualBox
  • Ufficio: Money, Foliate, Minder, Xournal++

Noto con piacere l’eliminazione di Giochi sia dalla edizione Core che dalla Pro.

In ogni caso, Zorin OS dispone di propri repository, cioè archivi di software verificati, installati ed installabili. Ad essi sono affiancati quelli dei pacchetti di sicurezza di Ubuntu. Ma il nuovo centro software integra nativamente anche i flatpak di Flathub e gli Snap di Ubuntu, che permettono di usare le ultimissime versioni dei programmi, senza problema di conflitti tra file del sistema.

Da non dimenticare che il supporto per l’installazione ed esecuzione di software per Windows è garantita “out of the box” come dicono gli anglofoni, cioè già a fine installazione e senza interventi. Lo si deve alla preconfigurazione di una recentissima versione 8 del livello di astrazione Wine e di PlayOnLinux.

Aggiungi la possibilità di installare pacchetti .deb con un doppio clic o eseguire senza installazione i formati AppImage che trovi nei siti dei singoli sviluppatori o in appimagehub.com e possiamo affermare che le possibilità di installazione di ulteriori software in Zorin OS sono al top.

Le novità di Zorin OS 17

Adesso vediamo le novità della nuova versione.

Il menu principale: ricerca globale

Il menu principale di Zorin OS, nell’impostazione desktop predefinita, imita l’aspetto di Windows 7. Personalmente mi confonde un po’ che il tasto Windows o Super o Start, sia mappato sull’anteprima di attività e non sull’apertura del menu. Modifico quindi il comportamento in un istante.

In tutte le interfacce grafiche, nel menu è introdotta la ricerca globale: digita alcuni caratteri e programmi installati o anche non installati ma installabili gratuitamente con un clic dal centro software, impostazioni di sistema, appuntamenti del calendario e documenti personali sono reperiti istantaneamente. I settori di ricerca nel menu sono personalizzabili con un clic destro sul pulsante menu > Impostazioni di ricerca.

La ricerca globale in Zorin OS 17
La ricerca globale in Zorin OS 17

L’aggiunta di una visualizzazione “All apps” permette di ordinare alfabeticamente programmi e impostazioni di sistema di tutte le categorie.

Via tutti gli snap!

Apro Firefox e noto con estremo piacere che non è più previsto il pacchetto snap di Canonical ma quello flatpak distribuito direttamente da Mozilla. Apro un terminale, digito snap list e scopro che nessuno snap è preinstallato. Finalmente! Apprezzo tantissimo questo allontanamento dai meccanismi proprietari di Ubuntu. Un principiante di Linux non conosce la differenza tra i formati citati, ma può scoprire le criticità dei pacchetti Snap nel mio recente articolo sul tema. E potrà eventualmente bloccare l’installazione inconsapevole di programmi snap in Zorin OS seguendo il mio tutorial.

Menu impostazioni rapide

Esplorando il desktop di Zorin OS 17 noto il nuovo menu di impostazioni rapide che integra controlli di volume, gestione di profili di alimentazione, dettagli delle connessioni di rete e bluetooth.

C’è poi un tasto per attivare e disattivare il tema scuro senza passare dall’impostazione Temi di Zorin Appearance e uno per l’attivazione del filtro luce blu, utile per non ostacolare il sonno nelle ore serali.

Da qui si può accedere anche al centro impostazioni, lanciare l’utilità per screenshot e registrazioni desktop oltre a gestire sessioni e arresto del sistema.

Il centro software di Zorin OS 17

Apro il centro software da cui si installano nuovi programmi e si aggiorna il sistema e vedo che si tratta dello Store GNOME nella nuovissima versione 45.2 della più recente versione di Ubuntu. Tale versione è arricchita di dettagli ed è molto più performante di alcune precedenti davvero problematiche.

Così come la disponibilità del kernel 6.5, che garantisce supporto per l’hardware più recente, questo aspetto conferma che Zorin OS non prende a scatola chiusa tutto ciò che trova nella base di pacchetti Ubuntu 22.04.3, ma resta al passo introducendo anche più recenti novità.

Come accennato, le origini dei programmi installabili sono molteplici, quasi per tutti. Un elenco a discesa consente di selezionarla e verificare versione e quantità di dati da scaricare. La versione pacchetto sarebbe quella più affidabile ma potrebbe essere indietro rispetto alla versione Flatpak che io suggerisco come alternativa.

Multitasking efficiente e desktop spaziale

Il team Zorin si è concentrato sul miglioramento della gestione del multitasking per la nuova versione. La schermata di anteprima attività ne è un esempio lampante con la sua organizzazione orizzontale degli spazi di lavoro, cioè desktop virtuali in cui puoi organizzare le finestre aperte. Grazie anche alla combinazione di gesti che si ottiene con la pressione del tasto Super (o Start) e l’uso del mouse. Non meno che di gesti multi-touch nei touchpad.

Le gestures multitouch di Zorin OS

Desktop 3D e il Commutatore di finestre spaziali aggiungono funzionalità 3D all’esplorazione delle finestre aperte. Sono opportunamente disattivati per impostazione predefinita. Ma l’utente che ama effetti in stile Compiz o le wobbly windows di GNOME con la modalità gelatina, potrà attivarle e rendere meno minimale l’esperienza desktop.

Desktop Cube per lo spostamento tra le aree di lavoro

Penso che si tratti degli aspetti meno utili di Zorin OS che è tutt’altro che frivolezze. Da Zorin Appearance > Effetti si gestiscono capillarmente i dettagli di queste funzioni.

Affiancamento avanzato delle finestre aperte

Nella sezione Effetti di Zorin Appearance troviamo la novità dell’affiancamento avanzato delle finestre aperte, per sfruttare più efficientemente lo spazio desktop.

Attivandolo, le finestre aperte possono essere trascinate ed agganciate ad occupare metà o 1/4 dello schermo. Scorciatoie di tastiera consentono di fare prima. Puoi associare azioni all’avvicinamento del mouse agli angoli dello schermo. Il meccanismo è identico a quello adottato da Linux Mint Cinnamon, lo uso spesso e gradisco di trovarlo anche in Zorin.

Altre novità

Tra le applicazioni ridisegnate troviamo quella del meteo e specialmente l’utilità per la cattura dello schermo. In stile GNOME, alla pressione del tasto Stamp (o PrntScr), con molta intuitività l’utente è in grado di catturare l’intero schermo, parte di esso o singole finestre. Come immagine o effettuando registrazioni video.

Documentazione, blog e forum assistenza

Una recensione di Zorin OS 17 che sia seria, non può sorvolare sulla disponibilità di documentazione, di un blog e della vitalità della sua comunità, che si tratti di un Wiki o di un forum.

Quanto alla documentazione ufficiale di Zorin OS, il sito web è ben fatto, chiaro, ricco di screenshot e viene spesso aggiornato. L’aspetto è gradevole ed elegante come quello del sistema operativo. L’utente di Zorin OS trova una guida integrata che, a differenza della versione web è tradotta, anche se per ora solo parzialmente.

Anche il blog ha lo stesso aspetto gradevole e riporta dettagliatamente le novità delle iniziative del gruppo Zorin.

Una menzione la merita anche la generosità della sua comunità di utenti che contribuisce alla vitalità di un forum in cui trovare soluzioni fornite dai moderatori non meno che da altri utenti.

Prossime novità in arrivo da Zorin

Le novità in arrivo dal team Zorin non sono poche. Anzitutto con gli aggiornamenti rilasciati il 31 gennaio, è reso disponibile lo strumento di aggiornamento di versione per il passaggio dalla 16.3 alla 17 nelle edizioni Core e Pro. L’utente lo trova avviando l’app Aggiornamento di Zorin OS nel menu sotto Strumenti di sistema. Non è però indispensabile abbandonare la versione precedente che riceverà aggiornamenti fino a giugno 2025.

Altra novità sarà il rilascio delle edizioni Lite, alleggerite e basate su modifiche all’ambiente desktop Xfce 4.18. Saranno disponibili per la Core, la Education e le Pro. Di solito tali edizioni sono rese disponibili entro due o tre settimane dal rilascio principale.

Esce forse dal tema di una recensione di Zorin OS 17, ma, presumibilmente entro la fine dell’inverno, vedrà la luce il nuovo servizio Zorin Grid per la gestione unificata di flotte di computer. I dettagli del servizio non sono ancora disponibili.

Critiche a Zorin

Presso utenti Linux già navigati, Zorin OS incontra alcune critiche. Ritengo utile riportarle per maggiore completezza della recensione di Zorin OS 17.

La prima riguarda il fatto che si basa su una versione di Ubuntu LTS che sta per essere sostituita da una nuova. Zorin OS 17 prende una parte di pacchetti software dalla versione di Ubuntu con supporto per 5 anni, rilasciata ad aprile 2022.

Ora io non credo che un utente che può contare di raddoppiare o quasi la vita del suo PC passando a Linux, contando su 3 anni di aggiornamenti prima di dover saltare alla successiva versione, debba preoccuparsene. Anzi, il fatto che si tratti di un base della 22.04.3 garantisce che molte criticità siano già state affrontate e risolte. Inoltre, nei repository .deb di Zorin si trovano pacchetti anche in versioni molto più recenti rispetto a quelli della concomitante Ubuntu LTS. E ogni rilascio minore che verrà rilasciato per altri due anni ogni 6 mesi, vedrà sempre novità in questo senso.

Zorin OS non nasce vecchio e superato, ma basato sulla massima stabilità raggiunta dalla versione più affidabile e robusta di Ubuntu e riceverà aggiornamenti ancora per anni.

Un’altra critica nei confronti di Zorin OS è la sua particolare impronta commerciale.

Molti utenti Linux fedelissimi allo spirito più libero, desiderano sistemi operativi su base comunitaria, cioè sviluppati da e per i propri utenti. Ma alcuni pretendono che gli sviluppatori professionisti lavorino sempre gratuitamente.

Le licenze open-source non sono affatto incompatibili con il lucro. Senza un’impronta commerciale non esisterebbero Red Hat, Ubuntu, elementary OS solo per citarne alcuni.

Red Hat limita l’accesso ai propri codici sorgenti ai clienti delle soluzioni a pagamento.
Ubuntu è gratuito, ma raccoglie e rivende numerose informazioni personali e di utilizzo.
Elementary OS ti fa credere che tu debba acquistare il sistema operativo e promuove nel suo centro software programmi per cui è previsto un incoraggiamento a pagare un corrispettivo. Ma nasconde molti pacchetti .deb open-source e gratuiti dei repository, che trovi e installi solo da riga di comando.

L’idea di pagare una cifra, concordo, fissa e non proprio bassa, per l’edizione Pro è criticata anche ferocemente. A fronte di questa cifra, si sostiene, ricevi programmi installabili anche gratuitamente e sono sbloccate solo personalizzazioni grafiche.

Anzitutto, gli utenti Pro hanno anche accesso al servizio di assistenza in caso di problemi. Ma l’errore è considerare tale cifra un corrispettivo perché in effetti costituisce una forma di supporto. A tutte le iniziative del gruppo. Ecco perché quando l’acquisti ricevi un ringraziamento proprio per il supporto del progetto in tutte le edizioni.

L'accesso al supporto personalizzato per utenti Zorin OS Pro
L’accesso al supporto personalizzato per utenti Zorin OS Pro

Senza gli introiti dovuti agli utenti Pro, non esisterebbe nemmeno Zorin OS Core, la Education e le Lite. I fratelli Zorin non raccolgono e rivendono dati. Hanno costituito una società che vera tasse e devono pagare server e banda.

L’edizione Core è completa di tutte le funzioni della Pro senza alcuna menomazione. Nessuno ti obbliga ad acquistare l’edizione Pro di Zorin OS. Non lo ha fatto nemmeno il Comune di Vicenza che, a partire dal 2016, ha intrapreso un percorso di migrazione delle oltre 700 postazioni computer da Windows a Zorin OS. Puoi benissimo accontentarti di 4 differenti impostazioni desktop invece che 10, installare da solo tutti i software che vuoi e risolvere in autonomia eventuali problemi.

Concordo però sul fatto che il marketing nell’attuale comunicazione adottata nel sito web, lascerebbe intendere ad un inesperto di Linux, che l’acquisto dell’edizione Pro sia indispensabile per procurarsi i programmi in essa inclusi. Che sono anch’essi gratuiti ed open-source ed installabili in autonomia dal centro software. Chissà che non trovino soluzioni alternative in grado di garantire a loro, al sistema operativo e ai suoi utenti un futuro per altre strade.

Dettagli di Zorin OS Pro
Dettagli di Zorin OS Pro

Il mio giudizio su Zorin OS

La mia esperienza con Zorin OS 17, conferma la mia personale idea che si tratti, insieme a Linux Mint Cinnamon, di una delle distribuzioni Linux più adatte ad affrontare un passaggio da Windows a Linux. Specie perché l’autunno dell’anno prossimo terminerà il supporto per Windows 10 e trovo pochi utenti Microsoft entusiasti di passare a Windows 11 o quello che sarà.

Una affidabile base Ubuntu, abbondantemente ripulita e arricchita di dettagli interessanti. Completezza e piena funzionalità sono garantite già a fine installazione. L’esperienza desktop risulta intuitiva, gratificante ed elegante pur nella completezza di gestione e personalizzazione senza allontanarsi da un’organizzazione sobria, senza fronzoli e distrazioni. Che permette di utilizzare senza problemi un computer con dual core e 4 GB di RAM, dell’era di Windows 7 per intenderci, allungandone la vita ben oltre le previsioni di obsolescenza. Supporto e aggiornamenti per 3 anni senza costi, per livelli di sicurezza superiori anche senza un antivirus. L’accesso a decine di migliaia di software open-source e gratuiti che possono comunque essere affiancati da software proprietari e a pagamento.

Ma questo non significa che Zorin non sia adatto ad utenti più esperti, a computer modernissimi e potenti o ad un utilizzo professionale. Ne sono prova, ad esempio, la possibilità di integrazione in reti Microsoft, le modifiche effettuate a LibreOffice per garantire una superiore compatibilità con la suite Office, le funzionalità native di controllo di desktop remoti solo per citarne alcune.

Giunto a questo punto della mia recensione di Zorin OS 17, consiglio quindi il sistema operativo anche ad utenti più smaliziati ed esigenti che desiderano un sistema che si installa rapido, non riserva spiacevoli sorprese e permette di concentrarsi subito sulle attività.

Inoltre, quando scopri le persone che stanno dietro ad un progetto di questo genere, le cose cambiano ancora in meglio. A chi non abbia sentito già parlare o abbia già provato Zorin OS, può risultare difficile credere che i fratelli Zorin siano gli unici contributori ufficiali del progetto, generosamente affiancati da un programmatore italiano e pochissime altre figure di contorno, tra cui i validi e generosi moderatori del forum di assistenza.

Zorin OS è con noi da 15 anni, 17 versioni maggiori, un futuro radioso e compete, quanto a popolarità, con colossi del settore del calibro di Debian, Red Hat con la sua Fedora, Canonical di Ubuntu e altri.

Il tuo giudizio su Zorin OS?

Espresso il mio parere personale, al termine della mia recensione di Zorin OS 17, però vorrei conoscere il tuo. Da quando invito specificamente i lettori del blog e gli utenti del canale YouTube, attorno alle mie pubblicazioni si raccoglie un valore impressionante che pareggia o supera quello dei miei contenuti.

Conosci Zorin OS? L’hai provato? Lo usi assiduamente? Cosa ne pensi?

Diffondi la conoscenza!

24 commenti su “Recensione Zorin OS 17”

  1. credo di averlo provato nel lontano 2010, per la prima volta, su un pc dell’epoca. ne rimasi colpito dalla facilità d’uso e dalla reattività.
    l’ho perso un po’ di vista, in seguito, essendomi convertito, da anni, a mint, anche nella versione debian.
    lo proverò, nella versione grauita (48€ mi sembrano davvero spropositati, come tu hai, giustamente, evidenziato) su un vecchio macbook con solo due giga di ram per testare se, davvero, ne bastino poco di meno.
    Grazie, as usual.

    Rispondi
    • Ciao Maxi. Anche io di recente sono passato da Mint Cinnamon grazie all’incredibile LMDE 6! Zorin resta una mia distro beniamina. Per il tuo Mac ti consiglio di attendere l’edizione Core Lite. Grazie a te!

      Rispondi
  2. Ciao Dario, molto interessante come stesura e mi piace quando fai la recensione di una distro. Di Zorin OS non avrei nulla da dire, se a qualcuno piace ben venga. Piuttosto elencherei solo le cose negative e che non riguardano solo Zorin OS. Ma è un discorso generale.

    – Non mi piacciono le distro a pagamento con una versione “normale”, cioè core, ed una Pro a pagamento. Non mi piace perchè Linux è nato come libero e gratuito, ma se qualcuno vuole farla a pagamento ben venga….. ma ad una condizione. Come molti programmi in rete……anche per Windows.. ritengo più utile fare gratuita anche la versione Pro per libero uso personale a tutti gli utenti……..mentre per Business e multiple installazioni professionali sono d’accordo a pagamento. Che senso ha mettere, ma non solo per Zorin, le miglioni applicazioni gratuite di vari gruppi di sviluppo all’interno di una distro a pagamento e farla pagare anche ad un utente normale? Nel senso che la versione Pro monta di defaul tutte le migliori applicazioni che possono comunque essere installate su qualsiasi altra distro: da scribus fino ad un CAD passando per un programma di masterizzazione.

    -Per il discorso delle interfacce aggiuntive a pagamento ritengo che sono state aggiunte quelle “classiche” con l’aggiunta anche di quella per Win 11 che ad alcuni non piace nemmeno sul programma originale della Microsoft. Se un utente linuxiano parte con la scelta dell’interfaccia Kde e Cinnamon considererà quella soluzione poco attrattiva.

    -La conclusione secondo me è che la versione Pro non è detto che sia l’optimum per un utente che vuole una distro minimale e con le applicazioni che desidera. Va bene da “vendere” alle aziende mostrando una quantità di applicativi di alta qualità e con un servizio di consulenza. Quindi ritengo che se ad un utente linux piace quella distro, per come è organizzata, vada più che bene anche la “core”……..senza rimpiangere la Pro. Ciao Dario buona continuazione

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    • Ciao Giovanni. Trovo interessante la tua idea di una Pro libera per uso personale. Penso che una versione arricchita di programmi però risparmi comunque tempo rispetto all’installazione in autonomia e consenta di usare sessioni Live per fare molte più cose.
      Non fa una piega il pensiero di usare la Core che non ha “tagli” di funzionalità a parte le interfacce. Ma poi senza i contributi in arrivo per la Pro, senza profitti ottenuti sulla pelle degli utenti, neppure la Core esisterebbe. Ma concordo che dovrebbero studiare soluzioni alternative.
      Grazie per il tuo commento e a presto

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  3. Ciao Dario.

    Congratulazioni per il nuovo sponsor, ora sei ufficialmente un influencer e dato che sei in portabandiera del software libero ed open source, ciò mi fa molto piacere per te.

    Ci offri una recensione chiara e dettagliata di questa nuova edizione di Zorin OS.

    48€ non sono una grossa cifra per tre anni di supporto via email.

    Rappresenta un valore anche la larga collezione di software installata nella versione premium: un novizio non conosce tutti gli strumenti alternativi ma liberi ed opensource disponibili, Zorin li mette a disposizione sulla scrivania.

    L’ambiente desktop é elegante e molto facilmente personalizzabile.

    Definisco invece con un eufemismo ridicola la lista comparativa con costi fra gli strumenti installati con Zorin OS pro ed i software proprietari ma blasonati disponibili su Windows. Credo che nemmeno il più sprovveduto dei potenziali utenti si lasci ingannare da quella parte.

    Veniamo invece ai veri punti deboli per cui non consiglio Zorin ai principianti.

    Questa distribuzione é sempre parecchio indietro rispetto a Ubuntu e ricorre ad una infinita serie di aggiustamenti ed aggiunte che indeboliscono la base stessa sia dal punto di vista affidabilità che dal punto di vista sicurezza. Ciò vale anche per il parziale rifiuto degli snap.

    Alla debolezza di cui sopra si aggiunge il rischio connesso con il team di sviluppo minuscolo: sono sempre in due, da qualche lustro ormai. Ciò comporta un rischio di durata nel tempo e di tempestività nella gestione degli aggiornamenti di sicurezza.

    Credo che questa distro possa essere una buona scelta per utenti consapevoli dei rischi ma tuttavia interessati alla versione a pagamento per il supporto e per la molteplicità di funzionalità disponibili necessità di ricerche ed installazioni.

    Ti ringrazio per l’ ottimo contenuto che ci hai offerto.

    Gabriele

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    • Ciao Gabriele e grazie per la visione del video 🙂
      Mi piace leggere quello che scrivi: il valore dell’assistenza, il contributo che permette alla Core di esistere e agli Zorin di pagare tasse, server, banda visto che non lucrano su dati o traffico web, di non dover installare programmi eccellenti che puoi usare anche in Live. E anche sull’ “hook” della lista dei softwaroni commerciali che sostituirebbe.
      Infine non posso nascondere che rispetto a Mint, i ragazzi hanno spalle più strette e teoricamente questo significa un orizzonte meno definito. C’è da augurarsi che il progetto resti florido e che possa contare su una superiore maturità di chi lo gestisce forse in modo un po’ egoistico.
      Grazie mille a te Gabriele. In anticipo anche per uno scritto sulle distro immutabili che avrò piacere di condividere con te prima della pubblicazione. A presto!

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  4. ciao,
    bella disamina dario,
    le ho provate quasi tutte (le distro) saro’ affetto da “Distro-hopping” ? 🙂
    ma le distro che hanno una versione a pagamento non mi sono simpatiche perchè le distro che offrono varianti a pagamento hanno la controparte free che è indubbiamente depotenziata che invoglierebbero a passare a quella a pagamento (almeno io la penso così)

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    • Ciao Mario, grazie! Anche io ne ho provate e ne provo tante ma l’amore a prima vista per Mint non me l’ha ancora fatto tradire! Si l’approccio stuzzicante induce all’acquisto della versione Pro ma, a parte le minori interfacce desktop, non vi è alcun taglio nella versione Core. Fortuna che esistono gli utenti che l’acquistano o non esisterebbe nemmeno quella.

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  5. Ciao Dario.

    Abitualmente guardo i tuoi video e poi commento qui. Fino ad oggi non ho mai postato commenti ne sul tuo canale ne su altri canali YouTube.

    Leggerò con piacere in anticipo il tuo scritto sulle distro immutabili, solo una avvertenza: ho esperienza di prima mano solo delle immutabili openSUSE, MicroOS prima e più recentemente Aeon.

    Gabriele

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  6. Zorin è senza dubbio interessante, offre ad un novizio una selezione di software e un’interfaccia che sicuramente farebbe fatica ad ottenere autonomamente, ma quelle che può essere un pregio secondo me diventa anche un difetto se lo presenti in modo camuffato… mi spiego meglio:
    – l’ambiente è gnome, loro hanno fatto dei preset che davvero interessanti, ma che sicuramente sono ottenibili con estensioni della shell … perché non trovo gnome-tweak, o il sito gnome-shell non è utilizzabile? … forse come ha scritto Gabriele perché renderei il sistema instabile? (è solo un’ipotesi)
    – zorin connect, non è altro che kde connect … perché presentarlo come un qualcosa che posso trovare qui e non altrove?

    Per quanto riguarda il discorso a pagamento, concordo con te, Dario, e con tutti quelli che mi hanno preceduto. Eventualmente spingerei, oltre che per il valore del sostegno al progetto e del supporto che ricevi, anche per la funzionalità Grid (quella sì che varrebbe la cifra richiesta!) … una promessa che ha ormai qualche anno sulle spalle, speriamo veda presto la luce.

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    • Ciao Marco. Penso che un utente che ha bisogno del PC funzionante e basta, non sappia cosa siano estensioni GNOME, non sappia come personalizzare il desktop e non conosca Kde Connect o GS Connect in questo caso.
      Non credo che rimarrebbe poi deluso dalla scoperta che il programma si trova con altre modalità di integrazione con altri nomi.
      Mi pare che questi aspetti vengano proposti come soluzioni integrate nell’esperienza desktop ma non che si asserisca l’unicità.
      Anche Linux Mint uniforma il suo desktop chiamando Account Online GNOME Account o trasformando gThumb in Pix ad esempio.
      GRID vede una lunga gestazione ma mi dicono sia in dirittura di arrivo e sarà ovviamente un servizio a pagamento. C’è da augurarsi che il suo successo consenta di rivedere il marketing e la comunicazione sulle edizioni dell’OS.

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      • Probabilmente hai ragione, ma il mio timore è che queste cose alla fine, oltre che a portare il beneficio dell’integrazione (innegabile) risultino anche una sorta di vincolo alla distribuzione stessa… un domani un utente meno smaliziato potrebbe aver timore a guardare altrove per l’incertezza di trovare quegli strumenti a cui si era abituato.
        Hai detto che anche Mint in un certo senso fa la stessa cosa, ed infatti devo ammettere che l’esperienza gratificante che ti da la versione Cinnamon non la trovi nelle altre distro che propongono questo ambiente nei loro repo, ma la differenza sostanziale è che Mint dopo aver forkato introduce nuove feature (oggi pix non è più uguale a gthumb).

        Partendo dal presupposto che il servizio che potrà offrire Grid è un qualcosa di davvero interessante e ritengo sia giusto vada remunerato, ti chiedo (se lo sai) sarà un servizio a pagamento per tutto gli utenti zorin, o solo per chi ha una delle versioni gratuite? visto il costo della pro avrei sperato che per questa edizione fosse incluso.

        Grazie per la risposta e per la recensione (ottima come sempre).

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  7. Buongiorno Dario e alla comunità di lettori di Alternativalinux,
    scrivo per raccontare la mia esperienza con Zorin Os. Premetto che sono un utente Linux Mint e che personalmente preferisco questa distro, tuttavia ho installato Zorin Os nel computer di mia moglie perchè non si trovava con Mint. Ho scelto l’edizione a pagamento che all’epoca era Zorin 15. Non essendo un pc che avrei usato io, avevo la necessità che tutto funzionasse e che qualora vi fossero difficoltà con i pacchetti (stampante e scanner principalmente) potesse esserci un servizio di supporto. Qualcuno potrebbe pensare che essendo sia Mint che Zorin basati su ubuntu basti usare la stessa riga di mando ed è così infatti. Ma io non sono un utilizzatore di riga di comando e quando cerco una soluzione per Mint non è detto che sia la medesima per Zorin…se non ci passo diverse ore sopra (Non conosco infatti il linguaggio usato nel terminale).
    L’altro motivo che mi aveva spinto ad acquistare Zorin con il contributo è lo stesso per il quale ogni anno contribuisco con un piccolo versamento volontario all’organizzazione Mint. Rimango dell’idea che il lavoro deve essere pagato, ognuno per quel che può. E sono felice di farlo perchè mi sembra di ringraziare chi mi permette di usare il mio pc con il sistema Mint.
    Fatta questa premessa, mi interessava raccontarvi la mia esperienza con Zorin con contributo. Sono ricorso al loro aiuto da subito per installare una vecchia stampante con scanner che non riuscivo a configuare. Il servizio assistenza è stato molto veloce e anche se non è riuscito da subito a risolvere il problema, lo hanno preso a cuore e nel giro di qualche giorno si è tutto risolto. Due anni dopo ho effettuato il passaggio da Zorin 15 pro a Zorin 16 pro. Non ho pagato il passaggio da Zorin 15 a Zorin 16, ma è rimasta la versione pro. Avevo difficoltà nel ritrovare un’importazione per mia moglie importate per la sua gestione del dekstop. Anche questa volta il servizio si assistenza è stato molto celere e ha risolto il problema.
    Spero che le mie esperienze possano aiutare qualche neofito che potrebbe sentirsi intimorito verso Zorin.
    Grazie Dario dello spazio che hai creato in Alternativalinux.
    Con stima,
    Sergio

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    • Ciao Sergio, grazie mille per il tempo dedicato al tuo racconto. Mi fa particolarmente piacere sottolineare che sistemi operativi come Mint (che resta il mio affidabile OS) e Zorin, permettono una installazione e messa a punto anche all’utente inesperto della riga di comando. Di certo poi, talvolta, le soluzioni a piccoli problemi o esigenze personali, è più facile reperirle in un formato testuale.
      Apprezzo molto anche il tuo approccio al software libero, che ci fa risparmiare denaro in licenze, parte del quale possiamo dedicare al supporto dei progetti che ci stanno più a cuore. Sei un esempio di quella sensibilità che mi piacerebbe creare in chi mi segue, dopo averlo incoraggiato ad una alternativa che è percorribile anche senza grandissime competenze. Grazie a te per il tuo contributo.

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  8. Buonasera Dario, complimenti per la recensione di Zorin, viene voglia di provarla è cosi ho fatto :-)!
    A onor del vero apprezzo tutte le tue recensioni che mi hanno fatto avvicinare ,conoscere e apprezzare Linux Mint che utilizzo ormai da quando praticamente è partito il sito Alternativalinux.
    Utilizzo linux su vecchi MAC in quanto è un ottimo sistema per utilizzare ancora quei dispositivi considerati troppo presto obsoleti dalla casa madre e che con Linux Mint e Zorin funzionano ancora benissimo, sia da soli che in dual boot con macOS.
    Le due distribuzioni linux riconscono quasi tutte le periferiche eccezion fatta per il modulo wifi Broadcom che non si riesce ad utilizzare neanche scaricando l’apposito driver così come viene suggerito, poco male, si risolve facilmente con un dongle usb o ricorrendo al cavo di rete.
    Una particolarità però che non riesco a risolvere su Zorin, e di questo ti chiedo aiuto, è la gestione delle ventole. Con linux le ventole del MAC girano alla massima velocità fin dall’accensione del dispositivo, ma mentre su Linux Mint è disponibile l’app Mbpfan che gestisce benissimo il funzionamento delle ventole e lo fa in automatico appena scaricata e senza ricorrere a nessuna altra impostazione, su Zorin non riesco a trovare il modo di installarla. Sapresti indicarmi come fare?
    Ti ringrazio nuovamente per tutto quello che fai in supporto alla comunità del software libero.
    Saluti.
    Michele

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    • Ciao Michele, mi fa piacere di aver stimolato di mettere alla prova Zorin OS ma ancora di più la tua esperienza con Linux Mint!
      Non ho molta esperienza con le app che chiedi e non conosco Mbpfan. Vedo che, benché non presente nello store “grafico”, una ricerca APT mi restituisce positivamente. In breve, sudo apt install mbpfan!

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  9. Una domanda: con Zorin si possono installare i pacchetti ttf-mscorefonts-installer, fonts-crosextra-carlito, fonts-
    crosextra-caladea opportunamente segnalati nell’articolo “Altre 10 impostazioni iniziali per Linux Mint”?

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    • Certo Mario! Ma Carlito e Caladea sono già previsti nel LibreOffice modificato da Zorin che lo ottimizza appositamente anche con altre sostituzioni di caratteri per migliorare la compatibilità MS Office. Quanto a ttf-mscorefonts non lo vedo nello store, ma risulta comunque nei repository. Quindi puoi installarlo con sudo apt install ttf-mscorefonts-installer.

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  10. Ho provato e riprovato Zorin nell’ultimissima versione. Se per un verso debbo dire che l’installazione è, probabilmente, una tra le più semplici e fluide, dall’altro ho reperito quanche problema in fase di “swap” della lingua. Non viene, per i test che stò facendo, “buttando” da chiavetta flash e senza connessione web (che “ripesco” in un secondo momento) consentita l’installazione in italiano. Nessun problema perhè lo swap è semplice in un secondo momento … ma i nomi delle diretrories vengono … cambiati e se frattanto si è installato qualcosa … semplicemnete sparisce (almeno nel mio caso). Allo stato (IMHO … e da user mediocre … qual sono) ritengo che Mint superi Zorin sotto questo aspetto (anche se, nella fase di primissimo boot da flash ho avuto un piccolo problema superato al nuovo riavvio). Allo stato per suggerire il passaggio dal sistema “finestrato” a quello del pinguino vedo al primo posto Mint, al secondo Zorin ed Ubuntu al terzo (pur essendo il motore di Ubuntu granitico).

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    • Ciao e grazie per la segnalazione. Devo dire che anche nella Live di Mint, non sono presenti per intero tutti i pacchetti di traduzione e qualcosa può rimanere non tradotto. È sempre assai raccomandabile, quando possibile, installare in presenza di una connessione. Al limite anche con lo smartphone in tethering USB. Ti segnalo inoltre che la ISO di Zorin 17 non è completa di suo di tutte le traduzioni dell’ambiente GNOME su cui basa.
      Mi informano che, con l’imminente lancio delle edizioni Lite, anche le ISO della versione ammiraglia saranno rinnovate e questo potrebbe significare miglioramenti sotto gli aspetti da te citati. Condivido la classifica, ma non ho simpatia per le più recenti scelte di Canonical e la centralità di Snap che Mint e Zorin limitano (e Mint blocca!). Sono quindi indeciso sul terzo posto! 🙂

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  11. Buonasera,
    ho seguito la vostra presentazione e vi ringrazio. Ho istallato Zorin 17 core e sto cercando di prendere confidenza. Se arrivassi a fare le stesse cose che faccio con Windows sarei molto soddisfatto. Purtroppo non è così. Ho un problema con l’uso delle stampanti. Sono una EPSON Stylus SX235W (si trova nel mio studio) ed una Brother MFCJ6510DW (studio di mio figlio). Sono collegate online e riesco ad accedervi con Windows 11 e 10. Ho fatto l’istallazione con Zorin ed in fase di stampa sembra che il computer le prenda in carico, ma la stampa non avviene. E’ evidente che ho sbagliato qualcosa nell’istallazione. La Epson mi funziona collegata via USB, con la Brother non ho ancora fatto la prova con collegamento diretto.
    Per voi probabilmente è una sciocchezza, per me evidentemente no. Ho provato a cercare in internet una possibile soluzione, ma finora…
    Se riuscite a trovare qualche minuto per a darmi un suggerimento, vi ringrazio di cuore,
    Bruno

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    • Salve, ha scaricato e installato le stampanti con gli specifici driver dai siti dei rispettivi produttori? Io gestisco blog, canale YouTube e rispondo a tutti i commenti, da solo. Riesco a dare qualche dritta ma a prendere in carico richieste di aiuto su problemi di cui non conosco soluzione immediata, purtroppo no. Posso suggerirle il mio tutorial sull’installazione delle stampanti e il luogo giusto per trovare e chiedere assistenza, il forum ufficiale, dove passano tante persone e ci sono anche i moderatori che fanno parte del team Zorin.

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