Novità di aprile 2021 dal team Linux Mint

Warpinator per Android, una nuova partnership con shells.com per usare Linux Mint via web o nel tablet. E ancora la modifica del provider predefinito di canali TV in Hypnotix e la fine del supporto per le versioni 18, 18.1, 18.2 e 18.3 di Linux Mint.

Warpinator per Android

Il post mensile sulle novità di Linux Mint si apre con l’orgoglioso annuncio della disponibilità dello strumento per la condivisione rapida di file in rete locale senza bisogno di server, Warpinator, nel Play Store delle app per Android.

La sola connessione al medesimo router o persino hotspot dello smartphone, di più postazioni Linux dotate di Warpinator, consente loro di individuarsi e riconoscersi. E l’invio e la condivisione immediata di file di ogni genere tra di essi.

Ovviamente, solo i due dispositivi coinvolti nello scambio hanno accesso al contenuto perché i dati sono trasmessi in forma crittografata.

Warpinator, inizialmente disponibile per Linux Mint 20 e 20.1, ha destato tanto interesse da venire confezionato anche in flatpak. Per poter essere usato anche da utenti di Linux che non adottino Mint come sistema operativo.

La disponibilità, in forma ovviamente gratuita, nel Play Store, significa che le funzionalità, sono estese anche ai dispositivi mobili come smartphone e tablet.

La pagina della app riporta la dicitura (non ufficiale) ma la “benedizione” del progetto da parte del fondatore di Linux Mint non può non tranquillizzare sul punto. Lefebvre dice che “a parte alcuni piccoli problemini (il progetto è molto recente) l’app funziona già molto bene“. E sfrutta il medesimo protocollo del progetto originale.

Di certo non si può considerare Warpinator un servizio come Dropbox o Google Drive. Ma se hai bisogno di passare rapidamente un documento, uno screenshot, il testo di un messaggio o una foto tra computer e dispositivo mobile, il ricorso a Warpinator è una soluzione immediata che non richiede alcuna configurazione.

warpinator di Linux Mint come app android nel Play Store

Linux Mint nel tablet o nel browser

Non sarebbe bello se tu potessi usare Linux Mint nel telefono o nel tablet? O dove ti pare? Non sarebbe grande se tu potessi eseguire app per Android apps nel tuo computer?

È così che Clem annuncia l’avvio di una partnership con shells.com. Il servizio consentirà di usare Linux Mint:

  • in un browser di qualunque dispositivo con accesso web;
  • all’interno di apposita applicazione desktop per Windows, Mac e Linux;
  • in applicazione mobile per Android e iOS.
Linux Mint su shells.com per l'uso su tablet, smartphone e via web tramite cloud

L’ambiente desktop si trova nel cloud e diviene immediatamente disponibile su qualunque dispositivo. “Puoi collegarti in treno con il tablet o accedere dal telefono in qualunque momento e ovunque tu ti trovi“.

Racconta che sia una tecnologia molto promettente ma che attraverso la sua ADSL 20 Mega nella casa di campagna da cui lavora, il movimento delle finestre non è così fluido come l’esperienza locale.

Lefebvre si dice assai felice di collaborare con il team di shells.com, con cui ha già risolto diversi problemi e introduce il prossimo lancio dell’accelerazione hardware nelle macchine virtuali di shells.com di cui gli utenti di Cinnamon potranno presto beneficiare.

Il servizio è a pagamento ma è previsto un sostanzioso sconto di ingresso ai piani mensili agli utenti di Linux Mint.

Cambio gestore di contenuti nella TV di Hypnotix

Gli utenti di Linux Mint 20 e 20.1 avranno potuto già notare, pochi giorni fa, un aggiornamento per il client IPTv Hypnotix. Prima di applicare l’aggiornamento ho verificato per curiosità la lista delle novità, constatando che si trattava della sola modifica del fornitore predefinito di contenuti.

La ragione del cambiamento è spiegata dalla chiusura del progetto originale per una controversia sorta nel web di contenuti sottratti a FreeIPTV da altri fornitori.

Dagli oltre 3000 canali precedenti con il primo, mentre scrivo, quello nuovo ne conta una sessantina, tra cui solo i canali RAI per quanto riguarda l’Italia. Nel mio ricco Manuale d’Uso di Linux Mint, ho già descritto come aggiungere ulteriori canali gratuiti e legali nel punto che parla proprio di Hypnotix. E non c’è di che preoccuparsi perché spiego come integrarne, ad oggi, oltre 11 mila, suddivisibili per Paese, Lingua e Argomento.

Novità di Cinnamon 5

Non si fa ancora cenno ad una versione 20.2 di Linux Mint ma si annunciano le prime novità del suo desktop. La nuova versione del desktop Cinnamon consentirà una migliore gestione delle c.d. spezie (spices), che consentono di aggiungere funzionalità al pannello delle applet o al file manager. Oppure di integrare servizi e informazioni nel desktop o di modificare temi.

Il Gestore Aggiornamenti sarà modificato anche per ospitare un migliorato sistema per l’aggiornamento proprio delle spezie.

Fine supporto e aggiornamenti per le versioni 18 di Linux Mint

Sono incredibilmente già passati 5 anni dal rilascio di Linux Mint 18 Sarah! E malgrado le versioni 18.1, 18.2 e 18.3 siano state rilasciate successivamente, si tratta di aggiornamenti “minori” che condividono la stessa base.

Giunge quindi il termine del supporto e di ogni aggiornamento. Il che impone, ai suoi utenti, di installare quanto prima la versione 20.1 nelle architetture a 64-bit. Oppure la 19.3, ancora supportata per due anni esatti, nelle architetture a 32-bit.

Molti utenti si preoccupano della sicurezza della propria postazione Linux. E anche se è intrinsecamente più sicuro un desktop Linux di uno Windows, il miglior accorgimento per la sicurezza è quello di applicare sempre e prontamente gli aggiornamenti, appena si rendono disponibili.

E ovviamente abbandonare quanto prima la nave di una distribuzione abbandonata ai pericoli del mare della rete.

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