Linux Mint 21 in uscita: quando e cosa aspettarci

Linux Mint 21 è in uscita. Una versione beta sarà disponibile a metà luglio. Ecco le principali novità rispetto a Linux Mint 20 e quando aspettarci una versione definitiva.

Linux Mint 21: un nuovo capitolo

Linux Mint 21 è in arrivo. La notizia ufficiale con le prime indicazioni sui tempi di rilascio è del 3 luglio, nel blog ufficiale gestito da Clement Lefebvre, fondatore del progetto.

Linux Mint è un sistema operativo basato esclusivamente su versioni di kernel LTS, quelle per cui i miglioramenti e aggiornamenti di sicurezza sono garantiti per il periodo più lungo. La base software è quella della concomitante versione LTS di Ubuntu, quella che garantisce il supporto più lungo.

Ogni circa 2 anni viene introdotta una versione “maggiore”, cioè completamente nuova di Linux Mint. Aggiornamenti di sistema, di sicurezza e di software sono garantiti per 5 anni. Ogni sei mesi circa, dopo un rilascio maggiore, viene rilasciata una nuova versione minore identificata come .1, .2, .3 e identificate con differenti nomi che iniziano con la medesima lettera.

Tali versioni sono un po’ come l’aggiunta di service pack a precedenti versioni di Windows. Aggiungono qualcosa di migliorato o corretto alla base iniziale del sistema operativo. Anche le versioni minori prevedono supporto di 5 anni ma sempre a partire dal rilascio della versione maggiore.

Nel corso di varie pubblicazioni con cadenza quasi mensile nel blog ufficiale, ecco gli elementi di novità che possiamo intravedere nella nuova versione del sistema operativo, tra i più apprezzati per nuovi utenti Linux che lasciano Windows ma anche Mac.

Modifiche importanti al gestore di Cinnamon

A partire da inizio marzo 2022 Lefebvre annuncia che “in preparazione per Linux Mint 21 stiamo aggiornando l’interprete Javascript di Cinnamon ricostruendo il suo gestore di finestre con una più moderna versione di Mutter. Si tratta di un lavoro enorme e richiede numerose modifiche al codice di Cinnamon stesso e provoca un numero significativo di regressioni“.

In soldoni, il desktop della versione Cinnamon, ambiente specifico di Linux Mint, che per Cinnamon 5.0 rilasciato con Linux Mint 20 fu riscritto interamente, a distanza di due anni, viene completamente rivisto e aggiornato a più moderne tecnologie.

Non c’è da aspettarsi di trovare significative modifiche nell’aspetto del desktop. Anche se l’ambiente Cinnamon resta comunque una delle ragioni più valide per scegliere Linux Mint. Se installi Cinnamon in altra distribuzione, finisci spesso per utilizzare una versione vecchia di anni rispetto alla concomitante versione ufficiale.

Differente gestione di connessioni bluetooth

Da marzo 2022 il team di Mint informa di una nuova e differente gestione di dispositivi e connessioni bluetooth rispetto al passato che sarà introdotta in Linux Mint 21. Linux Mint si distacca dalla base dell’ambiente GNOME e abbraccia un progetto più aperto.

Linux Mint 21 probabilmente passerà da Blueberry a Blueman. Riscontri ci dicono che funzioni meglio con cuffie Bluetooth e connesse ad una più ampia gamma di dispositivi. Stiamo attualmente lavorando su Blueman e alla sua integrazione in Linux Mint“.

Il post di inizio giugno ci restituisce le prime schermate della nuova e più ben dettagliata gestione di periferiche e connessioni Bluetooth che potremmo aspettarci per Linux Mint 21.

Anteprima gestione bluetooth Linux Mint 21

Migliora la gestione di anteprime file

Ancora, nel post di inizio marzo si chiarisce come un nuovo progetto si occuperà di migliorare il supporto di immagini di anteprima di file e documenti multimediali tra cui AppImage, ePub, copertine integrate in file MP3 e la maggior parte dei formati fotografici RAW.

Linux Mint 21 si chiamerà Vanessa

Apre il post di aprile 2022 nel blog ufficiale, la notizia del nome in codice attribuito alla nuova versione “maggiore” Linux Mint 21: Vanessa.

Ed è notizia di maggio che “la ricostruzione del gestore finestre effettuata per l’ambiente desktop Cinnamon 5.4 che sarà distribuito con Linux Mint 21, è a buon punto e sta diventando sempre più stabile“.

Timeshift tra le app di sistema

Tra le più importanti novità, la presa in carico del progetto Timeshift. Il programmatore originale del progetto non si impegna più ma Linux Mint, che persegue obiettivi primari di affidabilità a lungo termine del proprio sistema operativo, identifica in Timeshift uno dei punti base per garantire la stabilità del sistema.

cadenza delle istantanee in Timeshift

Timeshift consente di creare c.d. snapshot di sistema. Sono l’equivalente dei punti di ripristino di Windows e servono a riportare lo stato del sistema (non necessariamente i tuoi documenti personali) ad un momento precedente in caso di problemi.

Linux Mint rileva il mantenimento di Timeshift che diventerà parte integrante del sistema affiancandosi alle altre XApp, le app di sistema sviluppate appositamente da Linux Mint per l’ambiente Cinnamon.

Nuove procedure di aggiornamento da versioni precedenti

Nel post di maggio leggiamo di una nuova procedura di aggiornamento, migliorata specie per gli avanzamenti tra versioni maggiori del sistema operativo.

Il nuovo strumento di aggiornamento ha richiesto tempo per lo sviluppo ma è valsa la pena di aspettare. I nostri rilasci maggiori non erano abbastanza flessibili ed erano troppo complicati. Si tratta di una fantastica aggiunta secondo noi, sono davvero felice che ci abbiamo lavorato. Lo strumento passerà un test finale domani e dovrebbe venire annunciato e introdotto ufficialmente domani in LMDE.
È stato concepito per entrambe le distribuzioni e lo utilizzeremo quest’estate per fornire un passaggio indolore a Linux Mint 21 dopo il suo rilascio ufficiale
“.

Anteprima strumento di aggiornamento a Linux Mint 21

Lo strumento per aggiornare da Linux Mint 19 a Linux Mint era in effetti abbastanza complicato e delicato. Finalmente una procedura in più passi ben fatta come già da tempo adottata negli aggiornamenti tra versioni minori.

Procedura aggiornamento a Linux Mint 20.2
La procedura di aggiornamento da Linux Mint 20.1 a 20.2

LMDE 5 Elsie: la versione base diretta Debian e non Ubuntu di Linux Mint

Da non dimenticare, il progetto parallelo di Linux Mint con un desktop Cinnamon. LMDE, Linux Mint Debian Edition che toglie di mezzo la base software di Ubuntu e relativi repository e si appoggia direttamente sulla distribuzione Debian GNU/Linux.

LMDE 5, annunciata il 20 marzo 2022, prende la base di Debian 11 BullsEye rilasciata di recente con un kernel 5.10 LTS, per una versione del sistema operativo identica all’ammiraglia Cinnamon. Garantsice la medesima semplicità di installazione e utilizzo ma con repository Debian in luogo di quelli di Ubuntu.

Grazie a questo LMDE 5 è ancora tra le poche distribuzioni GNU/Linux a garantire ancora il supporto per architetture a 32-bit. E a vantaggio delle sorelle su base Ubuntu, Sia Cinnamon che MATE e Xfce che prevedono i repository di Ubuntu LTS.

Linux Mint 21 beta entro la prima decade di luglio

Il post di sabato 2 luglio 2022 fornisce finalmente un’indicazione più precisa dei tempi per vedere Linux Mint 21 Vanessa. Di solito il team di Linux Mint non rispetta un calendario prefissato con tanti mesi di anticipo come Ubuntu. Una nuova versione è rilasciata quando tutto è pronto, non lasciato imperfetto o inadeguato.

Il post dice che nel corso della successiva settimana, quella in corso, alla data di pubblicazione, sarà rilasciata una immagine ISO con una versione non definitiva di Linux Mint 21. Essa sarà distribuita solo per volenterosi utenti che vogliono provarla subito contribuendo a segnalare problemi.

Non è consigliabile il ricorso ad una versione beta in ambienti lavorativi per l’instabilità e gli effettivi anche rilevanti difetti risolti durante la fase beta. Non devi affrettarti neppure a passare da Linux Mint 20, che riceverà supporto e aggiornamenti fino alla primavera del 2025.

Se installi la beta di Linux Mint 21, il giorno del rilascio ufficiale e forse anche quello prima, la tua beta diventa definitiva perché i repository non cambiano.

Il lavoro di verifica del riscontro sulla beta e le correzioni che sono apportate in vista del rilascio della versione definitiva, di solito si concludono nel giro di due o tre settimane con il rilascio delle Immagini .ISO per le edizioni Cinnamon, MATE e Xfce.

Ciò ci porta a dire che, se non vengono riscontrati problemi seri nella versione beta, che richiedano un lavoro non previsto che va fatto, la versione definitiva di Linux Mint 21 potremmo vederla entro la fine di luglio o i primi giorni di agosto.

Nella nuova versione di Linux Mint possiamo attenderci soprattutto driver più aggiornati e un migliore supporto per hardware più recente rispetto a Linux Mint 20. Possiamo aspettarci la versione 7 di LibreOffice e tanti altri programmi in una versione molto più aggiornata nei repository e nel Gestore Applicazioni.

Perché Linux Mint?

Linux Mint non è migliore di altra distribuzione GNU/Linux. Ma chi conosce il numero quasi disorientante delle possibilità, garantito dal riutilizzo di codice open-source, sa che ne esistono più o meno adatte a seconda di ciò che si chieda a Linux.

Linux Mint è adatto a contesti in cui si cerchi stabilità a lungo termine perché ogni versione viene aggiornata per 5 anni. Linux Mint privilegia stabilità e affidabilità, congelando lo stato delle migliori cose ad una precisa versione di kernel e a versioni di programmi, nei repository, che sono testate con quella versione di kernel.

Il kernel viene continuamente aggiornato per 5 anni anche se solo migliorato e con maggiori criteri di sicurezza. E lo stesso vale per le versioni dei programmi che trovi nei repository collegati, che sono anch’esse congelate con successivi apporti correttivi per sicurezza e affidabilità ma non con l’aggiunta di nuove funzioni.

È adatto in un computer che vuoi in mettere in mano ad una persona che saprò usarlo senza quasi bisogno di istruzioni perché la sua familiarità con Windows semplifica il passaggio. È perfetto per un computer con 4 GB di RAM che stenta con Windows, facendolo lavorare ancora dignitosamente.

Cinnamon non è forse l’ambiente più accattivante per attrarre utenti esigenti da sistemi operativi Microsoft ed Apple. In alcuni momenti Linux Mint può non essere adatto all’installazione in computer basati su processori e periferiche di ultima generazione. Il kernel di Linux Mint e le versioni dei programmi che puoi trovare collegate ai suoi repository, possono infatti sentire il segno del tempo in alcune fasi del suo ciclo di vita.

Sono integrabili con un clic da Gestore Aggiornamenti anche versioni di kernel più aggiornate, ma prevedono supporto a breve termine e minori test. Vista la cautela costante del team e l’interesse alla stabilità, kernel più recenti sono consigliati solo se non riesci a far funzionare hardware molto recente. A tale scopo viene rilasciata anche una versione chiamata Edge di Linux Mint Cinnamon, che prevede nativamente solo kernel più recenti.

Linux Mint è diffusamente apprezzata per essere una distro pronta “out of the box” e con necessità di manutenzione minime. Appena finito di installare, se non sei particolarmente sfortunato, hai già funzionanti tutte le periferiche e una base di programmi più che buona che può soddisfare già tantissime esigenze comuni di utilizzo. Quando dovrai effettuare un aggiornamento del sistema operativo, prima della fine del supporto una procedura guidata consentirà di progredire di versione.

Natura e filosofia di Linux Mint

Le più importanti ragioni per avere in simpatia la filosofia di Linux Mint e apprezzarlo non solo con l’utilizzo, è che si tratta di un progetto collaborativo che non fa capo ad una azienda con scopo di lucro. Queste come per il caso di Canonical di Ubuntu, forniscono un software aperto ma pagano uno stuolo di programmatori e devono guadagnare.

Linux Mint invece vive di sponsor e donazioni ma non ha nulla da vendere. E a differenza proprio di Ubuntu ha un pallino per la privacy e riservatezza di ciò che fai con il tuo computer. “Il tuo PC è tuo, non nostro” ha detto il fondatore del progetto. E proprio per ragioni di privacy impedisce che nel sistema possa essere installato lo “store” di programmi sviluppato e mantenuto da Ubuntu, Snap.

In un post di fuoco a maggio 2020, Lefebvre spiega che esso si prefigge lo scopo di includere requisiti per la compatibilità in Linux delle ultime versioni di tanti programmi. Che sarebbe cosa ottima se non fosse per le modalità del suo ingresso nel sistema ospite. Attraverso una notifica che nasce dal pacchetto Chromium e invita l’utente ad installare snap come indispensabile il che già non è vero.

Senza avvisarne l’utente, aggiunge poi le proprie fonti di pacchetti software tra quelle fidate, imponendo proprie librerie. Modificate con l’apparente lodevole scopo di evitare conflitti al sistema sottostante. Ma sottraendo di fatto il controllo del sistema all’utente. Non si può rimuoverle o sostituirle con altra versione. Contravvenendo ad un principio baluardo del progetto Linux Mint, rende i propri meccanismi, invece che trasparenti e modificabili, in imperscrutabili e rivolti al tracciamento delle attività degli utenti.

Ora cito traducendo testualmente: “Le applicazioni presenti in questo “store” non possono essere modificate e rimosse. Non puoi riceverne informazioni, fare modifiche o anche ricevere i pacchetti coinvolti da altro “store”. Hai tanta libertà nel tuo computer quanto se tu stessi usando software proprietario. Nessuna! Questo è un effetto simile a soluzioni commerciali proprietarie, ma con due fondamentali differenze: vuole privilegi assoluti nel tuo sistema e si installa senza che tu lo abbia chiesto“.

Più di recente, siccome Linux Mint non traccia alcuna attività dei propri utenti, sorgeva il dubbio di come garantire che l’applicazione di aggiornamenti al sistema operativo, resi continuamente disponibili, avvenisse tempestivamente per ragioni di sicurezza e stabilità. Ma senza dover ricorrere ad un meccanismo basato sul tracciamento d’uso di Linux Mint e senza creare notifiche troppo invadenti.

Linux Mint gode del seguito di una comunità vastissima che non ha nulla da invidiare a quella di Ubuntu ed esiste una marea di informazioni in rete.

Queste brevi ragioni sono quelle che pur da utente informatico per professione Linux Mint gode per me di una simpatia superiore e non mi va stretto come sistema operativo per esigenze multimediali di ogni genere.

In attesa della beta

Adesso non resta che aspettare. Certamente avrò il mio bel lavoro per aggiornare il blog integrando le novità nei tutorial e nei testi pubblicati e di prossima pubblicazione. Ma non mancherò di riferire esperienza d’uso e di illustrare le procedure di aggiornamento a Linux Mint 21.

A presto!

Diffondi la conoscenza!

11 commenti su “Linux Mint 21 in uscita: quando e cosa aspettarci”

  1. Grazie Dario per aver portato luce in questo momento di transizione.
    Non ti nascondo che per me questo è un momento di difficoltà perchè devo valutare se aggiornare oppure no.
    Mi trovo benissimo con l’attuale versione e mi funziona tutto, quindi mi prenderò tutto il tempo per capire se aggiornare e come eventualmente farlo, cosa che mi rimane ancora oscura.
    Resto In attesa dei tuoi prossimi articoli e delle tue spiegazioni.

    Leo

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    • Ciao Leo. Come dicevo… nessuna fretta, specie se funziona tutto.
      Lo strumento di aggiornamento ti avviserà, forse dai rapporti di sistema, della nuova versione ma puoi ignorarlo.
      Io penso che una buona cosa da fare sarà scaricare la ISO, cliccare con il pulsante destro e scegliere Crea chiavetta avviabile.
      Potresti provare la Live e verificare se funziona tutto prima di qualunque aggiornamento.

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  2. Ciao Dario, io spero soltanto che questa nuova versione comporti una riduzione del tempo di avvio. Comunque, non vedo l’ora di provarla. Grazie per tenerci aggiornati.

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    • Ciao Giuseppe, dovrei mostrarti come si avvia a me nei miei computer. Mi viene il dubbio che qualche modulo kernel incontri problemi con il tuo hardware se dici che l’avvio è tanto lento. In Mint 21 c’è un bottone per copiare informazioni di sistema e postarle in un forum per chiedere aiuto.. Spero però tu non ne abbia bisogno!

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      • Grazie per avermi risposto.
        Io ho cercato di seguire qualche tutorial su come ridurre il tempo di boot, ma sono risultati troppo tecnici per una persona inesperta come me. Grazie ancora per la tua gentilezza e disponibilità

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        • Figurati. Neanche io avrei voglia di affrontare una compilazione manuale del kernel, ma credo che nel forum, chiedendoti informazioni sui registri di avvio, potrebbero isolare lo specifico problema di lentezza. Ciao

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  3. Ciao Dario,
    oggi ho saputo del rilascio di Linux Mint 21.
    Saresti così gentile da fare un video tutorial su come aggiornare da Linux Mint 20 a Linux Mint Vanessa.
    Grazie anticipatamente.
    Giuseppe

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    • Ciao Giuseppe! Vedo che la mia beta di Mint 21 ha ricevuto nuovi aggiornamenti e che le nuove ISO definitive sono state rilasciate. Le mie postazioni Mint 20 però non hanno ricevuto ancora i pacchetti per l’aggiornamento. Il post sul rilascio conferma che le procedure di aggiornamento non sono ancora pronte e saranno rilasciate in tempi brevi.
      L’impegno di mostrarle l’ho già preso quindi pazienta ancora un poco.

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  4. Aspetto con ansia che ci sia il tool per l’aggiornamento .
    Ma ad oggi (10/08/2022) non è ancora stato attivato.
    Speriamo che San Lorenzo faccia il miracolo…..

    Saluti affettuosi, il tuo fan…..Peppe

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    • Ciao Peppe! Lo strumento è stato ufficializzato con le scuse del fondatore per il ritardo.
      Sono già riuscito ad effettuare e documentare la procedura è ho pubblicato ieri mattina a tempo record un tutorial.
      Non l’hai visto in homepage?

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