Browser alternativi per GNU/Linux

Browser alternativi a Firefox e Chromium per GNU/Linux ce ne sono tanti anche leggerissimi essenziali. Ne ho cercati altri, anche con caratteristiche ormai irrinunciabili come modalità privata, blocco pubblicità e tracciamenti, sincronizzazione. Li ho provati, confrontati ed ecco cosa ho scoperto.

Browser alternativi a Firefox e Chrome o Chromium per GNU/Linux ce ne sono e degni di nota. Il browser è spesso il primo programma avviato all’accensione di un dispositivo connesso alla rete. I browser open-source predefiniti più diffusi nelle distribuzioni Linux sono Firefox e Chromium. Non credo abbiano bisogno di presentazioni, ma se mi sbaglio e ti interessa un’analisi o un confronto tra questi fammelo sapere.

Cercavo alternative a questi browser indagando su caratteristiche chiave, sicurezza e privacy, esperienza d’uso, impiego di risorse, conformità agli standard web, possibilità di sincronizzazione dati tra dispositivi, disponibilità di add-on ed estensioni.
Ho scelto e provato 5 browser che meritano attenzione. Li presento brevemente ad uno ad uno poi ne analizzo performance e conformità agli standard.

Opera

Icona di Opera

Opera è un browser proprietario non open-source, il più conosciuto ed il più anziano dei browser alternativi a Firefox e Chromium. Puoi scaricare la versione per Linux dal sito web ufficiale.

Opera prevede una lunga serie di caratteristiche che contribuiscono alla sua popolarità. Queste includono un servizio di VPN gratuito che può essere attivato in pochi click, un ad blocker, la cattura di schermate delle pagine visitate ed altre. L’accesso alle piattaforme social è integrato nella barra laterale. Include un blocco di pubblicità e di tracciamento. Ma la VPN integrata lo mette un gradino sopra agli altri.

Opera supporta la rete Tor per la navigazione anonima ed il suo segno distintivo è la barra laterale sul lato sinistro. Oltre a fornire un accesso rapido alle piattaforme social, fornisce accesso a My Flow, strumento che consente di mandare messaggi e file a tutti i dispositivi connessi. Alcune caratteristiche di Opera richiedono un approfondimento e anche in questo caso la barra laterale consente di accedere ad una serie di tutorial per ottenere il massimo dal browser.

Per sincronizzare Opera, devi prima creare un account. Ma anche se il browser è disponibile per diverse piattaforme, non tutti i servizi sono sincronizzabili. Ad esempio non puoi avere le password sincronizzate su Opera Mini, la versione mobile del browser.

Opera è ricchissimo di estensioni native in categorie come Sicurezza, Musica, Ricerca, Produttività, Shopping e altre. Molte si integrano nella barra laterale caratteristica ed esiste anche una estensione Install Chrome Extensions che consente poi di installare add-on di Google.

https://www.opera.com/it

Falkon

Icona di Falkon, browser alternativo per GNU/LInux

Falkon è il browser web del progetto KDE. Tra i più noti browser alternativi per GNU/Linux, è apprezzato per l’estrema leggerezza ed essenzialità ma non è incoraggiante scoprire che l’ultima release risale al 2019. Per un browser specialmente, non penso sia segno di salute. Falkon è molto diffuso nei repository di tante distribuzioni GNU/Linux e non dovrebbe essere necessario scaricare il flatpak.

Anche Falkon include un ad-blocker e può salvare screenshot di intere pagine. Puoi installare Falkon dai repository della tua distribuzione GNU/Linux. Se non lo trovi, puoi trovare nel tuo centro software la versione Flatpak e lo troverai anche nello snap store di Ubuntu. Falkon è in grado di bloccare funzioni a rischio privacy di HTML5 e JavaScript.

L’interfaccia di Falkon è minimale e lo rende subito identificabile. Non prevede una barra di menu nella configurazione predefinita ma puoi attivare questa ed altre funzioni dall’unico bottone per aprire il menu principale.

Puoi anche aprire molteplici c.d. istanze per mantenere isolate le attività di ogni finestra, sia quella di lavoro, social, streaming. Puoi passare dall’una all’altra solo dal menu perché non è prevista una combinazione di tasti.

Falkon non supporta alcun tipo di sincronizzazione e non ho trovato informazioni che facciano pensare che possa essere prevista in futuro.

Falkon offre poche estensioni da aggiungere e, benché gli utenti abbiano chiesto di integrare ulteriori controlli ad esempio di integrare un sistema Https Everywhere, per dirottare automaticamente su connessioni sicure la navigazione in un sito o altre. Però non sembrano esserci risposte da parte del team, che neppure pubblicizza il suo app store. Questo contiene 14 estensioni, non recenti e che non aggiungono molto a livello di funzioni.

https://www.falkon.org/

Brave

Icona di Brave

Impossibile non citare Brave tra i browser alternativi per GNU/Linux. Brave si sta facendo strada da anni puntando su aspetti di privacy di navigazione. Oltre ad integrare un sistema per il blocco di pubblicità invadenti, fa un passo in più consentendoti di supportare i tuoi siti web preferiti attraverso il suo originale Rewards program. Sei invitato a tollerare pubblicità in cambio di ricompense, al fine di sostenere i creatori di contenuti che possono guadagnare, garantendo a te che i tuoi dati personali non sono tracciati per profilare gli annunci. Notevole modello di business da seguire sicuramente.

Brave non è tanto immediato da installare in Linux quanto gli altri concorrenti proprietari. Ma nella pagina di download sono indicati i comandi shell da incollare in un terminale. Potrai così dotare il sistema di componenti di sicurezza necessari, inserire la chiave cifrata nelle fonti software per riceverne aggiornamenti e infine installarlo.

Brave ha un approccio singolare alla privacy perché blocca tutte le pubblicità che identificano l’utente durante la navigazione. Le possibilità di espansione delle caratteristiche legate alla privacy sono molte e anche se altri browser sono in grado di fare lo stesso, richiedono certamente l’integrazione di plugin o estensioni.

La pagina principale di Brave include statistiche su banda risparmiata, pubblicità e trackers bloccati. Se hai attivato il Reward Programs vieni anche avvisato che sei stato ricompensato per aver tollerato l’immagine di sfondo che stai vedendo. Puoi modificare le impostazioni mostrate personalizzando la dashboard. Brave può anche importare dati da Firefox o Chrome e anche le password salvate e le informazioni di auto-completamento. Il sistema preattivato per il blocco di pubblicità può essere impostato in modo più aggressivo, per bloccare tutte le pubblicità e non solo quelle che contengono annunci di terze parti.

Brave è disponibile per desktop, Android e iOS. Puoi sincronizzare i dispositivi in catena. Non solo cronologia o preferiti ma ache temi, impostazioni, schede parterm estensioni, password ed altro. Non è neppure richiesto di creare un account, il progetto mantiene i dati degli utenti su propri server senza condividerli con Google.

Brave, basato su Chromium, supporta quindi la maggior parte delle estensioni per Chrome web store.

https://brave.com/

Slimjet

Icona di Slimjet

Slimjet nasce da un fork, un ramo di modifica permanente, di Chromium. Promuove particolarmente la sua attenzione alla privacy garantendoti che tuoi dati e attività non finiranno nelle mani di Google.

Include anche sistemi anti tracciamento e consente la registrazione di video in streaming. Offre anche Photo Salon, applicazione per l’editing fotografico per aggiungere cornici e altri effetti alle immagini.

Anche Slimjet dispone di una modalità privata anche se le funzioni di base non sono molte. Ma funzioni possono essere ampliate tramite l’aggiunta di ulteriori estensioni dal Chrome Web Store anche senza collegare l’account. Scarichi Slimjet in un pacchetto per GNU/Linux dal sito ufficiale.

Al primo avvio, ti avvisa che non è distribuito con un decoder per riprodurre video MP4 in Linux e Mac, per ragioni di brevetti. Ma viene fornito un link ad informazioni su come installare legalmente in autonomia i codec necessari. Una volta installati puoi goderti lo streaming video e anche scaricare video da YouTube e altre piattaforme. Slimjet ovviamente assomiglia a Chrome e funziona in modo simile. Il browser include un download manager che ricorre a connessioni simultanee per download più rapidi.

Slimjet invece invita l’utente a connettersi all’account Google per le funzionalità di sincronizzazione, quindi i dati sono chiaramente custoditi nei server Google se usi tale funzione. Per contro, attivarla consentirà di avere Slimjet sempre sincronizzato con Google perché l’account è il medesimo. Ed è anche utile a chi usi servizi della suite Google, perché da quasi un anno, Google non consente più la sincronizzazione dei propri servizi con Chromium. Dal momento che anche Slimjet è basato su Chromium, supporta le estensioni del Chrome Web Store.

https://www.slimjet.com/it/

Vivaldi

Icona di Vivaldi

La carrellata di browser alternativi per GNU/LInux si chiude, ma non certo per importanza, con Vivaldi. Il sito web Vivaldi elenca le innumerevoli funzioni per categorie come navigazione, interfaccia utente, privacy e sicurezza. Da qui puoi scaricare il pacchetto per Linux. La gestione delle schede aperte è uno dei punti forti perché possono essere raggruppate o spostate su di un lato anziché in alto.

Vivaldi ti guida in alcune schermate alle impostazioni del nuovo browser. Puoi impostare la posizione della barra delle schede aperte su qualunque lato dello schermo, importare dati da Firefox, Chrome e Opera. Impostate le opzioni per la privacy e per il blocco di annunci, scegli un tema e sei a posto. Include anche un client di posta elettronica la cui installazione viene suggerita in base a quanto Vivaldi vuoi in fase di configurazione.

Include un gestore di Note, un aggregatore di notizie e la sua pagina iniziale è ampliamente configurabile senza estensioni aggiuntive. Puoi attivare l’affiancamento di schede con i Web Panels, integrando siti di necessità ricorrente nella navigazione.

Il pannello in basso integra un pulsante di Cattura che può esser usato per salvare la pagina attuale o una parte di essa come png o Jpeg. Puoi anche usare la funzione Prendi una pausa e tutte le pagine vengono oscurate per riposare la vista.

Anche Vivaldi ti fa prima creare un account per poter sfruttare la sincronizzazione di informazioni su più dispositivi. Con Vivaldi puoi anche creare note organizzate in cartelle e anche queste possono essere sincronizzate oltre a cronologia, preferiti, Speed dial, password, autocompletamento ed estensioni.

Vivaldi si propone di garantire una esperienza di navigazione completa nella configurazione predefinita ed ecco perché non presta particolare aspetto alla integrazione di plugin o add-on. In ogni caso anche Vivaldi è in grado di installare le estensioni di Chrome.

https://vivaldi.com/it/

Conformità agli standard

Ci sono molti strumenti per verificare questo aspetto dei citati browser alternativi per GNU/Linux. E possono fornire indicazioni utili non solo ai webmaster ma anche agli utenti perché possono scoprire se uno è migliore di un altro per il supporto di streaming multimediale o se è inutilizzabile per una videoconferenza con Google Meet. Ho adoperato Acid3 e HTML5 test.

Tutti i browser hanno totalizzato 97 su 100 con Acid3 ma è normale che nessun browser supporti ogni singolo aspetto degli standard di riferimento. Brave risulta il più lento per completare il test. A fronte di un punteggio totale di 555 con HTML5 Tests, trannwe Opera con 524, gli altri totalizzano tutti esattamente 526. Le ragioni sono da ritrovarsi in una gestione incompleta di riproduzione di formati audio e video. Nessuno di essi supporta nativamente MP4 o H.265 e Opera non supporta nemmeno H.264.

Impiego di risorse

Per valutare la richiesta di memoria dei 5 browser alternativi per GNU/LInux citati, ho fatto ricorso al task manager di GNOME previsto nell’installazione di Linux Mint e ai comandi pmap e free per verificare l’impiego di RAM all’avvio e durante attività di navigazione con più schede aperte per poi richiuderle.

Falkon si prende oltre 350MB all’avvio e in qualunque momento, difficile scendere sotto 300 MB anche con una sola scheda aperta. Aspettati un aumento cospicuo in caso di streaming o con molteplici schede aperte.

Brave parrebbe richiedere meno di 60 MB all’avvio e il dato non sembra influenzato neppure con tante schede aperte. Non so se pmap sia inadeguato a valutare i meccanismi di Brave o se sia davvero tanto performante. Anche l’analisi della RAM libera con il browser prima a aperto poi chiuso, confermerebbero il dato. La documentazione giustifica il basso impatto sulle risorse grazie al taglio a monte che viene fatto di tutti gli advertiser e tracker.

Slimjet mi mostra un impiego di 670 MB all’avvio, sale a circa 800 con poche schede Wikipedia aperte ma poi l’impiego di risorse non cresce neppure con l’aumento di schede anche con vari siti di streaming attivi.

Opera si comporta similmente richiedendo circa 800 MB all’avvio. L’uso di RAM cresce fino a circa 900 MB se apri più schede indipendentemente dal loro contenuto. Anche quando chiudi schede l’utilizzo si ferma su circa 850 MB.

Vivaldi richiede circa 750 MB all’avvio e si mantiene tra 650 e 750 a seconda del numero di schede aperte.

Verdetto

Chi non si accontenti del browser fornito con la propria distribuzione GNU/Linux ha valide alternative non certo inferiori in termini di performance, di caratteristiche chiave, con blocco di pubblicità integrato, criteri di sicurezza e privacy all’altezza e usabilità oltre possibilità di espansione a seconda delle esigenze.

Quelli citati, tranne Falkon cui il team KDE pare non dedicare attenzione da tempo, si sono dimostrati validi, ciascuno con i propri punti di forza e cavalli di battaglia. Circa quelli basati su chromium, ho notato che la versione usata è meno aggiornata, di mesi, rispetto a Chromium. Dal momento che ogni rilascio di un browser comporta che divengano di dominio pubblico i problemi e bug risolti, non vorrei che questo aspetto potesse tradursi in debolezze tanto gravi e sfruttabili da chi ne abbia competenza e motivazioni.

Opera è una pietra miliare ed integra una VPN attivabile gratuitamente e la gestione dei social in una barra laterale sinistra. Brave ti protegge nativamente da pubblicità o cookie che richiedono di conoscere la tua identità ma ti ricompensa se tolleri pubblicità non traccianti. Accumuli crediti da donare per sostenere i tuoi siti preferiti. Geniale! Slimjet si basa su Chromium ma blocca nativamente annunci e sistemi di tracciamento per la massima cura della privacy e se vuoi, può fare in modo di non rivelare alcun tuo dato o attività a Google. Vivaldi può rapirti: per la simpatia con cui si propone già dal sito e perché si ha l’impressione di usare il meglio che ci sia o quasi.

Diffondi la conoscenza!

2 commenti su “Browser alternativi per GNU/Linux”

  1. io uso da tempo Brave. è un browser fantastico. focalizzato sulla privacy, blocca qualunque cosa. ed è incredibilmente veloce. lo uso sia su LMDE che su Mint 20.3.

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    • Anche io sto cominciando a mettere da una parte Firefox per Brave. Ancora dipendo da Chrome ma non collego l’account a brave. Lo capisco: anche la navigazione TOR integrata è notevole. Per Mint 20.3, negli ultimi 3 giorni mi si sono aggiornati tutti i pacchetti Cinnamon (Hypnotix, Warpinator, Libreria, il firmware, il driver NVIDIA… E infatti è arrivata la conferma che ci siamo. Appena documentabile la procedura di aggiornamento ne parlerò.

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