6 anni senza Windows

Sono stato utente Windows fin dagli inizi e dal 1996 siti web, multimedialità, grafica e programmazione sono diventate il mio lavoro. Ho quindi sempre avuto esigenze professionali legate al PC. Ma di Windows non sopportavo sempre più aspetti. Ecco come sono passato dal ritenerlo irrinunciabile a convinto sostenitore di Linux per fare tutto.

Ciao, sono Dario di alternativalinux! 🙂

Ho scritto questo testo per riservarlo inizialmente solo ad un video.
Non mi pareva avesse utilità per iscritto qui nel blog.
Però è stato accolto come mai altri miei video.

Ho quindi deciso di pubblicarlo perché, specie i commenti che ne sono venuti dagli utenti, lo rendono straordinario.

Favoloso aver stimolato tanta condivisione di racconti. Diversi la commentano come una bella storia. E perché privarne il mio lettore nel blog?

Dove, tutte e anzi maggiori informazioni sono disponibili rispetto ai video. Ecco il testo:

guarda il video su youTube

Ero indeciso se intitolare questo articolo "Cose che credevo di sapere di Linux ...ma mi sbagliavo". Chiariamo subito però! Non cerco di farti cambiare idea e di convincerti a lasciare Windows per Linux. Linux non è per tutti o per tutte le esigenze. Se ti trovi bene con Windows e i suoi programmi, va bene così. Non devi essere alternativo a tutti i costi. Talvolta non è neppure possibile a causa di software o hardware che ti inchiodano all'ecosistema Microsoft. L'importante è conoscerle le alternative, capire se e in cosa si distinguono e decidere se possono andare per te. Se però non sei soddisfatto di Windows, sei particolarmente attento alla privacy, alla pluralità di scelte o solo per la curiosità su erronee convinzioni che Linux si porta dietro, allora eccomi! Ti faccio vedere che da tempo faccio di tutto con il computer solo con sistemi operativi e programmi liberi, gratuiti e open-source.

Predestinato all'informatica e cresciuto con Windows

Ecco i floppy disk di Netscape 1.1 che nel 1995 ottenni con il primo abbonamento ad Internet. Windows non integrava ancora il protocollo IP per collegarsi con il modem.

L'anno successivo, per divertimento, ho pubblicato il mio primo sito web. Realizzato in Windows 95 con l'editor HTML Hot Dog Professional di Sausage Software ed i programmi di grafica Ulead Photoimpact e Jasc Paint Shop Pro. Non ero pronto per Photoshop e non esistevano ancora Dreamveaver, Flash e Shockwave di Macromedia che di lì a poco mi avrebbero strappato definitivamente alla carriera da avvocato per cui avevo studiato, procurandomi ingaggi nel settore.

Windows 98 e Millennium e relativi problemi li saltai perché ero già su Windows NT Workstation. Usavo il PC Windows anche per la mia passione per la musica. Usavo N-track studio e Fruity Loops piuttosto che software di Cubase.

Ho utilizzato con Windows XP uno scanner Epson ancora validissimo dopo oltre 20 anni, per sviluppare diapositive e negativi delle foto di famiglia. Le organizzavo con AcdSee, di cui acquistai la prima licenza con la versione 2.0. Quando acquistai Photoshop 5.5 che introduceva il salvataggio ottimizzato per il web, ho acquistato anche licenze di ulteriori plugin.

Per i montaggi video ho provato tanti programmi ma i miei preferiti sono sempre stati quelli di Pinnacle e più di recente Wondershare. Mi divertivo anche con il multiplexing, cioè ad estrarre e trasformare DVD in DivX, gestire tracce audio surround, lingue, sottotitoli, conversioni tra i formati a 23 e 25 fps. Tutto e sempre solo in ambiente Windows e relativi software.

Questa premessa da veterano informatico non è fatta per vanto, ma anticipa chi ritenga, come anche io facevo, che Linux potesse essere utilizzato solo da chi al computer richiede navigazione web, email, ascolto di musica e poco più. Non credevo che sistemi operativi e programmi rilasciati gratuitamente potessero essere all'altezza! Ma era solo il primo dei miei grandi errori di valutazione su Linux.

Solo Windows! Però...

Insomma, a parte la parentesi basic dell'era Commodore o del mio Casio PB-80, sono letteralmente "cresciuto" con tecnologie Microsoft, con esigenze particolari quanto ad hardware e software. E ho sempre difeso Windows contro limiti e chiusure dell'ecosistema Apple ad esempio. La semplicità con cui colleghi un dispositivo USB come un lettore MP3 o un telefono per trasferire file, la maggiore disponibilità di software e driver per periferiche e tanti altri argomenti.

Però non ho certo apprezzato Windows Vista immesso in un mercato hardware dominato da computer senza sufficiente RAM. All'epoca gestivo il punto vendita Computer Discount della mia città e ho visto Sony Vaio in carbonio o magnesio da 3.000 €, pieni di software spazzatura e RAM già insufficiente prima di cominciare a lavorarci. Ecco perché ci siamo tenuti XP in tanti finché abbiamo potuto.

Certo, in molti abbiamo apprezzato Windows 7. Anche io, per buona parte. Ma quello che è venuto dopo? Non c'erano però solo questioni estetiche che comunque non mi convincevano di Windows.

Ad esempio non ho mai sopportato di non sapere perché, in alcuni momenti, senza operazioni particolari in corso, il mio computer con Windows cominciasse a sbuffare come un treno. Affaticato da attività spesso riconducibili al processo svchost.exe, di cui sono presenti sempre molteplici c.d. istanze. Ma non posso sapere cosa stia facendo davvero il computer. Fa parte delle condizioni di uso di Windows non cercare di capire.

Non sopportavo che un programma di masterizzazione di CD o un lettore di documenti PDF si infiltrassero come virus nel mio registro di sistema e occupassero sempre più gigabyte di spazio. Non sopportavo la corsa all'ampliamento di programmi di facile utilizzo, che con sempre più funzioni, perdevano semplicità e immediatezza per cui li apprezzavo inizialmente.

Non sopportavo la necessità di formattare e riconfigurare il computer saltuariamente per mantenerlo efficiente specie dopo installazioni e disinstallazioni di programmi. Viste le esigenze e malgrado l'abitudine, mi servivano un elenco ordinato delle cose da fare e non meno di due o tre ore di configurazione e diversi riavvii anche con il computer più potente.

Non sopportavo le attese inoperative degli aggiornamenti. Io non lascio il computer acceso di notte perché ne ha bisogno lui e quando mi serve non mi deve interrompere. Penso di fare meglio e apro Windows Update, controllo la disponibilità di aggiornamenti e passano minuti con il pallino che si muove a sinistra e destra senza che succeda alcunché.

Quindi? Linux forse

Ben prima del termine del supporto per Windows 7, quindi, stavo già cercando un'alternativa che non fosse Windows.

La sfida della compilazione del kernel 1.0 all'epoca del rilascio ed il dual-boot con LiLo di SuseLinux mi allontanarono per anni da Linux, convincendomi che fosse adatto solo ad un server. Che spesso non prevede scheda video né monitor e si gestisce da remoto in forma testuale.

Non mi bastava sapere che con Linux un antivirus non fosse necessario. Credevo fosse ancora un'impresa titanica dal risultato incerto far funzionare tutte le periferiche interne ed esterne. Immaginavo che non ci fosse altro modo che compilare sorgenti di codice o usare comandi testuali per poter usare decentemente un PC desktop con Linux. Pensavo fosse inferiorità di Linux.

Inoltre credevo di non poter rinunciare ad alcuni software di uso per me quotidiano per anni e che ritenevo insostituibili. Ero certo che programmi gratuiti non potessero che essere miseri e scadenti. O che non avrei potuto fare tutte le cose che facevo con Windows.

Lo confesso: provavo tenerezza per chi usava Linux al di fuori di un server web o di posta con interfacce grafiche che vedevo e mi mettevano tristezza.

Certe convinzioni però, in alcuni casi, si basano su cose sentite dire. Più che altro, capita che, una volta che ti sei fatto un'idea anche di persona, pensi che le cose restino sempre così. Non sapevo ancora che Linux segue un ciclo di sviluppo continuo e velocissimo e che da un anno all'altro le cose cambiano e migliorano drasticamente.

Ricordavo Debian e Fedora, adatti a postazioni o workstation, ma da anni si parlava solo di Ubuntu: ritenuto più semplice da installare e configurare e con un ricchissimo catalogo di programmi dotati di interfaccia grafica. Sapevo che Linux fosse arrivato al punto da farmi provare un sistema operativo prima ancora di installarlo e almeno in questo sembrava avanti a Windows. Dopo anni che provavo saltuariamente Ubuntu avviandolo da CD, spesso per ripristinare l'avvio danneggiato di Windows e per curiosità.

Ho installato Ubuntu 16.04 in dual boot con Windows. Fu inaspettatamente facile, rapido e non richiese installazioni di driver perché già ogni periferica interna ed esterna di miei differenti computer funzionava senza interventi al primo avvio. Persino il lettore di impronte digitali funzionava dopo aver aggiunto un c.d. pacchetto.

Ubuntu però ha resistito poco nel mio computer. Non mi piaceva l'interfaccia Unity. Le ricerche nel menu che restituivano risultati da Amazon e la scoperta di attività di tracciamento delle attività dell'utente, non mi parevano vera alternativa.

Le mie ricerche andavano avanti con le derivate ufficiali di Ubuntu. Prima Kubuntu poi Ubuntu MATE. Che almeno mantenevano un aspetto intuitivo simile a Windows che mi consentiva di concentrarmi sul software.

Non mi interessavano questioni di contorno sul software libero o open-source. Mi sembravano poco pratiche, irrilevanti e solo per idealisti. Io volevo solo un sistema operativo e software alternativi a Windows, facili da installare, configurare e utilizzare. Che fosse gratuito, trasparente e non mi spiasse però mi pareva un'ottima cosa.

Non sapevo quanto fosse facile preparare una chiavetta che consente di provare differenti sistemi operativi basati su Linux anche prima di installarlo.

Linux Mint 18 Cinnamon: la svolta

Cercando di destreggiarmi ancora tra le distribuzioni che cominciavo a chiamare GNU/Linux e non più solo Linux, un colpo di fulmine! Linux Mint Cinnamon 18 Sarah appena rilasciato. Ma dove eri nascosto Linux alla menta!? Perché nelle mie ricerche non ti ho scoperto prima? Pensai!

Grazie alla natura dell'open-source Linux Mint prende da Ubuntu ma lo spoglia molto più di altre distribuzioni Linux che usano la stessa base. Aspetto semplice, sobrio, gradevole. Chiunque abbia già usato un computer, sa orientarsi all'istante. Il mio computer con 4 GB di RAM era rinato. Anche un vecchio portatile con 2 GB di RAM è tornato dignitosamente in servizio per diverse esigenze grazie ai poco più di 600MB occupati dal sistema interamente caricato!

Impiego meno di mezz'ora per installare e configurare a punto un computer con Linux Mint e non ho bisogno di farlo spesso. Gli aggiornamenti possono essere applicati automaticamente senza che tu noti assolutamente nulla e non richiedono nemmeno un riavvio. Solo con l'aggiornamento del c.d. kernel, è necessario riavviare per usare quello nuovo. Ma il riavvio richiede il medesimo tempo di tutte le altre volte. Con gli aggiornamenti Linux migliora e diviene più leggero. Il medesimo codice alla base dell'aspetto di Linux Mint, è stato rivisto più volte in pochi anni e ora contiene il 30% di istruzioni in meno che in precedenza per fare le stesse. E infatti impegna in tutto anche meno di 1GB di RAM.

Certo, il primo impatto con certi programmi, abituato a Windows, mi restituiva inizialmente una sensazione di povertà o miseria di funzioni. Ma poi ho cominciato ad apprezzare semplicità e immediatezza di funzioni senza fronzoli. Di cosa ha davvero bisogno un lettore di documenti PDF? Quello preinstallato occupa 2 MB su disco e va benissimo. Se ti va stretto, puoi usare Okular e con Xournal e LibreOffice Draw, ho potuto fare a meno di Acrobat. Ho scoperto che i miei scanner, scaricato un driver dal sito ufficiale, con un semplice doppio clic per avviare l'installazione, funzionavano con Simple Scan, programma open-source da 1,5 MB incluso nel sistema operativo! Servono più funzioni? Gscan2Pdf fa di tutto con 20 MB.

xreader, lettore PDF di Linux Mint

Ho sempre trovato confortevole la presenza di un pulsante Start ed un menu con tutti i programmi e con il campo di ricerca per isolare programmi, impostazioni e file recenti rapidamente. Una barra delle applicazioni posizionata in basso e sul lato destro le piccole icone per l'orologio e l'accesso a funzioni di uso più comune. Viva la vera alternativa del desktop GNOME, ma perché studiare qualcosa di completamente nuovo? Con Linux Mint, la curva di apprendimento è ridotta a zero. Una serie limitata ma completa di impostazioni, un po' di curiosità nel menu e nelle impostazioni, non richiedono di studiare ma di concentrarsi piuttosto sulla scoperta di software alternativi a quelli per Windows.

Passavo sempre più tempo nella partizione Linux Mint, con il piacere di trovare programmi con cui stavo prendendo confidenza e con il piacere di poterli installare come da un telefono: con un click, senza pubblicità, senza periodi di prova, senza acquisti in-app perché tutti gratuiti e senza tracciamento sull'utilizzo. E di poter fare tutto o quasi senza aprire il terminale!

Con un po' di dimestichezza, la sensazione che si faceva strada in me era un po' quella simile a quando finisce l'inverno, ci si tolgono cappotti e indumenti pesanti e ci si mette in maglietta, pantaloncini e ciabatte! 🙂

Riproduttori audio: ne ho provati tanti ma Audacious con l'interfaccia Winamp era giusto per me perché potevo ancora usare le mie skin preferite e non richiede di creare un database dei miei 800 GB di musica FLAC. Cercavo editor di metadati alternativi a Mp3Tag per la mia collezione di musica. Ed ho scoperto EasyTag ed ExFalso. Per l'organizzazione di foto, in alternativa a AcdSee, ho scoperto Gthumb, Shotwell e Digikam. Ma a mio parere nulla eguaglia Pix di Linux Mint, che è basato su Shotwell. Diversi dei programmi per l'audio e video che ero già abituato ad usare esistevano anche per Linux. Openshot per il montaggio video non era male anche se mi andava stretto.

Screenshot del lettore audio Audacious

Programmi gratuiti ma proprietari come Teamviewer, Skype, Teams, Telegram, WhatsApp, Zoom, Dropbox, Google drive, sono disponibili anche per Linux. Nessun problema per Spotify, Netflix o Prime Video.

Le cose che avevo bisogno di fare ancora con Windows erano sempre meno. Restava il grosso problema di Dreamweaver e Photoshop soprattutto, perché non potevo certo rinunciarci. Così credevo. Fu quindi una scoperta incredibile per me sapere che grazie all'emulatore chiamato Wine, versioni pur non aggiornatissime dei programmi Adobe e tanti altri programmi realizzati per Windows sono installabili e funzionano anche in Linux! Questo non lo sanno in molti di quelli che dicono che non possono lasciare Windows a causa di un singolo programma.

Lentamente è subentrata una forma di ostinazione in me. Ammetto che non sia da tutti. E nel tempo libero ho cominciato ad adoperare Gimp per restaurare foto, imparando dal manuale in italiano e nel forum dei miei amici di Gimp Italia, ogni giorno di più. Oggi non uso più Photoshop né Illustrator da anni per Gimp e Inkscape che non sono di certo la stessa cosa. Non uso più Office ma LibreOffice e talvolta OnlyOffice. Ma se anni fa lo ritenevo un limite, oggi lo ritengo un punto a favore.

Per Dreamweaver e lo sviluppo dei linguaggi legati al web non ho trovato subito un vero sostituto. Ma vi ho rinunciato passando ad Atom e poi a VS Codium. Nei poco più di 200 MB di Kdenlive, gratuito e aperto, ho trovato uno strumento per editing video con funzioni incredibili, rilevamento dei movimenti, rotoscopio, chroma key e una gestione del colore che hanno assai poco da invidiare a Power Director, Pinnacle Studio e direi anche Premiere.

Ho trovato programmi gratuiti per gestire i miei multieffetti Zoom per basso e chitarra! Per non parlare di software per produrre musica e ottenere risultati che in ambiente Windows mi avrebbero costretto a sborsare cifre non da poco per software Magix o Cubase!

Le considerazioni successive

Mano a mano che la mia esperienza con GNU/Linux e relativi software applicativi si ampliava, mi ponevo nuove domande. Come è possibile che sia tutto gratuito? Come fanno a guadagnarci quelli che li sviluppano? Non avevo ancora capito molto dell'importanza delle comunità di sviluppatori e di mettere mano al portafoglio per supportarli anche se in cambio non pretendono nulla.

Dopo decenni di Windows e una professione legata, per buona parte, alla grafica, alla multimedialità e allo sviluppo di siti e applicazioni web, non sono passato certo a GNU/Linux per ragioni di risparmio. Dei soldi risparmiati in licenze, destino una parte a supportare saltuariamente non solo Linux Mint ma anche altri progetti open che per me fanno davvero la differenza.

Ho scoperto che se hai problemi con il WiFi, il bluetooth o altre periferiche, non è colpa di Linux, ma di alcuni produttori hardware in particolare che non rilasciano driver per Linux, né i sorgenti per poterli facilmente replicare. Prima di comprare una periferica hardware, verifica nel sito del produttore se ci sono driver per Linux e ti togli ogni paura. Potresti trovare scritto che non hai bisogno di un nuovo driver perché è già incorporato nel kernel Linux. Ti basta quindi collegarlo e funzionerà.

Perché Linux viene usato su poco più di 3 postazioni di lavoro su 100 in tutto il mondo invece che da tutti mi chiedono talvolta? Beh questo dipende dal fatto che chi produce computer non vuole farti sapere che ci sono altre possibilità. Se entri in un centro commerciale, quanti computer senza Windows o MacOS trovi? Eppure la stragrande maggioranza di essi è utilizzabile senza il minimo problema anche con Linux. È chiaro che si vuole evitare che tu possa utilizzare tecnologie diverse da quelle con cui il computer ti è stato dato.

Se poi già a livello di educazione o pubblica amministrazione, in barba al Codice dell'Agenzia Digitale, si scelgono costosi software proprietari invece che soluzioni aperte, gratuite e rispettose di standard, non si va lontani. Specie perché Microsoft presidia Ministeri e Istituzioni. Lo prova il fatto che in periodo di lockdown, Giustizia e Istruzione, sono state gestite, a livello telematico, quasi esclusivamente con tecnologie Microsoft.

Ammetto che è stata la comunità di utenti Linux più esperti di me ad aiutarmi a comprendere le ragioni della grande libertà che significa scegliere il kernel Linux e programmi del progetto GNU. Libertà dal tracciamento sistematico delle attività: privacy. C'è chi è rassegnato sull'argomento, buon per lui, ma io non lo sono. Ritengo almeno che tu debba comprendere la tecnologia che usi. Così usare quella piuttosto che un'altra, è almeno frutto di una scelta.

Sia ben chiaro: non tutti hanno tempo, ostinazione e voglia di imparare software di tanti tipi diversi. Certo in ambito c.d. serio, aziendale e lavorativo, non si può pretendere di soppiantare attività basate su soluzioni Microsoft, Adobe, Autodesk per dirne alcuni. Specie se poi in scuole di ogni livello come lo IED, incontri esami basati esclusivamente su software commerciale.

Linux significa libertà. Dai processi di obsolescenza programmata dell'hardware. "Il tuo computer non rispetta i requisiti per Windows 11". Libertà di realizzare documenti usando formati di file aperti che non costringono i miei interlocutori ad avere installato uno specifico programma. Libertà, ecco il concetto di free software. Non è la gratuita ma la libertà del termine inglese free su cui si pone l'accento. Ma puoi desiderarla solo se te ne senti privato.

Quanto è bello sapere che i programmi che oggi uso con profitto, non solo funzionano in qualunque distribuzione GNU/Linux, ma anche in Windows e MacOS. Che grandi lezioni ho imparato in questi anni in cui posso finalmente dire che da 6 uso solo software open-source. Oggi sono io a sorridere con tenerezza a chi usa sistemi commerciali e manifesta le stesse errate convinzioni che io avevo.

Insomma solo se sei insoddisfatto di Windows e hai valide ragioni per interessarti a Linux, potresti aver scoperto diverse delle motivazioni che mi hanno spinto come te a cercare altro. Puoi scoprire tante altre informazioni che finora ho messo insieme nel blog e nei video, o nei testi che ho pubblicato. Potresti trovare quella stessa spinta che in molti mi raccontano di aver trovato per lasciarsi alle spalle Windows e per cui mi ringraziano. Che per me è una ricompensa enorme che si aggiunge all'entusiasmo per Linux che dopo anni cresce ancora.

Diffondi la conoscenza!

27 commenti su “6 anni senza Windows”

  1. Ciao Dario, complimenti per i tuoi post sempre dettagliati e interessanti, mi sono sentito molto coinvolto nel vedere il video “6 anni senza Windows”, anche io ho percorso una simile evoluzione per passare da Windows a Linux ma grazie a te ho scoperto che Linux Mint può cambiarti prospettiva. Ora sto promuovendo Linux Mint a chi mi conosce e ridò vita a vecchi pc windows, mia figlia ha passato i recenti lockdown seguendo le lezioni grazie a Linux Mint 20.3 e nel mio laboratorio ho altri vecchi pc che aspettano di rinascere. Buone feste.

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    • Ciao Davide, ottimo scenario dimostrativo del fatto che, pur senza fare miracoli, Linux può allungare la vita che è stata prevista per un computer prima di smaltirlo e comprarne un altro. Mi fa piacere essere di aiuto in questo senso. Quindi grazie per l’apprezzamento!

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      • Ciao Dario, ti ho scoperto per caso su youtube un paio di mesi fa, complimenti per la tua competenza e passione che metti nel divulgare Linux, gia’ anni fa provai Linux ma mi scontrai con il problema dei driver…, e per me non essendo un esperto era un ostacolo insormontabile, dopo averti ascoltato mi sono deciso a provare 5/6 distro, devo dire che ero indeciso tra MX e Mint, poi ho optato per Mint installato in condivisione con windows 11, mi trovo molto bene, vorrei anche installarlo su un portatile vecchio con una cpu dual core Celeron1.9 ghz 3 ghz di ram ora ha installato windows 7 a 32 bit . Mi potresti dare un consiglio?
        Gualtiero

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        • Ciao Gualtiero! Ma che bravo che non ti sei tenuto l’opinione consolidata e hai fatto nuove prove. Dual core e 3 GB di RAM potrebbero andare bene per Mint Xfce o un’altra distribuzione leggera tra cui quelle segnalate nel mio nuovo articolo. Ma io prediligerei comunque soluzioni a 64-bit. L’importante è che tu provi in Live che tutto funzioni prima di installare.

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          • Scusa per il ritardo nel rispondere ma ero immerso nelle prove di varie Distro, mi e’ piaciuta in modo particolare la Q4OS molto interessante anche per il fatto che richiede risorse minime , anche la mint/Debian Elsie mi epiaciuta,non mi rimane che provare la Xfce, nelle svariate Distro che ho provato l’unica che ha installato in automatico il driver per lo scanner della mia stampante multifunzione wi HP e’ stata la Mint Cinnamon, per le altre nulla da fare, installando la Q4OS mi sono lanciato con successo nelL’installlazione da Terminale del driver in questione. Complimenti …..
            https://www.youtube.com/watch?v=qQ4XZntDVIc&list=PLe0yAQALq0eZnqotYkIUm3N3rzpWv1oBp&index=15
            Gran bel pezzo, ottima musica.
            A presto
            Gualtiero

  2. Come non essere d’accordo. Ma come mai così pochi utilizzatori di Linux? Ti credo!!! Quanti utenti comprano un computer nuovo senza Windows preinstallato?. E perfino il costosissimo MacOS esposto nei centri commerciali nei locali che sembrano una vetrina di Gucci Store vende più di Linux. Tra l’altro Windows 11 in quanto a semplicità c’è da aprire un discorso: è un mattone!!!!. Dove trovi un sistema Operativo robusto, semplice, leggero e con un interfaccia colorata che non è quella di Windows ed è pure gratis. Neanche il MacOS ha dei programmi gratis come Linux così subito a disposizione. Tralasciamo il fatto che quando compri un portatile nuovo con Windows è pieno zeppo di software di terze parti che appesantiscono il sistema. Poi quanti utenti sfruttano appieno tutte le potenzialità di un pacchetto d’ufficio come Microsoft Office che ha un manuale di riferimento di 2000 pagine? Ma nemmeno una segretaria della Pubblica Amministrazione!!!! Quando con Libreoffice puoi fare benissimo tutto? E se vuoi scrivere un giornaletto o fare una ricerca complessa per i figli a scuola puoi usare Scribus? Dove trovi un sistema Operativo come Linux che puoi sceglierlo con l’interfaccia e colore che vuoi? Io ho appena installato, come ti avevo detto, Windows Mint 21.1 su un computer vecchio di più di 13 anni e mi ha riconosciuto pure tutto l’hardware vecchio di 18 anni che pensavo di portare in discarica: scanner Epson…….perfino ad una vecchia stampante laser della Dell dal peso di 20 chili con delle cartucce ancora nuove di ricambio. E per paura, da principiante, di fare un disastro sul mio computer ho installato Linux Mint su una SSD portatile connessa alla porta USB del mio computer. Funziona tutto e riconosce tutto. Sul mio computer, a parte certi discorsi di Hackeraggio del TPM, non riuscirei nemmeno ad installare Windows 11!!! E poi per fare cosa…con un sistema operativo brutto esteticamente? Mi ricordo ancora pochi anni fa quando tolsero il pulsante “Start” con tutte le polemiche per rimetterlo …e….hanno voluto imitare il MacOS mettendo le icone al centro? Diciamo la verità: che Windows sia lo standard nel mondo è un dato di fatto ed è innegabile …..che sia un sistema operativo bello ed ad altezza utente medio è tutto da vedersi!!!! E lo diceva perfino Steve Jobs 50 anni fa a Bill Gates quando quest’ultimo cercò di imitare l’interfaccia grafica del MacOS e i due litigarono in diretta dal palco e Steve disse: il tuo Windows fa schifo. Purtroppo 30 anni fa provai Linux da un CD di una rivista….ma era ancora troppo acerbo e lo abbandonai subito. Oggi invece Linux è più abbordabile e, forse per questo, sono passato a Linux anche se di fatto sono ancora un principiante e non apprezzo di certo la linea di comando per certe cose……ma devo ammettere che Linux non è da meno di Windows. Certo non ci sono programmi professionali……ma quanti utenti nella vita di tutti i giorni comprerebbero: Photoshop? La costosa Suite Adobe? Sfrutterebbero appieno il costoso pacchetto Microsoft Office solo per scrivere una lettera al mese? Perchè buttare in discarica dei Computer non più di moda che possono di nuovo prendere vita?

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    • Grazie Giovanni, sarà che siamo allineati nel pensiero, ma offri spunti che meritano e non avevo citato.
      Quanto ai programmi professionali, se non ci fossero, non credo che il CERN, la NASA, SpaceX, la Pixar, i Marvel Studios (solo per citare i primi che mi vengono in mente) li userebbero!

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  3. Ciao Dario, ciao a tutti!
    Sempre interessanti i tuoi articoli, molto utili per chi, come me, è alle prime esperienze con Linux (ho fatto lo switch circa 2 anni e mezzo fa).
    Non ti riporto tutte le mie vicende (conosco l’esistenza di Linux praticamente da quando è nato, ovvero più o meno da quando ho avuto il mio primo 80486 con DOS e Win 3.1 nel lontano ’94), sareppe troppo lungo e tedioso, ma un paio di osservazioni ma fa piacere riportarle, tanto è l’entusiasmo che ho ora!
    Come dico sempre a quell’amico che a suo tempo mi mise nelle condizioni di entrare, finalmente e concretamente, in questo mondo: “tu hai risvegliato la bestia!”.
    Fin da ragazzino ho avuto molto interesse per tutti gli aggeggi tecnologici e informatici ma, dico la verità, Windows aveva progressivamente e inesorabilmente spento tutti i miei interessi ed entusiasmi. Se all’inizio, pur senza internet, ero in grado di girare e rigirare senza stancarmi fino a che non riuscivo a risolvere i problemi, negli ultimi anni rinunciavo fin dall’inizio: lasciavo stare tutto e portavo direttamente il PC al tecnico. Avevo perso completamente qualsiasi interesse per la materia. Ancora adesso quando vedo una GUI Windows mi viene la nusea…
    Da quando ho scoperto e capito che con GNU/Linux è davvero possibile fare di tutto, il drago si è risvegliato! Sto addirittura seriamente pensando di iscrivermi ad un corso di terminale…
    La cosa che più mi ha sbalordito è stata che non ho perso nemmeno un giorno di operatività per il mio lavoro, per non parlare del tempo libero. Ha funzionato tutto, subito, alla prima accensione. Musica, fotografia semi professionale, video (che uso limitatamente), grafica vettoriale… per non parlare di tutto quello che riguarda l’ufficio in genere, stampanti, scanner… perfino il kit di firma digitale ha funzionato fin dalla prima volta!
    Mi è servito un po’ più di tempo solo per la questione CAD; risolta in un paio di mesi alla grande con BricsCAD che, pur se proprietario, è disponibile per Linux a costi decisamente “umani” rispetto al suo più blasonato concorrente.
    Ora ho un portatile con due SSD, uno con Mint e l’altro con Windows (s.o. che di fatto non uso più da settembre 2020) e un fisso, sempre con due SSD, uno con Mint e l’altro per provare per curiosità altre distribuzioni. Poi ho una vecchia WS che usa la mia compagna sempre, ovviamente, con Mint. E… un mini PC con Daphile per la musica liquida in HiRes. Tutte macchine vecchie, tutti componenti rigenerati, tutto che gira magnificamente… e spendendo cifre ridicole!
    Ho provato Elementary OS, Debian ed ora sto provando Ubuntu, ma credo che Mint resterà a lungo la mia distribuzione di riferimento. È veramente molto ben fatta e ti rende la vita davvero facile!
    Mi fermo, altrimenti ti tengo occupato per più di una giornata.
    A presto,
    Marco

    P.S.: Buon 2023 a tutti!!… More GNU/Linux, less Windows/Mac!!

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    • Ciao Marco! Grazie per il racconto a te e al drago! 🙂 Una nuova voce si unisce all’entusiasmo. Forse è per questo che quelli che incontrano il primo problema poi scappano e, specie su youtube, ne dicono di tutti i colori su Linux! Buon anno!

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  4. Ciao Dario, intanto grazie per la divulgazione che fai qui e su youtube, ho un problema che non riesco a risolvere: ho installato linux mint 21.1 su pc desktop (su un ssd ) ma nell’hard disk secondario meccanico che utilizzavo con windows soltanto per allocare i dati tipo video e documenti vari, questo viene montato ma non riesco ad abilitare la scrittura. E’ abilitato solamente in lettura, ho provato a fare ricerche, diversi metodi da terminale ma senza esito positivo. il File sistem di questo Hard Disk è in NTFS. Grazie per anticipatamente per l’attenzione. 🙂

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    • Ciao, grazie a te. Non è che un aggiornamento di Windows ha riattivato l’avvio rapido? Questo deve essere disattivato o le partizioni NTFS restano bloccate.

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      • Ciao Dario, grazie per la dritta, avevo l’Hd “ibernato da Windows” con conseguente blocco in scrittura, ho risolto finalmente ! finito un problema però si è presentato un altro: ho una scheda video dedicata nvidia GTX , ora il gestore driver mi consiglia il driver proprietario più recente che però presenta un difetto sia all’avvio che alla chiusura di ogni sessione di lavoro il pc impiega 3 minuti e mezzo per entrambe le operazioni (apertura/chiusura) installando il driver proprietario meno recente dal gestore questo non si presenta ma di contro fa schizzare la cpu su valori molto più alti ogni qualvolta visualizzo un video indipendentemente dalla risoluzione impostata. Cosa potrei fare? ho cercato sul web e chiesto sul forum ufficiale ma non ho ancora trovato la soluzione. Grazie per l’attenzione e rinnovo ancora gli auguri di buon 2023!

        Rispondi
        • Ciao Pier Luigi, ho visto la tua richiesta nel forum. La procedura di ricerca driver nel sito NVIDIA dice che per Linux a 64-bit, l’ultimo driver disponibile per la tua scheda sia la versione 470. Se ti crea problemi non credo tu abbia altra strada che usare il driver open-source e disattivare accelerazione hardware nel browser, nel player video Celluloid e in Hypnotix. Purtroppo NVIDIA non supporta all’infinito vecchie schede…

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  5. Come già detto in diverse occasioni, al lavoro uso per il 90% mint, soprattutto da quando le diagnosi Fiat sono passate al cloud.
    Sul portatile rimane una partizione di 10 solo per due programmi e basta, questo ha portato che il mio portatile vive installato così da circa 4/5 ( con i suoi relativi aggiornamenti di sistema), mentre in ufficio litigano regolarmente con rallentamenti di varia natura.
    Il passaggio a mint è nato dopo che ho tentato di far sistemare il portatile da professionisti, ma l’unica cosa che sono riusciti a dirmi è stata di non aggiornare oltre 7 (all’epoca quello c’era), altrimenti si sarebbe bloccato tutto. Non ho accettato questo “dato di fatto” ed ho deciso di fare io…risolto tutto e l’unica cosa che ho cambiato è stata la batteria che nulla a che fare con il sistema operativo.

    Grazie Dario per il tuo lavoro, auguri a tutti di un buon e felice 2023.

    Luca

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    • Ciao Luca, grazie per essere sempre nei paraggi e per il tuo racconto. Uno di quelli più adeguati a descrivere la natura di Linux. Non fa certo miracoli un sistema operativo di oggi in un computer nato con WindowsXP, ma in quelli da Windows 7 e 8 in poi, allunga certamente la vita di anni! Buon anno nuovo a te e ai lettori!

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      • dario, auguri tanto per cominciare, di buon anno….quale programma puoi consigliarmi per sistemare una immagine, perché devo sistemare una foto che è leggermente fuori fuoco…ovviamente per mint.

        Grazie mille

        Luca

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          • Pix è uno di quei programmi di cui non so più fare a meno. Se non ho a che fare con livelli o testo, nemmeno apro Gimp perché pix fa di tutto. Rinomina, conversione e modifica in serie, creazione di pagine web e PDF, controllo di file duplicati nel computer…

  6. salve,
    anche io sono stato un utente windows (da ben prima del ’96) ma poi ho scoperto linux e non l’ho più lasciato: windows 7 si poteva settare a tuo picimento ma con l’avvento di w10 ( che ho ricevuto installato col portatile che mi hanno regalato) il settaggio è diventanto una pia illusione; allora. ho scoperto linux: prima linuxlite (la versione 4.8 non quelle seerie 5 e successive che sono peggiorate e diventate meramente commerciali) poi neptune os(che reputo il più completo) e le altre. manjaro, ubuntu, mx e altre fino a linux mint e con linux mint cinamon e manjaro ho trovato i sistemi operativi degni di attenzione. analisi condivisibile, bravo dario.
    saluti

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    • Grazie Mario, pia illusione.. Bellissimo commento e grazie per il resoconto su linuxlite. E su Neptune che non ho mai approfondito. Lo farò! Ciao

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  7. Ciao Dario, complimenti. Anche io sono passato definitivamente a lknux mint
    L’unico problema che ho avuto è ckn una chiavetta wifi tplink, ma grazie a delle guide on kine jo risolto…..ho solo darebunnpasso indietro dopo aver installato il necessario, avevo ropridtknsdo i settaggio predefiniti nel bios e nin funzionava il wifi….ho poi capito che servisse ol sicure boot disattivato , ed il Legavy mi sembra.. comunque ti disturbo per un consiglio.

    La mia unica mancanza che sento, avendo un zonale youtjbe emendare video. Su wkndows usavo filmora wondershare, su Linux mjnt che software mi consigli che mi permetta di montare video z livello professionale con introduzione, immagini ed effetti anche audio e video?

    Grazie mille, e w linux mint.

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    • Ottimo Massimo! Adesso sai che non dovrai più acquistare schede di rete Tplink che se ne frega di Linux!
      Anche io usavo Filmora è ho una licenza di qualche anno fa. Quanto agli editor video per Linux, ci ho scritto un articolo. Il più facile è openshot. Shotcut è più evoluto ma io uso kdenlive che però richiede tempo per essere padroneggiato. W Linux e Mint in particolare!

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  8. Buon giorno Dario articolo molto bello dovrebbero leggerlo nelle classi di informatica nelle scuole medie superiori io uso solo linux da dieci anni e devo dire che non sento assolutamente la mancanza di windows tutto quello che hai scritto sembra una copia della mia esperienza con il mondo libero dell’informatica gnu-linux è una scelta ed è questa la vera valenza è una scelta fatta da noi in maniera consapevole certo c’è un pò di lavoro da fare ma questo è un piccolo prezzo per non essere costantemente controllati da chi ha interesse a raccogliere i nostri dati per fini personali ad ogni modo quello che mi ha più colpito del mondo linux sono le comunità gente aperta disponibile e paziente sempre disposti ad aiutare ovviamente se la richiesta di aiuto è fatta in maniera educata ti rinnovo i complimenti ti auguro buon lavoro e buona giornata

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    • Bellissimo commento, grazie! Cercare Windows in Linux o fermarsi al primo intoppo, come fanno tanti, dimostra che non ci siano le stesse motivazioni che hanno spinto noi oltre i recinti. Linux non è certo per tutti, non perché serva essere esperti, ma bisogna meritarselo! Un saluto cordiale

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