Indice articolo
- 1 Linux Mint 22.3 Zena
- 2 Il progetto Linux Mint in breve
- 3 Da Linux Mint 22.2 a Linux Mint 22.3
- 4 Nuovo menu per Cinnamon
- 5 Nuove impostazioni per il menu
- 6 Nuova utilità Rapporti di sistema con informazioni hardware estese
- 7 Nuova applicazione Amministrazione del sistema
- 8 Sempre meno terminale e riga di comando
- 9 Miglior supporto Wayland per tastiere e metodi di input
- 10 Altre novità di Linux Mint 22.3 Zena
- 11 Provare o aggiornare Linux Mint
- 12 Conclusioni
Linux Mint 22.3 Zena. Dopo i pochi rilevanti aggiornamenti della 22.2, arrivano finalmente diverse novità, attese e non. Una introduzione per chi di Linux Mint ha solo sentito parlare e poi vediamo nel dettaglio cosa cambia.
Linux Mint 22.3 Zena
È da poco in distribuzione la versione stabile di Linux Mint 22.3 Zena nelle consuete edizioni Cinnamon, MATE e Xfce.
Il progetto Linux Mint in breve
Se già conosci o usi con soddisfazione Linux Mint, spero mi permetterai di presentare brevemente il progetto a chi ne ha solo sentito parlare.
Linux Mint è un sistema operativo open-source e gratuito nato nel 2006. È Tradotto in tutte le lingue, trasparente nei meccanismi, non spia, non ruba dati e non cerca di vendere nulla. Ciò è possibile grazie a donazioni e sponsor e ad un team di programmatori coordinati dal responsabile Clement Lefebvre.

Puoi aggiungere migliaia di programmi open-source e gratuiti di alto livello con un click dal suo app store. Ma è già completo a livello di software, per tantissime esigenze.
È snello e performante. Con un buon supporto USB e un SSD nel computer, lo installi in poco più di 5 minuti. Da solo, o a fianco di altro sistema operativo.
Tutto con pochi click e in modo completamente automatico, alla portata di chiunque. Anche di chi non ha mai installato e configurato Windows.

Si, perché già dal primo avvio, se non sei davvero particolarmente sfortunato con il tuo computer, non avrai bisogno di alcun intervento per avere tutte le periferiche funzionanti ed iniziare a lavorare o divertirti senza distrazioni.
Un computer dell’era di Windows 7, con almeno 4 GB di RAM e vecchio fino a 15 anni, potrà funzionare ancora più che dignitosamente con l’edizione più leggera di Linux Mint, la Xfce, senza costringerti a portarlo in discarica come vorrebbe chi te l’ha venduto.
Sono infatti previste 3 differenti edizioni, di cui la Cinnamon è quella ammiraglia. È quella che consiglio se hai almeno 8 GB di RAM. Ci sono anche la MATE e la citata Xfce, che hanno aspetto simile, sottili differenze in alcuni meccanismi e si adattano meglio a PC meno performanti o preferenze estetiche differenti. Il computer con Windows 10 sarà irriconoscibile per le maggiori performance, durerà ancora anni e non sarai più ricattato.
Perché Mint e non Ubuntu
Rispetto ad Ubuntu, Linux Mint non fa capo ad un colosso aziendale in cerca di profitto ma è un progetto collaborativo. Ad Ubuntu, su cui si basano 3 delle sue 4 edizioni, Linux Mint aggiunge semplificazioni e toglie aspetti problematici. Esclude e blocca, ad esempio, lo “store” di programmi Snap, sviluppato e mantenuto con tecnologie non open-source, non trasparenti, da Canonical, la società dietro Ubuntu.
Trasparenza dei processi e privacy sono infatti fissazioni del team di Linux Mint, orgoglioso di fornire un sistema privo di funzioni di raccolta e trasmissione di dati personali o di utilizzo. “Il tuo computer è tuo, non nostro” ha affermato il responsabile del progetto. E chiunque, con le dovute competenze, può verificare che ciò è vero, perché il codice di programmazione su cui è basato il sistema è liberamente consultabile su internet.
Stabile e affidabile, zero pensieri per anni
Le esigenze di manutenzione sono minime. Un pallino rosso ti avvisa quando ci sono aggiornamenti del sistema, nella sicurezza e nei singoli programmi. Li applichi tutti con un click e non ti costringono al riavvio. Oppure attivi l’aggiornamento automatico e non ti accorgerai di nulla. In questo modo, garantirai il massimo della sicurezza al tuo PC, per il quale non è infatti indispensabile un antivirus.
Se un aggiornamento causa problemi, è facile tornare ad uno stato precedente perché Mint è tra i pochi sistemi operativi GNU/Linux ad integrare un meccanismo per la creazione automatica di punti di ripristino.

Ogni nuova versione maggiore, a cifra tonda, riceve aggiornamenti per 5 anni. Quando il supporto scade, dovrai passare ad una versione maggiore successiva. Ogni due anni ne viene rilasciata una nuova quindi molteplici versioni sono supportate contemporaneamente. Una procedura di aggiornamento automatico di versione consente di ridurre al minimo i disagi.
Se hai un dubbio o un problema, troverai in rete una quantità incredibile di informazioni. Oppure potrai rivolgerti all’ottimo forum dei suoi utenti, con sezioni in inglese e italiano. Vi troverai persone pronte a rispondere ed aiutarti e scoprirai uno degli incredibili valori aggiunti di usare LInux sul tuo computer: la generosità della sua comunità di utenti.
Da Linux Mint 22.2 a Linux Mint 22.3
Come dicevo, la nuova versione di Linux Mint è la 22.3 chiamata Zena, completerà il ciclo iniziato nel luglio 2024 con Mint 22. Il supporto per tutte e 4 le versioni del ciclo terminerà ad aprile 2029.
A differenza di Ubuntu, il team di Mint non pianifica in anticipo una data per la pubblicazione. Il sistema operativo è rilasciato quando pronto. Solitamente le operazioni di correzioni di bug nelle versioni beta richiedono 2 o 3 settimane prima del rilascio c.d. stabile. Chissà se saranno ufficializzare le versioni definitive entro la fine delle festività natalizie.
Solo a fine estate, un po’ in ritardo sui tempi consueti, era stata rilasciata la versione 22.2. Più novità rimandate che reali dicevo nella mia recensione.
Ma pochi giorni dopo è stato pubblicato il post di inizio novembre nel blog ufficiale di Linux Mint. Si svelavano interessanti novità per la successiva versione 22.3. Il post di inizio dicembre ha aggiunto piccoli dettagli oltre al nome Zena, rassicurando che una versione beta sarebbe stata rilasciata a metà del mese.
Il kernel predefinito con cui sono rilasciate le ISO è il 6.14, il cui supporto terminerà in febbraio 2026. Prima della scadenza del supporto, gli utenti riceveranno il 6.17. Ma gli utenti troveranno nella gestione kernel di Gestore Aggiornamenti anche il ramo 6.8 LTS supportato fino al 2029.
Con Linux Mint 22.3 e più propriamente con la versione 6.6 di Cinnamon, debutta una c.d. applet, per il menu principale, completamente rinnovata. Tale versione di Cinnamon e quindi anche il menu arriveranno come aggiornamento anche per gli utenti di LMDE 7 Gigi.
Rispetto al menu disponibile fino a Mint 22.2 con Cinnamon 6.4, quello nuovo appare subito meno spigoloso. Il menu prevede anzitutto una colonna in più che in precedenza, volta a rendere più chiara la separazione tra risorse personali dell’utente, categorie di applicativi e singoli software e impostazioni.

Viene introdotta la visualizzazione dell’immagine avatar dell’utente nella prima colonna a sinistra. Essa raggruppa le c.d. risorse cioè le posizioni personali dei documenti dell’utente e i Preferiti del menu, con l’accesso ai software di uso più comune. La colonna centrale è quindi riservata opportunamente alle sole categorie di software e di impostazioni e preferenze.
La colonna più a destra elenca come di consueto le singole applicazioni della categoria. In precedenza, per impostazione predefinita, le descrizioni dei programmi apparivano come popup al passaggio del mouse. D’ora in poi esse sono rese visibili sotto al nome, con una stilizzazione che pare ispirata a quella del menu principale dell’ambiente MATE.
Gli utenti che frequentano il blog di Linux Mint, hanno visto la prima bozza del menu in marzo, ma già nel post di inizio ottobre si notano alcune modifiche stilistiche e si apprendono nuovi accorgimenti. Il post di inizio dicembre anticipa un aspetto ulteriormente definito e arricchito di opzioni.
Sono state anzitutto assegnate icone simboliche e monocromatiche per le categorie grazie ad una nuova iniziativa chiamata XSI cioè Xapp Symbolic Icons. Se ne ha conferma anche nelle icone del riquadro laterale del file manager Nemo che sono cambiate.
Nel nuovo menu la barra di ricerca può essere posizionata sia sul lato superiore che su quello inferiore. I bottoni per la gestione delle sessioni e lo spegnimento, possono seguire la posizione della barra di ricerca oppure venire posizionati sul lato inferiore della prima colonna, dove si trovano per impostazione predefinita. Si tratta di minuscole accortezze ma consentono di adeguare l’interazione con il menu secondo i propri schemi e preferenze personali.
La prima colonna può anche essere nascosta. Anche l’avatar. Ne risulta un menu minimale in linea con lo stile di Whisker, il menu dell’ambiente desktop Xfce.

Come già in precedenza, il menu è liberamente ridimensionabile trascinando l’angolo o i bordi. Di certo il menu è il primo aspetto di novità immediatamente visibile ma non quello che il team di Mint considera il principale.
Nuova utilità Rapporti di sistema con informazioni hardware estese
Nel post di inizio novembre, Clement Lefebvre scriveva infatti: “Malgrado i nostri sforzi, le cose non sempre funzionano al volo a fine installazione. Quando cerchi di risolvere problemi o trovare soluzioni, non solo devi trovare persone in grado di aiutarti, ma devi anche fornire loro le informazioni necessarie per capire il problema e fornirti la giusta soluzione“.
Lefebvre rileva che la fase di raccolta di informazioni utili all’identificazione del problema è stata finora lasciata all’utente, costringendolo per lo più al ricorso al terminale. “Abbiamo lavorato per rendere questi passi un po’ più semplici“.
Ecco quindi che la precedente utilità Rapporti di sistema, con cui gli utenti di Linux Mint hanno preso già dimestichezza, è stata arricchita di una miriade di informazioni ed è stata rinominata in Informazioni di sistema. Alle consuete pagine Rapporti di sistema, Informazioni di sistema e Rapporti di arresti anomali, ne sono aggiunte altre 4: USB, GPU, PCI e BIOS.

Queste forniscono in modo grafico e senza terminale, una nutrita serie di informazioni sull’hardware e driver che semplificano molto l’identificazione di un problema e della relativa soluzione.
Alla scheda USB sono mostrati tutti i dispositivi connessi e i relativi ID. Sono raggruppati a seconda del controller USB che li gestisce e vengono mostrati consumi e prestazioni massime ed effettive. Tali informazioni sono utilissime per identificare rapidamente problemi di lentezza di trasferimenti via USB o di disconnessioni casuali.
Alla scheda GPU sono mostrate informazioni sulla scheda grafica predefinita e sul suo supporto per le differenti tecnologie che consentono di sfruttarne l’accelerazione dell’hardware.
La scheda PCI restituisce una immagine completa di tutti i componenti interni del computer, riportando ID delle periferiche e driver applicati. Informazioni queste fondamentali per isolare e risolvere eventuali problemi.

La scheda BIOS fornisce infine indicazioni sulla scheda madre, sulla versione di BIOS, sul tipo di avvio e sullo stato della tecnologia secure-boot.
Come in precedenza, le informazioni sul proprio hardware possono essere copiate negli appunti per un rapido incolla. Oppure, con la pressione del bottone Invia, vengono temporaneamente caricate nel web, su di un servizio pastebin, per poter comunicare solo l’indirizzo breve. Accorgimenti questi che semplificano molto il processo di raccolta di informazioni utili a trovare assistenza nell’ottimo forum di Mint in caso di problemi.
E vorrei precisare che tali informazioni non violano la privacy dell’utente e non ne compromettono in alcun modo la sicurezza perché non contengono alcun dato personale in grado di identificarlo.
Nuova applicazione Amministrazione del sistema
A fianco della nuova versione di Informazioni di sistema, esordisce anche una nuova utilità chiamata Amministrazione del sistema. Al momento contiene un’unica scheda chiamata Menu di boot. Da qui si può attivare la visualizzazione del menu di boot, stabilire i timeout per la selezione delle opzioni e imporre parametri, il tutto intervenendo in una semplice finestra.

Nulla di sconvolgente per ora. Anche MX Linux ha un’utilità simile da tempo.
Sempre meno terminale e riga di comando
Benché la potenza della shell sia qualcosa di insostituibile per l’amministrazione di un sistema Linux, io accolgo sempre con entusiasmo, tutti gli accorgimenti volti a non imporla per una gestione sempre più completa e semplice.
Le due nuove utilità di gestione e amministrazione del computer possono quindi sembrare frutto di uno sforzo superfluo, specie agli utenti Linux più smaliziati. Tutto è ottenibile anche con pochi comandi da terminale o con l’ispezione e modifica manuale di file di configurazione.
Ma questo dimostra, per l’ennesima volta, la dedizione del progetto Linux Mint nei confronti degli utenti non tecnici e non esperti. Appare chiaro l’intento di abbattere gli ultimi ostacoli che hanno storicamente rallentato l’adozione di Linux nei computer portatili e da tavolo di meno giovani e meno curiosi che non desiderano o non hanno possibilità di imparare come funziona un computer per risolvere un problema.
Anche chi non è un meccanico, non comprende a pieno le fasi di un motore a scoppio, può guidare felicemente un’automobile.
Miglior supporto Wayland per tastiere e metodi di input
Se c’è uno aspetto su cui molti utenti di Linux Mint attendevano interventi, questo è certamente il supporto di tastiere non in inglese nelle sessioni Cinnamon con il motore grafico Wayland.

Mint sta arrivando a rilento ad un pieno supporto che potrebbe avvenire solo con il rilascio della versione 23 nell’estate 2026. Ma diciamo pure che non tutti i problemi legati a questo storico passaggio dal protocollo Xorg siano stati ancora risolti.

L’utilità Tastiera di Linux Mint 22.3 mostra adesso una gestione completamente nuova degli input. È adesso previsto l’affiancamento di metodi tradizionali insieme a quelli più nuovi legati ad alfabeti e motori di input differenti da IBUS.

Anche la applet Tastiera tiene conto delle modifiche nella gestione e permette un passaggio assai facile tra dispositivi e motori. Anche il supporto per la tastiera su Schermo è stato migliorato e riflette le novità. Probabile che per questo sia abbandonata in futuro l’utilità Onboard.
Altre novità di Linux Mint 22.3 Zena
Un utente assiduo come me nota autonomamente altre delle novità elencate nella pagina ufficiale.
Ad esempio il favoloso file manager Nemo guadagna l’opzione per mettere in pausa operazioni di copia e incolla. Un tasto Pausa è stato anche previsto durante la creazione di una nuova istantanea di sistema in Timeshift, l’utilità fiore all’occhiello di Mint per il ripristino del sistema ad una condizione precedente.
Il programma Warpinator per la condivisione di file in rete locale è sempre più raffinato ed integra adesso un meccanismo di chat istantanea che, nella sua semplicità, trasforma lo strumento in qualcosa di davvero evoluto efficiente ed utilissimo.
Provare o aggiornare Linux Mint
Per provare l’ultima versione stabile di Linux Mint entra nel sito ufficiale alla pagina download e scarica l’edizione Cinnamon. Se il tuo computer è vecchiotto ma con almeno 4 GB di RAM e SSD, scegli una delle altre due. Il file di installazione può essere riversato in un supporto USB avviabile. Se hai già Mint basta un click. Se usi Windows fallo con Rufus.
Gli utenti di Linux Mint 22 Wilma o successivi aggiornamenti minori potranno passare all’ultima versione del sistema operativo tramite una procedura di aggiornamento che impiega pochi minuti e non è affatto problematica. Gli utenti hanno ricevuto un invito ad aggiornare Gestore Aggiornamenti e alcuni pacchetti software come mintupgrade-info.
Questo significa che nel menu di Gestore Aggiornamenti, sotto Modifica appare la voce Aggiorna a Linux Mint 22.3 Zena.
Conclusioni
Con i suoi oltre 20 anni sul campo e una popolarità sempre più crescente, il progetto Mint ambisce a rappresentare una alternativa assai semplice da percorrere per chi usava o ancora usa Windows 10 in un computer inadatto a Windows 11 e preferisce cambiare il proprio sistema operativo piuttosto che il proprio computer.
In tempi recenti trovo sempre più utenti privati, professionisti e titolari di aziende, stanchi di cambiare computer funzionanti, di essere spiati, sommersi di pubblicità, notifiche e virus, di lavorare e perdere tempo e denaro per tenere in forma un computer che non possono usare a proprio piacimento.
Linux Mint è il mio sistema operativo da quasi dieci anni. In tutti i miei computer. E non ci faccio solo cose di base come sostiene chi Linux finge di conoscerlo. Il mio lavoro è legato all’informatica, alla pubblicazione di testi, alla programmazione, alla grafica, all’editing audio e video. Faccio tutto ciò che facevo con Windows e i suoi programmi, soltanto con Linux Mint e software open-source di altissimo livello. Ci gioco tutti i miei titoli Steam per Windows con un paio di semplici passaggi e sfrutto le mie schede grafiche al meglio.
Linux Mint non mi ha mai, ripeto mai, piantato in asso un solo giorno o fatto perdere tempo prezioso. Non vorrei mai perderlo. Ecco perché faccio una donazione ogni volta che una nuova versione viene rilasciata. Ti invito a fare lo stesso se ti trovi bene perché gratuito non significa che si possa sempre e solo scroccare.




Tutto bellissimo, peccato però che non posso installarlo perchè la Live USB non funziona. Tra l’altro, sul mio PC non funzionano tutte le Live USB di distro Debian derivate recenti: Ububtu, Zorin, Elementari LMDE 7, Pop OS. Funziona invece, chissaà perchè LMDE 6.
Ciao Carlo, diciamo allora che non TI funziona 🙂 Perché non senti nel forum? LMDE 6 non riceve aggiornamenti da mesi prima di Windows 10!! È l’ora di toglierlo!
Prova l’installazione in modalità compatibilità. Ho risolto così un problema simile. Spesso dipende dalla presenza di schede Nvidia. Una volta installato il tutto, finalizzi tutto in modalità normale in modo da completare ciò che manca
Ciao Dario! un piccolo neo che non riguarda Mint che va sempre benissimo, ma la piccola icona sulla barra del segnalibri di Firefox, perché a me compaiono tutte meno che la tua, e questo su ogni sistema operativo, quindi non dipende che da te! Grazie sempre per quello che fai e ti auguro delle festività serene con chi ami 🙂
Ciao Francesca, grazie per la segnalazione! Non me ne ero mai accorto. Un limite del tema wordpress ma ci ho messo una toppa. Grazie mille per l’amicizia e per i bellissimi auguri. Ti auguro anche io un periodo sereno che non termini con le festività!
Risolto, mille grazie e mille auguri!
Wow, novità davvero interessanti, che secondo me rendono mint sempre più un punto di riferimento.
Grazie per la recensione, ti segnalo solo un refuso relativo al rilascio di mint 22 che è avvenuto nel 2024.
Concordo Marco e ti ringrazio per la segnalazione. Corretto!
Carissimo Dario ti seguo da anni e sono felicissimo di usare LMDE7 (provenivo da LMDE6). Il mio pc vecchiotto ma perfettamente funzionante (Dell) corredato di monitor 27 pollici è una meraviglia e non lo cambierei se non sono costretto!
Devo dirti che installato LMDE7 già in ben 4 computer ritenuti vecchi e come ami dire tu, sono rinati! I proprietari felicissimi anche se qualcuno di loro molto a crudo di Linux si fa aiutare a distanza tramite l’uso di TeamViewer, in questo modo riesco a fargli fare da solo (in collegamento telefonico) i passaggi che non comprende.
Provenivo da Ubuntu, ma dalla tua recensione di Linux Mint e la passione trasmessa, non ho avuto dubbi: sono passato a LMDE6 immediatamente e senza rimpianti, anzi, forse uno solo ma non lo vedo come problema anzi. In Linux Mint non è supportata l’aggiunta dei PPA esterni. Anche se so che questo è modificabile lascio tutto come si trova per non aggiungere qualche PPA che potrebbe se non certificato, portare problemi.
Con il tuo entusiasmo delle recensioni ho appena fatto una donazione e l’ho fatto di cuore, senza pensarci un attimo. Quindi grazie della tua preziosa divulgazione che mi arriva puntuale su Telegram.
Ti faccio tanti auguri di buon natale e felice anno nuovo a te e famiglia.
Salvatore..
Ciao Salvatore, ti ringrazio tanto per la stima che mi dimostri. Sono ovviamente orgoglioso di ciò che mi riferisci sull’apprezzamento di LMDE e anche della sensibilizzazione sui formati snap, che permette scelte più consapevoli e comunque sempre legittime. Donato mi ha anticipato: TeamViewer si è fatto complesso con la necessità di un account ed è proprietario. RustDesk è un’ottima soluzione che ho adottato anche io da tempo in sostituzione. Ricambio gli auguri per un 2026 al di sopra delle aspettative!
Ciao Salvatore, come mai usi TeamViewer? C’è RustDesk che rispetta la politica di Mint, è una bomba, niente limiti, molto veloce, per tutte le piattaforme
Ciao Dario, ci sarebbe la possibilità di reinstallare il menù precedente di Mint, quello che abbiamo avuto fino ad ora e che un vero “marchio di fabbrica” per Mint?
Grazie.
Ciao Simone, basta nascondere la prima colonna, spostare i preferiti e nascondere le descrizioni dei programmi per averlo quasi identico.
Sempre ottime informazioni precise e dettagliate.
Volevo sapere come risponde installandolo su MacBook Air 13 2013..
Alcune versioni facevano fatica col modulo wifi.
Questa come va?
Ciao, non ne ho idea. Io cercherei “macbook air 2013 linux wifi” o chiederei nel forum.
Caro Dario, sto provando Linux Mint 22.2 da una decina di giorni e lo trovo eccezionale; mi è assolutamente familiare anche se negli ultimi 30 anni ho usato solo Windows, da Win95 a Win11.
Aspetto con ansia la 22.3 e ti ringrazio della tua ampia illustrazione.
Ti segnalo che ho un mouse di marca Dell (MS819) che ha anche il sensore di impronta; questo sensore è rilevato e gestito da Windows ma non da Linux Mint. Se puoi fare qualcosa …..
Un cordiale augurio per il nuovo anno !! Giovanni
Ciao Giovanni, grazie per la testimonianza. Non sono sicuro che il sensore sia utilizzabile se non funziona al volo. Ma per l’assistenza c’è il forum.
Caro Dario, è la prima volta che ti scrivo ma consentimi il “caro” perchè ti seguo da tempo e ormai per me sei di casa 🙂
Sono passato un paio d’anni a Max OS perchè ho “ereditato” un MacStudio M2 pro, ma cerco di escludere l’ecosistema Apple e dunque continuo a riferirmi al mondo Open Source per le app che uso. Sto da tempo valutando di farmi una macchina virtuale con Linux a bordo, usando l’ottimo UTM (un derivato Qemu open source) e qui arriva la domanda.
Secondo te, sarà prevista per il futuro una versione ARM64 di Linux Mint, magari basata su Debian Arm 64 ?
Grazie del tuo tempo e dei tuoi articoli e video sempre interessanti, Buon Anno Nuovo !
Ciao Antonio. Ottimo proposito il tuo ma non ho idea se il boss di Mint valuterà l’opzione ARM.
Ciao Dario, concordo con te, io iniziai un estate del 2014 proprio con Mint e non l’ho mai lasciato salvando fino ad ora 7 PC e provando anche altre distro del mondo Linux li ammetto ma il mio PC principale solo con Mint, unica pecca che non ci sono i software per le stampanti, ho dovuto ricorrere sia per HP in passato che attualmente per Epson ad utilizzare Windows per avere accesso alle Utily di pulizia profonda ed altro, perché non vengono fatti software anche per questo? Ciao da Roby
Ciao Roberto, ottima esperienza la tua. Ma le stampanti hp, escluse quelle nuovissime, sono supportate nativamente da Mint che integra il software hplip. Poi purtroppo in effetti si deve scaricare il driver proprietario dai rispettivi siti dei produttori..
Ciao Dario, complimenti per la tua educazione, gentilezza e non ultimo per la tua competenza. Due righe giusto per farti comprendere la mia esperienza con il mondo Linux, Slackware, Debian e Arch, fino a che non mi sono imbattuto in Gentoo credo che era il 2014 e da lì non mi sono più mosso. Imbattendomi nel tuo sito ho letto alcuni articoli che trattavano Linux Mint, notare l’entusiasmo con cui descrivevi la distro, le sue caratteristiche mi ha fatto venire la voglia di installarlo. E due giorni fa ho messo su un PC Linux Mint, all’inizio ero un po’ spiazzato da ortodosso della riga di comando, nonostante avessi letto la pagina di Benvenuto e procedendo come essa consigliava, subito mi sono fiondato sul terminale configurato il firewall utilizzo iptables ecc…, passare da openrc a systemd non è stato immediato per me, se sei abituato con un init è difficile passare ad un altro, come per i comandi da emerge ask … a apt install, non ricordavo più niente, ma leggendo le varie guide ho appreso credo i comandi basilari ed essenziali. Detto questo però mi sono fermato ad un certo punto e mi sono chiesto, ma se Dario descrive l’immediatezza di Linux Mint che senso ha ciò che sto facendo? Il mio approccio è sbagliato quindi aprendo il menù ho trovato in bella vista il gestore applicazioni, ho provato ad installare Kodi, caspita in un click kodi era lì, se penso che con Gentoo avrei dovuto lanciare il comando emerge –ask media-tv/kodi, aspettare che finisse la compilazione del pacchetto, creare il kodi user, configurarlo, lanciarlo con i classici comandi openrc rc-update…insomma la differenza è stato inutile negarlo c’è stata. Insomma è un bel sistema lo voglio testare a fondo e tra qualche mese ti dirò le mie impressioni. Insomma è un approccio davvero diverso da quello a cui sono abituato, ma interessante e da scoprire. Anche se ti anticipo che Gentoo rimane e rimarrà sino a che vivrò il mio sistema di riferimento, amo quel sistema in maniera incondizionata, ma Linux Mint lo voglio approfondire e per fare questo leggerò attentamente le tue guide e, le altre che troverò in rete, oltre che i vari forum. Grazie per avermi aperto un mondo che non conoscevo. Ciao da Marco
Ciao Marco, grazie anzitutto per gli apprezzamenti. E poi direi FANTASTICO! Raramente trovo persone capaci che non hanno necessità di sfruttare le proprie conoscenze tecniche per arrivare ad un risultato. Specie quando questo può essere perseguito in forma grafica e con pochi click!
Prima visita al sito alternativaLinux. Molto interessante.
Penso che comincerò a frequentarlo … da smanettorne quale sono, sperando di diventare un utente più “tecnico” di Linux Mint
Buon Anno
Ciao Alfonso, ti ringrazio per l’apprezzamento e ricambio gli auguri. Il bello di Mint è che non richiede un utente tecnico e smanettone… ma non va stretto nemmeno a questo tipo di utilizzatore!
Ciao Dario, adesso (11 gennaio 2026 ore 21.50), mint mi ha aggiornato il mintupgrade e sto scaricando la versione stabile e pubblica di 22.3.
Non ho mai scaricato nessuna beta, quindi la mia versione di 22.2 è quella LTS.
Luca
Esatto Luca. E anche se non sono state ancora ufficializzate, le ISO erano già dal pomeriggio nei mirror tra cui quello del GARR.
Muovo solo un piccolissimo appunto al team di Mint: graficamente, senza fare cose che potrebbero appesantire il computer, potrebbero essere più attreante gia di default.
Questa nuova versione 22.3) va in quella direzione e mi piace esteticamente, con icone più gradevoli ed un menu “start” bello.
La solidità di tutto il sistema è semplicemente fuori discussione, anche su una macchina come un acer R3700 che ho a casa con xfce che uso come riproduttore multimediale visto che una uscita ottica.
Grazie Dario.
L.
Hai ragione Luca, sarebbe l’ora di modificare gli sfondi con il logo e il tema di icone predefinite. Io ne sono stanco da tempo e ne uso altre tra cui Inverse, McMuse, Reversal che trovo su cinnamon-look.org. Quanto al menu, ancora non mi convince e continuerò ad usare Cinnamenu. In particolare sembra assurdo che in una impostazione di icone raggruppate e pulsante menu allineati al centro instile Pop_OS o Win11, il menu di Cinnamon si allinei centralmente solo rispetto al pulsante e non all’intero desktop. D’altra parte il bello è proprio che chi non si accontenta può facilmente trovare soluzioni alternative. Grazie ancora.
Ciao Dario, complimenti per la recensione. Proprio oggi è arrivato l’aggiornamento ufficiale a Linux Mint 22.3 che ho già installato. Funziona egregiamente, anche se all’inizio ero rimasto un pò perplesso per il nuovo start Menu poco attraente, almeno apparentemente, poichè poi ho capito che personalizzandolo un po’ (come hai sintetizzato nella recensione) ora appare più gradevole. Complimenti di nuovo e continua così
Grazie Giuseppe. Mint fa passi avanti. Io non uso più il menu ufficiale da tempo per Cinnamenu. Speravo che avessero risolto l’allineamento per chi tiene pulsante e icone raggruppate al centro del pannello ma si fanno ancora superare da una applet non ufficiale! Per il resto, bello vedere novità senza rivoluzioni a distanza di sei mesi. Grazie per la tua stima.
CIao Dario, ho installato sul mio pc la release 22.2 di Linux Mint con Desktop Cinnamon i dual boot con WIndows 11. Siccome ho visto sul sito di Linux Mint che è disponibile la nuova versione 22.3, mi consigli di migrare alla nuova release o posso continuare con quella attuale ? Grazie per i consigli e complimenti per l’articolo.
Ciao Cesare, l’aggiornamento è un’opportunità ma non un obbligo. Almeno fino ad aprile 2029!
Buon giorno, come si fa ad entrare nel menu di Cinnamom?