Installare Linux Mint 20 insieme a Windows (dual boot) passo passo

Ti sei deciso ad installare Linux Mint. Dopo aver scaricato la versione di Linux Mint giusta per le tue esigenze, se vuoi installarlo a fianco di Windows, hai riservato lo spazio necessario sull’hard disk. Poi hai creato un supporto avviabile.
È il momento di procedere all’installazione vera e propria di Linux Mint. Vediamo come fare passo dopo passo.

Le istruzioni che seguono considerano l’ipotesi di secure boot attivo nel bios del computer e in dual boot cioè a fianco di una precedente installazione di Windows o altro sistema operativo.
Ma le troverai valide anche negli scenari, più semplici, in cui secure boot sia disattivato e se non vuoi mantenere un precedente sistema operativo a fianco di Linux Mint 20.

Se non hai già provveduto a quanto indicato nel sommario, ti consiglio di leggere l’articolo Preparare l’installazione di Linux Mint insieme a Windows prima di andare oltre.

Altrimenti, se la tua chiavetta USB avviabile con Linux Mint o il DVD sono inseriti, sei pronto per avviare il PC ed accedere proprio al boot menu.

Avviare il dispositivo con Linux

A seconda del produttore del notebook o del pc, o, nel caso di pc fissi assemblati, a seconda del produttore della scheda madre, per accedere al boot menu o menu di avvio, dove indicare al dispositivo da quale unità avviare un sistema operativo, al riavvio potrebbe essere necessario premere sulla tastiera uno dei seguenti tasti:
ESC, F2, F8, F9, F10, F12.

Se non sei sicuro puoi cercare su Google, “menu di avvio bios” seguito da marca e modello del tuo computer o della scheda madre.

Potrebbe essere necessario attendere il caricamento di Windows e procedere al riavvio più volte prima di trovare l’opzione giusta. Oppure se conosci marca e modello del tuo notebook o della scheda madre del tuo PC fisso assemblato puoi cercare su Google.

Il menu di avvio del bios o UEFI dovrebbe mostrare il boot manager di Windows ma anche la chiavetta o il DVD se preparati adeguatamente.

Abilitare il menu di avvio (boot manager)

Se non riesci ad accedere al c.d. boot manager (cioè al menu di avvio che ti consente di selezionare da quale supporto dotato di un sistema operativo avviare il PC) come nell’immagine qui sopra, ma ad una schermata più complessa come quella qui sotto, potrebbe darsi il caso che tu sia entrato nell’EFI della scheda madre del PC e che l’opzione di avvio da dispositivo USB non sia ancora attivata.

Schermata principale dell'EFI InsydeH20

La gran parte dei notebook di vari produttori ad esempio è rilasciata con un l’UEFI InsydeH20 che di fabbrica è impostato per non consentire la scelta. Ma l’opzione c’è e se sei in una schermata simile a quella qui sopra ti basterà premere una volta il tasto freccia a destra sulla tastiera [→] per spostarti nella sezione Main del firmware come da immagine successiva.

F12 boot menu disabilitato su EFI InsydeH20
Il menu di avvio cui si accede con la pressione del tasto F12 non è attivo

Io con la freccia giù della tastiera [↓] mi sono già posizionato sulla riga che dovresti avere anche tu che indica F12 Boot Menu come[Disabled].

Abilitazione del menu di avvio con il tasto F12

Ti basta premere Invio per accedere alla modifica del valore, spostarti con la freccia giù [↓] sopra all’opzione Enabled e premere Invio per confermare.

salvataggio delle impostazioni bios
Salvataggio delle impostazioni bios

A questo punto puoi premere il tasto F10 sulla tastiera, premere Invio per l’uscita con il salvataggio delle impostazioni. Oppure, nella scheda Exit del menu principale, su Exit Saving Changes e confermare con Invio sull’opzione [Yes] perché il computer si riavvii immediatamente.

Avvio del supporto di installazione

Al riavvio continua a premere il tasto F12 finché non ti trovi di fronte alle opzioni che dovrebbero comprendere l’avvio di Windows Boot Manager dall’hard-disk principale e quello di Linux da chiavetta USB come nell’immagine qui sotto.

bios menu di avvio

Con le frecce [↓] o [↑] della tastiera evidenzia il tuo dispositivo di avvio (USB o DVD che sia) con Linux Mint e conferma con Invio la selezione.
Se ci sono più opzioni per il supporto di installazione, è probabile che vi sia una opzione per i sistemi dotati di BIOS e una per quelli dotati di UEFI.
Sai di avere scelto quella giusta se, dopo la selezione, ti appare il menu di GRUB (vedi oltre).

Avvio di Linux Mint in modalità LIVE

Ti troverai di fronte il classico menu “LIVE” che ti consente di provare Linux Mint senza installarlo ed è questa l’opzione che ci consente di accendere il PC partendo dalla chiavetta o dal DVD per poi installarlo su hard disk. Selezionata quindi l’opzione Start Linux Mint conferma con Invio.

schermata avvio grub installazione linux mint 20
La schermata di accesso a GRUB, il programma di avvio di Linux

Dopo meno di un minuto dovresti veder apparire sul tuo schermo Linux Mint in tutto il suo splendore. Se non resisti puoi farti un giretto nel menu e aprire qualche applicazione ma il sistema sarà ancora tutto in lingua inglese.

Installare Linux Mint insieme a Windows passo passo

Quando il tuo computer è avviato da supporto con Linux Mint in modalità c.d. LIVE e sei pronto, clicca sull’icona con il DVD Install Linux Mint.

Impostazioni della lingua e della tastiera

La schermata di avvio dell’installazione ti chiederà anzitutto conferma della lingua in cui desideri installare il sistema.

Selezione della lingua di installazione di Linux Mint
Selezione della lingua di installazione di Linux Mint

Seleziona Italiano e vai Avanti.
La schermata successiva ti chiede conferma del layout della tua tastiera e della lingua che vuoi impostare. Per una tastiera con sopra i caratteri accentati in italiano e per usare l’italiano anche come linguaggio corrispondente, dovresti vedere l’installazione che automaticamente ha selezionato le opzioni come qui sotto.

Disposizione della tastiera

Vai ancora Avanti.

Connessione ad internet

Adesso, se il tuo computer è connesso con un cavo di rete al modem/router forse non vedrai la schermata che segue, che sarà invece presente se la tua connessione ad internet è WiFI.
Ti consiglio vivamente di installare Linux Mint senza ignorare la connessione perché potrebbe installarsi senza tutti i pacchetti in lingua italiana con risultati strani nell’utilizzo.

Identificazione della rete WiFi per la connessione ad internet
Seleziona la tua rete WiFi

Dall’elenco delle rete disponibili, seleziona la tua WiFi e clicca su Connetti.

Indicazione della password di connessione WiFi
Indica la password del WiFi per autorizzare Linux a connettersi

A meno che la tua rete WiFi non sia aperta e quindi priva di password, molto probabilmente il tipo di protezione dovrebbe essere WPA2 e Linux dovrebbe averlo già capito. Digita la password e conferma ancora su Connetti.

Se nella password ci sono numeri e usi il tastierino numerico a destra della tastiera invece dei tasti numerici in fila sopra alle lettere, verifica che il tastierino numerico sia attivo. Dovrebbe esserci un’apposita spia e dovresti poter intervenire con il tasto Bloc Num o Num Lock.

Se non riesci a connetterti alla rete e devi chiedere aiuto, ti consiglio comunque di sospendere l’installazione, cliccare sul pulsante Start equivalente a quello di Windows, poi sul pulsante classico di spegnimento pulsante shutdown e procedere allo shutdown per poi installare Linux Mint soltanto quando sarai in grado di connetterti in questa fase.

Se però la connessione viene stabilita, apparirà una notifica di conferma in alto a destra sul desktop e potrai proseguire.

Installazione codec multimediali

Ti verrà quindi chiesto se vuoi installare codec multimediali di terze parti.
Linux è un sistema molto attento al software libero e aperto, quindi ti avvisa che se vuoi installare tutto quanto serve per riprodurre ogni formato audio e video senza più preoccuparti di nulla (altro che Windows!), devi sapere che sono software c.d. proprietari, cioè non aperti, benché gratuiti.

codec multimediali: installazione di linux mint 20

Ti consiglio senz’altro di abilitare con l’apposito segno di spunta l’installazione dei software di terze parti e proseguire cliccando su Avanti.
Non preoccuparti se non vedi immediatamente progressi perché l’operazione potrebbe richiedere diversi minuti ma il procedimento non si è bloccato.

Installazione con secure boot attivo

Nei computer più recenti il c.d. secure boot potrebbe impedire la corretta installazione dei software di terze parti in questa fase. Secure boot è un sistema di verifica imposto ai produttori di hardware da Microsoft nei sistemi dotati di UEFI, per lo scopo dichiarato di garantire maggiore sicurezza del sistema contro l’esecuzione di software non autorizzato.
Visto che Linux Mint può venire installato con secure boot attivo, non scendo nei dettagli o sull’opportunità o meno di disabilitarlo o meno prima di tentare l’installazione.

Con secure boot attivo, il sistema di installazione di Linux Mint, per installare i driver aggiuntivi, potrebbe mostrarti un avviso come quello che segue:

disattivazione secure boot per installare driver

Indica e conferma quindi una password che dovrai inserire al riavvio del computer per garantire che sia tu ad effettuare le modifiche. Nell’articolo Configurazione iniziale di Linux Mint 20 Ulyana ti spiego comportarti al riavvio del PC.

Selezione del tipo di installazione

La successiva schermata ti proporrà alcune alternative e la sua chiarezza smentisce chiunque creda ancora che Linux è un sistema difficile da installare e configurare!

Anzitutto Linux Mint dovrebbe essersi accorto che nel computer è installata anche una versione di Windows con il suo sistema di avvio (mentre Windows non è in grado di capire quando è presente anche una installazione di Linux!).

A volte può succedere che l’utilità di installazione di Linux Mint non rilevi la presenza di Windows.
Se hai la certezza di aver disattivato l’avvio veloce di windows e seguito le altre indicazioni fornite nel tutorial Preparare l’installazione di Linux Mint insieme a Windows, potresti dover intervenire nel bios o UEFI del computer ed accertare che le operazioni legate all’interfaccia non sia per caso impostata su RAID, nel qual caso dovresti poter risolvere semplicemente modificando l’impostazione da RAID ad AHCI e riavviando il computer.

Partizionamento automatico durante l’installazione di Linux Mint

Se sei sicuro di avere più di 4GB di memoria RAM e vuoi scegliere la strada più facile, puoi mantenere selezionata l’opzione per installare Linux Mint a fianco di Windows Boot Manager (se è questo il tuo desiderio) e far fare il resto a Linux, che ti mostrerà un riepilogo delle partizioni che intende effettuare.
Conferma l’operazione e vai avanti.
Adesso puoi saltare alla Impostazione del fuso orario.

Partizionamento manuale dell’installazione di Linux Mint

In caso contrario, se hai un po’ di pazienza e vuoi le cose fatte per bene, sarebbe meglio che tu selezionassi l’ultima opzione, cioè Altro.

scelta dell'opzione Altro per l'installazione di LInux Mint

Quello che vogliamo fare è, anzitutto, creare manualmente una c.d. partizione di swap sull’hard-disk, nello spazio che abbiamo riservato per installare Linux Mint: ci verrà in aiuto impedendo blocchi o rallentamenti quando la memoria RAM del computer dovesse venire esaurita da impegnative applicazioni multimediali di editing video, audio o 3D che ne adoperano tanta o da software che non funzionano correttamente (rarissimo!).
Successivamente creerai anche la partizione root “radice” per il sistema operativo e quella “utente” per i documenti ma le vediamo dopo.

Una volta selezionato Altro come tipo di installazione e proseguito, vedrai infatti una schermata simile alla seguente. Non ti spaventare! Ti dico io dove guardare e cosa fare senza rischio di errori. Alla fine avrai l’installazione migliore possibile di Linux Mint!

Tipo di installazione di Linux Mint: riepilogo delle partizioni

Creazione di una partizione di swap

Nella schermata qui sopra io ho selezionato la riga contrassegnata da spazio libero che dovrebbe corrispondere alla quantità in megabyte che hai riservato precedentemente dall’interno di Windows per installare Linux Mint.
Cliccala e selezionala anche tu. Poi clicca sul segno + che trovi proprio sotto all’elenco delle partizioni rilevate, per aggiungerne una nuova.

Si apre una nuova schermata che ti chiede anzitutto quanto dello spazio disponibile vuoi riservarle. Ora, se la memoria RAM del tuo PC è inferiore a 4GB ti consiglio di impostare 8192, altrimenti possono bastare 4096.

Allocazione della partizione di SWAP per Linux. Qui gli assegno 4GB

Verifica poi che il tipo di partizione che stai creando sia Primaria e che la posizione sia Inizio di questo spazio.
Prima di confermare, dall’elenco di opzioni Usare come, seleziona area di swap come ho fatto io. Verifica ancora che sia tutto come nell’immagine precedente poi clicca su OK per confermare la creazione della partizione.

Creazione di una partizione root

Adesso è il momento di creare la partizione root o radice per tutti i file del sistema operativo. È qui che andremo effettivamente ad installare Linux Mint. Per farlo dovrai avere ancora selezionato lo spazio libero (che ora sarà ovviamente già diminuito di qualche giga) e cliccare nuovamente sul pulsante + sotto all’elenco delle partizioni.

Alla partizione radice ti consiglio di riservare 20.000 MB, facendo poi attenzione che anche questa sia una partizione Primaria e che la posizione sia ancora Inizio di questo spazio.
Stavolta, però, dall’elenco a discesa Usare come, dovrai selezionare File system ext4 con journaling e, nell’ulteriore menu a comparsa chiamato Punto di mount, dovrai selezionare l’opzione contrassegnata da un semplice slash (/).
Verifica che sia tutto come nella foto seguente.

Creazione della partizione root

Adesso puoi cliccare su OK per confermare.

Creazione di una partizione home per l’utente

Ci siamo quasi 🙂 La strada più complessa è però la migliore per installare Linux Mint. Manca l’ultima partizione, quella per la cartella Utente e cioè per lo spazio che ti consentirà di salvare dentro Linux i documenti, i brani musicali e i video.

Questa strada consente di mantenere tutti i propri documenti se devi reinstallare Linux Mint. Ma non tutti i fan di Linux sono convinti della sua utilità in caso di reinstallazione. In fase di reinstallazione potrai comunque seguire queste stesse istruzioni, indicando la partizione home esistente come cartella /home, avendo solo cura di evitare che la nuova installazione di Mint la formatti.

modifica partizione home reinstallazione Linux Mint
Reinstallazione di Linux Mint con una partizione /home preesistente

Ricordati che Windows non è in grado poi di accedere a questi documenti ma che sarai in grado di accedere a quelli salvati dentro Windows!
Spero che tu abbia riservato spazio a sufficienza quando hai provveduto a sottrarne a Windows.

Per creare quindi l’ultima partizione necessaria, sempre con selezionato spazio libero, clicca nuovamente sul + sotto all’elenco delle partizioni, lascia tutto lo spazio disponibile a questa partizione che deve essere Primaria e avere come posizione Inizio di questo spazio.
Tra le opzioni Usa come, seleziona anche in questo caso File system ext4 con journaling e come Punto di mount /home.

Creazione partizione home

Se è tutto come l’immagine qui sopra puoi confermare la creazione con OK.

Complimenti, non scherzo. Ce l’hai quasi fatta! Le partizioni sono a posto.

Selezione della partizione per il boot loader

L’ultimo passaggio per installare Linux Mint è quello di identificare nell’elenco delle partizioni quella di tipo efi e che ha come sistema Windows boot manager.
Cliccala per selezionarla come ho fatto io nell’immagine qui sotto.

Selezione della partizione MBR per l'installazione

È su questa che andremo ad installare l’avvio di Linux Mint. Puoi infatti finalmente cliccare su Installa in basso a destra nella finestra.
Linux ti chiederà ulteriore conferma delle operazioni di partizionamento che hai appena eseguito.

Conferma delle partizioni da creare

Puoi tranquillamente cliccare su Avanti.

Impostazione del fuso orario

Arriva la finestra di selezione del fuso orario: se tutto va bene, ti trovi in Italia o all’interno del suo fuso e se l’orologio di sistema del PC non è impazzito, vedrai ciò che segue.

Indicazione dei dati dell’utente

La schermata successiva chiede i dati dell’utente principale e del nome che il PC avrà anche all’interno dell’eventuale rete domestica (o di lavoro).
Metti il tuo nome e se vuoi semplifica il nome del computer.
Il nome dell’utente Linux, tutto in lettere minuscole sarà preso dal primo campo, puoi non cambiarlo.
Devi poi indicare obbligatoriamente una password per il nome utente e confermarla nel campo successivo.

Informazioni personali da indicare per installare Linux Mint

Circa le altre opzioni della schermata, prima di procedere, è bene sapere in quale scenario di utilizzo ti ritroverai all’interno di Linux.

Se non vuoi digitare la password ad ogni avvio di Linux puoi impostare l’opzione Accedi automaticamente ma chiunque poi dovesse accendere il tuo pc con Linux accederà al sistema e a tutti i contenuti.
Il mio consiglio è quindi di non impostare l’accesso automatico.

Se poi prevedi di non essere l’unico ad adoperare Linux nella stessa postazione, che creerai altri utenti e desideri che i tuoi documenti e le tue attività non siano accessibili dagli altri utenti, potresti spuntare l’opzione Cifra la cartella personale. Questo però potrebbe complicarti la vita se dimentichi la tua password e rallentare un poco Linux se il tuo computer non è proprio recente.
Io ti consiglio quindi di non cifrare la cartella personale.
Fatto questo puoi proseguire.

Completare l’installazione

Vai pure Avanti e attendi per installare Linux Mint. Nel frattempo la finestra di installazione ti intrattiene e ti fa venire voglia di scoprirlo!
Non appena avrà terminato, ti apparirà il messaggio che segue:

Puoi cliccare su Riavvia ora. Ad un certo punto un messaggio in inglese ti avviserà di rimuovere la chiavetta dalla porta USB e premere Invio.
Adesso Linux Mint è correttamente installato nel tuo PC a fianco di Windows in dual boot!

Risoluzione di eventuali problemi

Se però al riavvio il PC dovesse avviarsi ancora automaticamente con Windows, senza darti le opzioni di selezione del sistema operativo, probabilmente dipende dal produttore del PC (o notebook) o della scheda madre, costretto da Microsoft a pagare e a renderti la strada difficile con la scusa di rendere il tuo PC più sicuro (scherzo… ma neanche tanto).

Aggiungere l’avvio di Linux alle applicazioni fidate

Non preoccuparti. La soluzione è piuttosto rapida e ti guido io ad istruire il tuo computer circa il fatto che l’avvio di Linux è una applicazione fidata e che deve avere la precedenza su quella di Windows (infatti, siccome Windows non vede l’installazione Linux che gli sta a fianco, non può consentirti la scelta. Linux, al contrario si accorge di Windows e se il suo sistema di avvio, chiamato GRUB, parte per primo, ti consentirà di scegliere con quale sistema avviare il PC ogni volta che lo accendi).
Vediamo come fare.

Dobbiamo nuovamente accedere all’UEFI della scheda madre con il tasto F2 (o con altro tasto funzione oppure ESC).
Appena ti apparirà la schermata principale, premi più volte il tasto freccia a destra della tastiera [→] per spostarti nella sezione Security del firmware come da immagine successiva.

selezione di trusted UEFI per l'avvio

Fatto questo, scorri con la freccia in basso [↓] fino ad evidenziare l’opzione Select an UEFI file as trusted for executing proprio come ho fatto io e premi Invio.

A questo punto dovresti vedere l’hard-disk principale indicato come HDD0 e usando le frecce [↓] o [↑] della tastiera dovrai selezionarlo e premere Invio

sleezione di hdd0 nell'uefi

Dovrai selezionare poi EFI, premere Invio, selezionare Ubuntu e infine shim64, il programma che Linux ha installato precedentemente e che consente di avviare il proprio menu di avvio e tutti i driver delle periferiche come nelle seguenti immagini.

selezione EFI
selezione shim64.efi

Il firmware ti avviserà che stai ritenendo affidabile l’applicazione. Ti inviterà anche a dare un nome all’opzione che potrai chiamare Linux (o come vuoi).

dare un nome all'opzione EFI shim64

Premi Invio quando hai terminato e conferma ulteriormente l’operazione.

Se il caso citato non si applica al tuo scenario potresti approfondire le differenze tra sistemi UEFI e Bios. Puoi visitare una pagina davvero ottima dalla documentazione ufficiale di Ubuntu. la trovi su https://wiki.ubuntu-it.org/AmministrazioneSistema/Uefi.

Anteporre l’avvio di Linux rispetto a quello di Windows

Il passo finale per installare Linux Mint insieme a Windows è quello di verificare che il menu di avvio di Linux abbia la precedenza su quello installato da Windows o sarà sempre solo il sistema operativo Microsoft ad avviarsi senza lasciarti alcuna scelta.

Per fare questo, usando la freccia destra della tastiera [→], dovrai spostarti dalla scheda Security alla scheda Boot dell’UEFI dove ti viene mostrato l’ordine dei dispositivi o supporti in cui saranno cercate dal computer informazioni per l’avvio di un sistema operativo.
Devi identificare la riga con Linux e scorrere con le frecce [↓] o [↑] della tastiera fino ad evidenziarla.

identificazione shim64 nel menu di avvio

Poi devi riordinare l’elenco e spostare tale voce per far si che diventi la prima della lista. Nel mio caso uso i tasti F5 o F6. Ma se il tuo UEFI è differente, verifica nella parte inferiore dello schermo quali sono i tasti che servono a te.

spostamento di shim64 in testa al menu di avvio

A questo punto, premendo il tasto F10 per salvare le ultime impostazioni e confermando con Invio il tuo PC, al riavvio, dovrebbe finalmente mostrarti il menu di GRUB, il famigerato menu di avvio di Linux che ti consente di scegliere quale sistema operativo caricare ogni volta che lo accendi.

Primo avvio di Linux Mint 20

avvio di linux mint 20 da grub+

Se vuoi avviare Windows scorri con la freccia in giù [↓] fino alla opzione Windows Boot Manager identificato anche dall’icona di Windows e premi Invio.
Se premi subito Invio sulla prima riga, si avvia Linux Mint!

Non è fantastico?! 🙂

Conclusioni

Completata l’installazione potrebbero interessarti le altre mie guide:

Oppure il Manuale d’uso di Linux Mint 20 Cinnamon.

Diffondi la conoscenza!

Lascia un commento