Configurazione iniziale di Linux Mint 20 Ulyana

Installando Linux Mint hai fatto anche tu il primo passo per liberarti di Windows. Ora devi procedere ad una configurazione iniziale di Linux Mint. In questa guida post installazione ti guido alle prime cose da fare per ottimizzare l’installazione e cominciare a divertirti o lavorare senza perdere tempo. Pronti?! Via!

Primo riavvio con secure boot attivo

Nell’articolo sull’installazione di Linux Mint in dual boot a fianco di Windows, affronto il caso di un computer in cui il c.d. secure boot sia attivo.
Linux Mint potrebbe averti richiesto di indicare una password da usare al successivo riavvio dopo l’installazione di driver di terze parti per autorizzare le modifiche al sistema.

Potrebbe succedere anche a te durante la configurazione iniziale di Linux Mint.

In questo scenario, al primo riavvio dopo gli aggiornamenti, il bios del computer potrebbe mostrarti una schermata come quella qui sotto.

enroll mok al riavvio con secure boot attivo

Seleziona con le frecce della tastiera l’opzione Enroll MOK e premi Invio. Poi Continue e premi Invio.

continua con l'indicazione della chiave

Seleziona poi la voce Yes e premi Invio. Il sistema ti chiederà di inserire la password che hai scelto in fase di installazione degli aggiornamenti. Non vedrai accadere nulla a video, digita con cura la password.

Il sistema adesso avrà verificato che sei tu ad aver effettuato le modifiche. Poi si avvierà normalmente con GRUB, il menu di avvio di Linux Mint e Ubuntu che consente la selezione del sistema operativo da caricare all’avvio.

Un’occhiata alla schermata di benvenuto

Se hai appena installato Linux Mint, all’avvio troverai sul desktop la schermata di benvenuto. Ti guida alla configurazione iniziale con le prime operazioni da compiere per personalizzarlo e cominciare a scoprirlo.

Se vuoi fai subito un giro aprendo cartelle con Nemo, il file manager di Cinnamon, avviando il menu principale ed esplorando applicazioni o curiosando tra le impostazioni di sistema che si trovano nel menu nella categoria Preferenze ma che trovi riunite anche in un’unica finestra di Impostazioni di sistema che puoi aprire con l’icona icona impostazioni di sistema nella parte sinistra del menu principale.

Io però ti consiglio di anticipare un paio di brevissime impostazioni che, oltre agli aggiornamenti che vedremo più avanti, rappresentano tutto ciò di cui ti dovrai mai preoccupare per la sicurezza del tuo nuovo sistema operativo. Linux Mint non ha infatti alcun bisogno di antivirus e gode di livelli di sicurezza impensabili in ambiente Windows.

Attivare GUFW, il firewall integrato in Linux Mint

Per chiudere subito le porte a connessioni indesiderate alla tua postazione Linux, ti consiglio di attivare il firewall, la porta tagliafuoco per eccellenza in Linux: UFW ovvero Uncomplicated FireWall.
Un tempo dovevi intervenire da linea di comando in modo testuale per attivarlo e configurarlo. Però in Linux Mint è aggiunta una interfaccia grafica che ti consente di attivarlo e configurarlo in modo ancora più semplice: si chiama GUFW dove la G sta per GUI, ovvero interfaccia grafica. Consente di interagire con una finestra dotata di controlli e pulsanti e lasciare che essa traduca per il programma le azioni con i giusti comandi.

Per aprire GUFW devi procedere proprio come faresti se fossi all’interno di Windows! Clicca sul pulsante tasto Windows sulla tastiera della tastiera o sul pulsante del menu pulsante menu linux mint 20 cinnamon nell’angolo inferiore sinistro del desktop. Si apre un menu equivalente di Windows. Digita gufw. Vedrai restringersi l’elenco di programmi e impostazioni fino a ridursi ad una sola opzione che sarà selezionata automaticamente Configurazione del firewall.
Basta premere invio sulla tastiera o cliccare sulla voce del menu per avviare il firewall di Linux. Per motivi di sicurezza, vuole conferma che tu sia l’amministratore del computer e ti chiede la password dell’utente che hai registrato in fase di installazione.
Digitata la password ecco ciò che appare.

la finestra principale di del firewall in Linux Mint

Prenditi il tempo per leggere le due brevi frasi scritte nella finestra.. Ebbene si, tutto ciò che dovrai fare per attivare la protezione delle connessioni da e verso Linux Mint sarà intervenire sull’interruttore Stato.

attivazione del firewall di Linux Mint

Da ora qualunque cosa farai per navigare, scrivere email, guardare video su youtube, ascoltare musica su Spotify, vedere video su Netflix sarà consentito. Ogni tentativo dall’esterno di effettuare una connessione al tuo PC con Linux Mint 20 sarà respinto!

Se vorrai condividere file con sistemi P2P come torrent o se avrai particolari esigenze di rete, sarà facilissimo creare una nuova apposita regola. Ve ne sono decine di uso più comune già pronte per essere aggiunte.

Consiglio vivamente di cominciare la configurazione iniziale di Linux Mint con l’attivazione del firewall.

I rapporti di sistema in Linux Mint 20 Ulyana

Prima di seguire il percorso suggerito da Linux Mint 20 nei Primi passi della schermata di benvenuto, nel pannello di icone in basso a destra in cui si trova anche l’orologio, potrebbe essere già apparsa un’icona con punto esclamativo avviso linux mint 20 ulyana.

Cliccando tale icona, dalla versione 19.2 di Linux Mint in poi, si apre una finestra, quella dei rapporti di sistema. Ti avvisa di operazioni importanti da compiersi in fase di configurazione iniziale di Linux Mint. Oppure quando una versione nuova viene rilasciata ed è disponibile per l’aggiornamento.

Il primo degli avvisi riguarda un’operazione suggerita anche come primo passo nella schermata di benvenuto, e possiamo ignorarla per un istante.

L’altra è la seconda operazione che suggerisco di compiere, l’impostazione della password di root nel sistema.

Impostare la password di root in Linux Mint e Ubuntu

Ecco la schermata che la finestra Rapporti di sistema ti offre se clicchi Imposta la password di root:

Rapporti di sistema suggerisce di impostare la password di root

Non potrei essere più chiaro di quanto non lo sia questo avviso: è molto bene che sia stato introdotto dalla versione 19.2 di Mint! Premi il pulsante verde e interveniamo in tal senso.

Devo però notare come l’impostazione della password di root non sia stata suggerita nelle installazioni da me finora effettuate di Linux Mint 20. Non tutti gli esperti di Linux sono d’accordo sull’opportunità di attivare l’account root. E forse il team che sviluppa Linux Mint potrebbe aver mutato atteggiamento.

Aprire un terminale in Linux Mint

Procediamo quindi “aprendo un terminale“, quello che spaventa chi si avvicina a Linux. Ti assicuro che capiterà rarissimamente di usarlo e sarà comunque per scoprire o far fare al computer cose favolose altrimenti impossibili!
Trovi l’icona nera icona terminale per avviarne uno nel pannello di icone accanto al pulsante Menu.

Avvio di un terminale in Linux Mint

In alternativa puoi usare la combinazione di tasti CTRL + Alt + T per aprire un terminale.

Aperta la finestra terminale, sappiamo chi è l’utente che opera e in quale sistema si trova utente@sistema:. Sappiamo anche che ci troviamo all’interno della cartella /home dalla tilde seguita dal simbolo dollaro ~$.

Digita quindi sudo passwd root nella finestra terminale e premi Invio.
Per poter procedere con una operazione tanto delicata, che puoi svolgere solo con poteri di amministratore di sistema (sudo), devi indicare prima la password del tuo utente.

Adesso ti viene chiesto di inserire la nuova password di root e per sicurezza non verranno mostrati neppure asterischi mentre digiti. Ma dovrai confermare la password quindi non preoccuparti di eventuali problemi di digtazione.

Inserimento nuova password
Password di root aggiornata in Linux Mint

Primi passi suggeriti al benvenuto in Mint.

Come dicevo e avrai notato, sul desktop, dopo l’installazione di Linux Mint 20 Ulyana, troverai la schermata di benvenuto.

Puoi sempre riaprire la schermata di benvenuto cliccando sul pulsante menu pulsante menu linux mint 20 cinnamon sul desktop (o sul tasto di Windows nella tastiera), digitando benvenuto e premendo Invio.
Dedica alla lettura del messaggio di benvenuto i pochi istanti che servono.
Appena fatto puoi spostarti nella scheda Primi Passi perché possiamo ben seguire i consigli lì indicati e questo vale per ogni prossima volta che ti troverai a reinstallare il sistema e a procedere ad una configurazione iniziale di Linux Mint.

Schermata di benvenuto di Linux Mint 20

Aspetto del desktop in Linux Mint 20

La schermata Primi passi nella finestra di benvenuto ci chiede di selezionare i colori del desktop. Si tratta di una novità di Linux Mint 20 che consente di intervenire molto più rapidamente che dalla applicazione Temi. Oltre al selettore del colore principale si può anche spostare un semplice interruttore per passare immediatamente da un tema chiaro (come quello predefiniti) ad uno scuro.

Poi si può intervenire sullo Stile del Pannello che preferiamo. Si tratta di una scelta dovuto all’evoluzione grafica che ha riguardato il desktop Cinnamon, che consente così di offrire novità senza scontentare gli utenti che preferiscono l’approccio precedente.

selezione dell'aspetto del desktop di Cinnamon

Lo si può intuire anche dalle anteprime: la scelta Tradizionale è più vicina all’aspetto che aveva Windows XP: subito accanto al pulsante per l’apertura del menu principale troveremmo alcune piccole icone come in quello che in XP veniva chiamato Avvio veloce. Le finestre aperte, ridotte o meno, assumono nella barra delle applicazioni l’aspetto equivalente a quello che avevano in Windows XP.

La scelta Moderna è quella preimpostata in Linux Mint 20. Va incontro a coloro che si sono già abituati ad avere icone più grandi, ancorabili alla barra anche quando le relative applicazioni sono chiuse. Le icone vengono come sottolineate quando vi sono finestre aperte del relativo programma. Vengono combinate in un’unica icona anche quando le finestre aperte siano più di una. In tal caso è mostrato il numero complessivo.

numero di finestre aperte nelle icone pannello di Cinnamon

Rispecchia le scelte adottate da Windows 7 in poi, compreso Windows 10.

Scegli quella che più ti aggrada e ricorda che potrai sempre modificare le tue scelte avviando nuovamente la finestra di benvenuto.

Configurare i backup di Linux Mint con Timeshift

Come vedi, il primo suggerimento di Linux Mint è quello di impostare le istantanee di sistema automatiche con Timeshift. È il programma per fare backup anche in Ubuntu.
Timeshift è un’applicazione grafica che consente di pianificare backup per riportare il computer ad uno stato precedente, nel caso qualcosa smetta di funzionare. Si tratta di quelli che in Windows vengono chiamati punti di ripristino.

Avviare Timeshift

Nella schermata di benvenuto clicca quindi su Esegui sotto l’anteprima di Timeshift. Trattandosi di un’applicazione che interviene sulle impostazioni del sistema, ti verrà chiesta la tua password utente.

la finestra di Timeshift per impostare backup di sistema

Pianificare il backup in base allo spazio disponibile

Adesso serve una precisazione. Se nell’angolo inferiore destro della finestra vedi che hai a disposizione meno di 30-40 gigabyte, potresti evitare di attivare i backup. Specie se hai mantenuto nel pc una partizione Windows che ti può sempre tornare utile.
In ogni caso ti consiglio estrema cautela con il numero di c.d. snapshot (istantanee) che intendi mantenere. Potresti esaurire rapidamente lo spazio a disposizione o doverti limitare nell’installazione di applicazioni o salvataggio di altri file.

Avviare la configurazione guidata di Timeshift

Oppure puoi stabilire che i backup di sistema vengano memorizzati in un hard-disk diverso. Ma ricorda che ogni istantanea può occupare anche diversi gigabyte perciò servono sempre cautela e buon senso.
Ricorda inoltre che se vuoi che vengano copiati anche i tuoi file e documenti oltre allo stato del sistema operativo, dei programmi installati e delle configurazioni, la dimensione di ogni backup aumenterà a dismisura!

Se il primo avvio di Timehisft non ti ha già avviato la configurazione, premi il pulsante Configurazione guidata per cominciare: ti viene mostrata una scelta tra due tipi di istantanee: proprio perché solo con la prima puoi memorizzare i backup anche su unità differente da quella del sistema, suggerisco l’opzione RSYNC. Premi Avanti.

Selezionare la posizione e la cadenza delle istantanee o snapshot

Timeshift effettuerà una rapida verifica dei tuo supporti interni o esterni che puoi usare come destinazione delle copie, che pianificheremo vengano effettuate automaticamente. Ti suggerirà solo unità che siano formattate con il filesystem ext4 e non anche quelle NTFS di Windows. A meno quindi che tu non intenda formattare un nuovo supporto usando Linux (in effetti una chiavetta da 32 o 64 giga sempre connessa potrebbe essere un’opzione) vedrai solo l’unità su cui è installato il sistema, come succede a me. Oppure due se hai scelto di creare manualmente anche una partizione /home.

selezione posizione istantanee in timeshift

Premi Avanti.

selezione della cadenza delle istantanee nella pianificazione dei backup

In caso di problemi ti bastano al massimo una o due istantanee.
Anche se l’ultima istantanea è vecchia di qualche giorno, un controllo degli aggiornamenti e delle applicazioni basterà a riportare al meglio il tuo sistema.

Io quindi ti consiglio di mettere il segno di spunta su Settimanale e impostare 2 come numero di backup da mantenere. Ogni settimana, il più vecchio verrà eliminato e lascerà così spazio per quello nuovo.

Scegliere quali cartelle includere nei backup

Nel momento in cui attivi la spunta su una delle opzioni di pianificazione, diviene disattivabile anche l’opzione Ferma le email di cron per le attività pianificate.
Se tu pianificassi backup giornalieri o addirittura orari, ricevere una email con il risultato di ogni operazione potrebbe diventare un incubo!
Fa’ come vuoi, io lascio sempre attiva la spunta per non riceverne comunque. Premi Avanti.

Scelta delle cartelle da copiare nei backup

Adesso, noterai che sia la cartella del sistema (/root), sia la tua cartella utente con i tuoi documenti (/home), per impostazione predefinita sono non attive e questo significa nessun backup.

Attiva il segno di spunta su Includi tutto nella riga /root e basta. Oppure, con molta cautela e molto spazio libero, se vuoi anche per la riga /home. Sappi che le impostazioni di configurazione delle applicazioni installate si trovano all’interno di /home in cartelle nascoste. Poi vai Avanti.

Abbiamo sistemato anche la creazione pianificata dei backup. Se sei curioso, potresti anche leggere cosa ti dice Timeshift! 😉
Per esagerare con la cautela, nella finestra principale di Timeshift potresti anche premere Crea ed effettuare il primo backup allo scopo di verificare la dimensione finale e farti un’idea se la tua pianificazione rischia di far esaurire lo spazio nell’hard-disk!

Verifica, ripristino ed eliminazione delle istantanee

Ma se procedi come ti dico o se torni nella finestra di Timeshift dopo qualche giorno vedrai qualcosa di simile:

Vedrai la data e l’ora del o dei backup presenti e potrai ripristinarli (ovvero riportare l’installazione a tale momento) o eliminarli in un istante. Però noterai anche lo spazio residuo nel lato inferiore destro della finestra.

Potrai anche “pesare” ogni backup. Per farlo clicca sul pulsante Esplora che ti aprirà la cartella /snapshot dove questi vengono salvati. Selezionane uno poi, cliccandoci sopra con il pulsante destro, nel menu contestuale, cliccando su Proprietà, ti potrai fare un’idea di quanto ciascuno di essi occupi in termini di spazio.

spazio occupato da un backup di Timeshift in Linux o Ubuntu

Modifica e disattivazione delle pianificazioni di Timeshift

Se, anche successivamente, tu volessi cambiare le impostazioni di backup di Timeshift in Linux Mint o Ubuntu, o disattivarlo proprio, potrai prima eliminare i singoli backup e poi, cliccando su Impostazioni e andando nella scheda Pianificazione, potrai fare cambiamenti alla cadenza o al numero di copie. Oppure togliere ogni segno di spunta per disattivare ogni operazione pianificata.
O ancora, senza disattivare intervalli né pianificazioni, sempre in Impostazioni, ma sulla scheda Filtri, potresti decidere di escludere qualche cartella dal backup.

filtri nelle cartelle per i backup di Timeshift

Ad esempio, se avevi impostato il backup anche della cartella /home e vuoi escluderla d’ora in poi, potresti spuntare il pulsante sotto al segno - che indica appunto a Timeshift di non considerarla.
Per escludere o aggiungere al backup altri file o cartelle, potrai intervenire sui pulsanti nella parte bassa della finestra, sfogliare fino alla destinazione desiderata, confermare e poi fare attenzione che accanto alla nuova riga via sia il segno + se vuoi che venga inclusa nel backup o il segno - se vuoi che venga esclusa.
Io ad esempio ho escluso dai backup sia la cartella /home che quella con i siti web (htdocs).

Aggiornare i driver delle periferiche in Linux Mint

Il successivo suggerimento della schermata di benvenuto di Linux Mint 20 consiglia l’aggiornamento di driver per le periferiche, tra tutte la scheda video. Cliccando sul pulsante Esegui in tale schermata e, in altre occasioni aprendo il Menu principale, digitando “driver“e premendo Invio o cliccando su Gestore dei driver, si aprirà la relativa finestra con una situazione come quella che segue:

gestore dei driver delle periferiche in Linux Mint

Nel mio caso, Linux Mint ha preimpostato come driver video quello generico ed open-source tipico di Linux e Ubuntu, il server X.
Però mi mostra anche la presenza di molteplici driver proprietari per la mia scheda video Nvidia ed è consigliata l’attivazione del più recente.
È quindi consigliabile selezionare dall’apposito pulsante quello consigliato, cliccare sul bottone Applica Modifiche e attendere il completamento che potrebbe richiedere un paio di minuti.
Linux ti dirà che ha bisogno di venire riavviato per utilizzare il nuovo driver selezionato.

Nel caso in cui, durante l’utilizzo di Linux Mint, riscontrassi anomalie sullo schermo, in applicazioni 3D o visualizzazione di video, potrai sempre selezionare un driver proprietario precedente o quello open-source.

Eseguire gli aggiornamenti di Linux Mint

Dal momento del rilascio di Linux Mint (o di Ubuntu) al momento dell’installazione potrebbero essere occorsi non pochi aggiornamenti. La ricca comunità di sviluppatori che contribuiscono al miglioramento delle applicazioni disponibili, avrà certamente già rilasciato migliorie che saranno disponibili nei repository ufficiali. Non di menu saranno già aggiornate molte componenti del sistema direttamente dal team di Linux Mint.

I repository di Linux Mint e Ubuntu

Ritengo doveroso anticipare una breve spiegazione sui repository se ancora non sai cosa sono.
I repository sono gli archivi verificati delle applicazioni a cui ogni installazione di Linux Mint e di Ubuntu fa riferimento per i propri aggiornamenti.

Ci sono molti cloni (c.d. mirror) in giro per il mondo. L’ufficialità dei controlli effettuati su quanto distribuito è tra le prime ragioni per cui è praticamente impossibile prendere un virus in Linux. Il rischio aumenta se si aggiungono repository non ufficiali o se si provvede a differenti forme di installazione di applicazioni che non sono verificate alla fonte.

Avrai certamente dimestichezza con quello che avviene quando il tuo smartphone riceve aggiornamenti di app e del sistema operativo perché il meccanismo è identico.

Il gestore aggiornamenti di Linux Mint

Se hai ancora la schermata di benvenuto di Linux Mint aperta sui primi passi, clicca sul pulsante Esegui sotto al Gestore di aggiornamenti oppure, dal menu principale digita “aggiornamenti” e premi Invio per avviarlo.

Ma c’è un modo ancora più semplice. Si tratta dell’unico segnale cui dovrai fare attenzione nel pannello di icone di destra accanto all’orologio, durante il tuo utilizzo quotidiano di Linux Mint.
Per mantenerlo sempre aggiornato, noterai l’icona a forma di scudo per gli aggiornamenti: quando sono disponibili, mostra un pallino rosso.

Aggiornamenti disponibili per Linux Mint

Clicca sull’icona. Al primo avvio dopo l’installazione apparirà come qui sotto.

primo avvio del gestore aggiornamenti

Ancora, consiglio di leggere, perché non c’è modo migliore di capire ed imparare che prestare attenzione a ciò che Mint ti spiega di fare. Puoi tranquillamente premere OK.

Impostare un mirror locale per gli aggiornamenti

Il Gestore Aggiornamenti di Linux Mint 20 mette subito in evidenza su fondo celeste che è impostato il repository ufficiale “centrale”. Ma potresti passare ad un mirror locale, ovvero uno localizzato più vicino a te. In questo modo renderai poi più veloce il controllo e lo scaricamento degli aggiornamenti del sistema e delle applicazioni installate.

Gestore Aggiornamenti suggerisce il passaggio ad un mirror locale

Procediamo come suggerito applicando dapprima l’aggiornamento che ci viene segnalato al centro della finestra.

Successivamente conferma con Si il passaggio ad un mirror locale: si aprirà la finestra di impostazione delle Origini software. Per ora devi soltanto notare la sezione che riepiloga i Mirror e cliccare sull’indirizzo web di quello principale.
Si aprirà l’ulteriore finestra con tutti i mirror disponibili. Verranno contattati uno alla volta in modo da riordinare in pochi istanti l’elenco dal più veloce a scendere.

selezione di un mirror per gli aggiornamenti di Linux Mint

La velocità massima tra loro è un fattore molto variabile e spesso capita che alcuni stranieri siano più veloci di quelli italiani. Scegli il più veloce o quello più vicino se in diversi hanno la stessa velocità.

Selezionato il mirror principale specifico di Linux Mint, dovrai ripetere il passaggio cliccando sull’indirizzo impostato per il mirror base. Questo si riferisce al cuore che Mint condivide con le versioni più stabili e di più lungo supporto di Ubuntu.
Selezionato il mirror base più veloce dovrai notare che Gestore Aggiornamenti ti mostra un avviso. Non sei in possesso di un elenco aggiornato di tutti i file disponibili nei repository perché hai cambiato configurazione. Ti invita quindi ad aggiornare la tua copia cache riscaricando da internet gli elenchi.

aggiornamento cache apt

Procedi cliccando su OK.

Verifica degli aggiornamenti disponibili

Il Gestore Aggiornamenti mostra adesso l’elenco di pacchetti e applicazioni che necessitano di essere aggiornate.

Elenco aggiornamenti disponibili per Linux Mint

Se premi il pulsante Installa aggiornamenti, come solo sporadicamente accade, potresti venire avvisato di ulteriori file che devono essere aggiornati assieme a quelli in elenco.

altri pacchetti da aggiornare

Conferma con OK. Attendi lo scaricamento e la configurazione dei pacchetti che può richiedere diversi minuti al primo avvio dopo una nuova installazione.
Al termine delle operazioni verrai avvisato che il sistema è aggiornato. Puoi chiudere la finestra e restare tranquillo finché nel pannello di destra l’icona con lo scudo degli aggiornamenti non mostra alcun segnale aggiuntivo.

Linux Mint 20 è aggiornato

Installazione driver e kernel con secure boot

Durante i primi aggiornamenti, se il tuo computer è recente e secure boot è attivo, potresti vedere una schermata come quella che segue.

your system has UEFI Secure Boot enabled

Ti avvisa che la corretta installazione di driver di terze parti è impedita dal c.d. secure boot, l’avvio sicuro introdotto dopo Windows 8. Traducendo:

UEFI Secure Boot richiede una configurazione aggiuntiva per funzionare con driver di terze parti.
Il sistema ti assisterà nella configurazione dell’ UEFI Secure Boot. Per consentire l’uso di driver di terze parti, è stata creata una nuova Machine-Owner Key (MOK) (chiave del possessore della macchina). Questa chiave deve venire introdotta nel firmware del tuo sistema.
Per assicurare che le modifiche siano compiute da un utente autorizzato e non da un hacker, devi scegliere una password e confermare le modifiche al riavvio indicandola sia nel menu “Enroll MOK” che in quello “Change Secure Boot state” che ti saranno presentati al riavvio.
Se procedi senza confermare la password al riavvio, Ubuntu si avvierà comunque ma eventuali periferiche che richiedono driver di terze parti per funzionare, potrebbero risultare inutilizzabili.

Premi Next. Indica e conferma una apposita nuova password e premi ancora Next.

configurazione iniziale di Linux Mint. Password per la disattivazione del secure boot

Torna al punto della guida Primo riavvio con secure boot attivo per sapere come comportarti al successivo riavvio.

Scelta del browser in Linux Mint

Sembra strano parlare solo a questo punto del browser. Linux Mint ha molto simpatia per Mozilla e viene fornito con il browser Firefox (e Thunderbird è il client di posta) che si rivela un’ottima scelta. Ma se in fase di configurazione iniziale di Linux Mint, se vuoi scegliere uno diverso puoi farlo adesso.

Installazione di Google Chrome per Linux

Se fai parte degli utenti che indipendentemente dal sistema operativo del proprio PC adoperano Chrome, non avrai difficoltà a procurarti e installare in un baleno il browser di Google.

Questa sarà quindi una delle rare volte in cui ti consiglierò di ricorrere a software proprietario ricorrendo a Google Chrome.
Proprio per tale ragione non lo troverai nei repository ufficiali ma dovrai recarti sulla pagina web https://www.google.com/intl/it_it/chrome/
Ti basta cliccare sul pulsante Scarica e ti verrà presentata una finestra c.d. modale che dovrebbe già mostrarti di aver riconosciuto che ti trovi in un sistema Debian/Ubuntu e ti consiglierà quindi di scaricare la versione 64bit in un file che finisce per .deb.

scaricamento di google chrome per linux

Puoi senz’altro avviare lo scaricamento con il pulsante Accetta e installa.

Puoi decidere di aprire subito il file o di salvarlo e poi aprirlo tramite il gestore di pacchetti tipico dei sistemi derivati da Debian.

Conferma l’installazione digitando la tua password e attendendo i pochi istanti necessari per il completamento. Al termine la finestra dell’installatore nella riga verde mostrerà che il pacchetto è già installato.
A questo punto puoi aprire il menu con pulsante menu linux mint 20 cinnamon digitare chrome o cercarlo sotto le applicazioni alla voce Internet.

Mettere un’icona per avviare Google Chrome nel pannello o sul desktop

Se invece di cliccare sull’icona (di qualunque programma nel menu di Mint) con il pulsante sinistro lo fai con quello destro, ti appaiono opzioni che ti consentono di creare un’icona sul desktop oppure di aggiungerlo al pannello assieme alle icone di Firefox, del terminale, etc.

aggiunta di Google Chrome al desktop o al pannello di Linux Mint

Visto che ci siamo, sappi che puoi anche rimuovere le icone già presenti nel pannello cliccandoci su con il pulsante destro e selezionando Sblocca dal pannello.

Trovi informazioni estese sull’uso di Linux Mint 20 in Manuale d’uso di Linux Mint 20 Cinnamon

Impostazioni di sistema (Amministrazione e Preferenze)

La finestra di benvenuto di Linux Mint sui primi passi suggerisce di dare un’occhiata alle impostazioni del sistema per personalizzare ciò che vuoi. E se non l’hai già fatto ti consiglio di provvedere a guardarci per bene per orientarti meglio nel nuovo sistema operativo.

Puoi aprire il menu principale con il pulsante pulsante menu linux mint 20 cinnamon e poi le singole applicazioni e impostazioni sotto le voci principali Amministrazione e Preferenze, oppure, meglio, aprire un’unica finestra cliccando sul pulsante icona impostazioni di sistema nella parte più a sinistra del menu principale stesso.

Ti accorgerai contemporaneamente delle tante possibilità ma pure dell’estrema semplicità e leggerezza di Linux Mint rispetto a Windows.

Esplora i programmi disponibili per Linux Mint 20: Gestore Applicazioni

Il tuo Linux Mint, a parte le configurazioni di sicurezza iniziali ed il tuo browser non avrebbe bisogno di molto altro. È infatti già dotato del robusto client di posta Thunderbird, della suite LibreOffice per lavorare proficuamente e Disegno (Drawing) per disegno e fotoritocco di base. E non sottovaluterei neppure Pix che serve ad organizzare album fotografici ma anche ad intervenire con ritocchi, rinomina in serie e ricerca di file duplicati di ogni genere.
C’è poi Rhythmbox per ascoltare musica e gestire la tua collezione. Come programma per vedere video è previsto Cellulloid. Poi trovi ancora programmi per chat, scaricamento file e tanto altro che potresti già avere intravisto durante l’installazione.

Nel Manuale trovi una panoramica completa al punto Programmi di Linux Mint. Dotazione software predefinita

Ma ora è il momento di scoprire un nuovo mondo popolato da una miriade di applicazioni di ogni genere, aperte e gratuite, snelle ed affidabili. Il team di Linux Mint le ha selezionate tra quelle compatibili per i sistemi Debian e per Ubuntu per consentirti di soddisfare qualunque esigenza. Ti renderà felicissimo di esserti lasciato alle spalle pesanti programmi di Windows.

Puoi avviare il Gestore Applicazioni aprendo il menu con pulsante menu linux mint 20 cinnamon, digitando gestore applicazioni, oppure cliccando sull’icona icona gestore applicazioni mint posta nella parte sinistra del menu principale stesso. Che l’esplorazione abbia inizio!

Disattivazione della schermata di benvenuto

La finestra primi passi ti consiglierebbe infine di attivare il firewall ma se hai seguito le istruzioni di questa pagina dall’inizio è proprio da lì che abbiamo cominciato.
Dalla finestra di benvenuto quindi, se non hai già provveduto, puoi deselezionare il segno di spunta accanto all’opzione Visualizza questa finestra all'avvio nella parte inferiore destra.

Il tuo sistema ha un’ottima configurazione di base ma potrai scoprire ulteriori informazioni su impostazioni, utilità e configurazioni di periferiche nei tutorial successivi:

Diffondi la conoscenza!

Lascia un commento